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In primo piano Naturdieta conferma la sua eccellente qualità nei prodotti naturali Man plus (salute sessuale maschile), Wonderup (bellezza e aumento del seno) e altri prodotti scelti. Eurosup ci offre una selezione di integratori alimentari di qualità, dalle richiestissime proteine per lo sviluppo muscolare al celeberrimo multicomponente Max Vit 3. Bishop, Gematria e International Biolife selezione mirata di prodotti di notevole qualità. 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La fobia si può classificare come la paura per una situazione o per un oggetto senza alcuna motivazione e del tutto sproporzionata. L'ansia è accompagnata spesso da minzione frequente, nervosismo, tensione muscolare, tachicardia, nausea, dolori allo stomaco, difficoltà respiratoria. Distrugge le persone. Nemica assieme allo stress e alla paura. Nello stato d’ansia laceriamo noi stessi, le surrenali aumentano la produzione di adrenalina. Ciò può durare per giorni, mesi. Fa invecchiare anzitempo, perché crea nell’organismo uno stato di emergenza. Può presentarsi in forma acuta (attacchi di panico) o in forma cronica (preoccupazione esagerata per ogni cosa). Ogni persona accentua un comportamento se è rinforzato dall’esterno, cioè con l’approvazione. Ad esempio se io sorrido a qualcuno e risponde con un sorriso, egli è incoraggiato a sorridere di più alla gente ed a me in particolare quando mi incontrerà di nuovo. Il rimprovero invece è negativo. Molte persone infatti uccidono la spontaneità, pensando sempre di essere rimproverate o non accettate. Queste persone vanno in giro con volti impassibili. Il passo principale da compiere per queste persone, è essere disponibili ad un sentimento positivo verso il prossimo. E bisogna farlo anche con sé stessi, basta decidersi a pensare "ti voglio bene". Amare il proprio corpo, guardarsi allo specchio. Bisogna darsi attenzione, curarsi amorevolmente. Ad esempio chi fuma non si vuole bene. Se si guarda in faccia la propria paura attentamente la si può vincere. L’ansia in generale è il tentativo di trattare con qualcosa che riguarda il passato o il futuro. Immergersi invece nel presente, senza lottare ma vivendo ! Istantaneamente si sentirà la bellezza della vita, delle cose che ci sono intorno. Immergendosi nel presente si spezza il circolo vizioso che lega all’ansia, si esce dal feedback negativo. Se in un quarto d’ora io mi impongo di vivere per due minuti nel presente, io interrompo la catena dell’ansia.. CELLULITE Home Page Anagen.net Salute generale Sui problemi legati alla cellulite spesso si assiste alla presentazione di prodotti miracolistici e probabilmente si è portati a credere alle versioni più catastrofiche che affermano che questo inestetismo sia difficilissimo, se non impossibile, da sconfiggere. In realtà non si può pensare di "sciogliere" la cellulite come se si trattasse di burro. Ci si deve rendere conto che la cellulite è un tessuto adiposo sofferente, il quale non è in grado di fornire energia all'organismo. Questo tessuto trattiene i liquidi e ciò compromette la lipolisi, ovvero il processo metabolico che permette la trasformazione delle cellule di grasso in energia. E' un errore credere che il problema colpisce solo le persone in sovrappeso. Infatti anche donne magre e sane, possono svilupparla su anche, cosce e natiche. Cellulite è spesso il nome dato a quei depositi grassi, bitorzoluti ed irregolari. E' quindi un tessuto grasso imprigionato nell ' acqua e separato dal collagene. Alcuni componenti, come i flavonoidi, aumentano gli scambi cellulari, fattore positivo contro questo inestetismo, facilitando quindi il drenaggio. Con l'aumentare del drenaggio, i grassi vengono trascinati dal flusso sanguigno per essere bruciati dall'organismo. Anche un ormone, l'adrenalina, facilita la fuoriuscita dei grassi dalle cellule e li brucia. Inoltre rallenta l'assimilazione di zuccheri e grassi. La cellulite compare poiché le cellule grasse di un gran numero di donne, sono localizzate in tasche tra il tessuto connettivo della pelle. Con il tempo, un eccesso di fluidi e grasso, creano l'incurvamento di queste tasche, le quali pigiano sui tessuti connettivi. Domanda Risposta Compare solo su donne obese ? No, anche donne molto magre possono svilupparla sulle cosce, anche e natiche. Fa parte del processo dell'invecchiamento ? Mentre essa può peggiorare con l'età, non bisogna sedercisi su ed accettarla. Non è un problema serio e non peggiorerà ? Se non si prende nessun provvedimento, essa peggiorerà con il tempo. Una dieta severa eliminerà la cellulite ? No, eventualmente una dieta può anche causare un aumento della percentuale grassa. Gli esercizi fisici la elimineranno? Il solo esercizio fisico non libererà dalla cellulite. I depositi non possono essere immediatamente utilizzati dal corpo come combustibile. La cellulite si origina dall'alterazione della struttura sottocutanea (il pannicolo), cioè di quello strato di tessuto ricco di cellule adipose che si trova sotto la pelle. La modificazione di questo tessuto adiposo, e la conseguente comparsa di cellulite, è il segnale che qualcosa nell'organismo non funziona in modo corretto. Significa che cause esterne (per esempio stress, sedentarietà, problemi ormonali, intossicazioni, cattiva alimentazione) hanno dato il via a una serie di alterazioni del grasso sottocutaneo. Queste, a loro volta, hanno provocato la cellulite. La principale di queste alterazioni è una cattiva circolazione venosa e linfatica (la linfa è un liquido che raccoglie i materiali di scarto dell'organismo e scorre in canali paralleli a quelli del sangue). In secondo luogo la comparsa della cellulite indica che c'è una ritenzione di liquidi da parte dei tessuti (favorita dalla cattiva circolazione). Il problema della cellulite e della ritenzione idrica (cioè accumulo di liquidi tra i tessuti dell'organismo) sono connessi tra loro. Nel corpo umano vi sono tre diversi tipi di circolazione : arteriosa, venosa e linfatica. La circolazione arteriosa trasporta il sangue purificato dal fegato e dai polmoni ai tessuti del corpo. La circolazione venosa raccoglie il sangue utilizzato dai tessuti del corpo, ricco di tossine e lo trasporta ancora al fegato e polmoni per purificarlo. La circolazione linfatica è una rete di piccolissimi canali che trasporta i liquidi linfatici, ricchi di scorie che devono essere eliminate, passando attraverso i vasi venosi del torace e quindi ai reni ed al fegato. Le fasi della cellulite sono tre : Nella prima fase, per vari motivi tra cui fumo, sedentarietà, stress, cattiva alimentazione, cause ormonali, la circolazione venosa e linfatica rallentano. Le tossine tendono a travasare nei tessuti e a stagnare. Per tali problemi circolatori compaiono gli edemi (gonfiori) soprattutto a caviglie, polpacci, gambe, braccia. La causa è di liquidi nel tessuto adiposo fuoriusciti dai vasi sanguigni. Questi liquidi fanno apparire la pelle molle. Nella seconda fase, le cellule adipose tendono a distanziarsi tra loro. Le fibre elastiche della pelle vengono quindi compresse. La pelle perde allora anche la sua luminosità naturale. Le fibre di collagene degenerano, i piccoli vasi capillari cominciano a rompersi. Il sangue proveniente dalle arterie non riesce a raggiungere i tessuti e quello venoso non riesce ad essere pulito dalle tossine. La situazione peggiora. Compare la caratteristica pelle a "buccia d'arancia". Nella terza fase il tessuto connettivo (rivestimento gelatinoso in tutti gli organi del corpo) viene irrimediabilmente alterato, diventando sempre più duro.Iniziano a formarsi tanti piccoli noduli di grasso imprigionato, ormai immodificabili. La pelle assume il caratteristico aspetto di "pelle a materasso". La situazione è compromessa in modo quasi definitivo. Gli uomini solitamente non hanno nessun problema del genere, perché le loro cellule grasse sono di una forma diversa e sono immagazzinate in maniera diversa. Come è possibile trattarla ? Un possibile approccio logicamente accettabile è nutrire i tessuti dall'interno. I piedi sono il motore del nostro organismo e la pompa che spinge il sangue al cuore, quindi la loro cura è decisamente importante. Per fare questo, il metodo migliore è concedersi un pediluvio. La differenza di temperatura riattiverà la circolazione. Sempre con lo scopo di stimolare la linfa ed il flusso sanguigno verso l'alto, da buoni risultati il rullare i piedi in avanti ed all'indietro facendoli scorrere su di una pallina da tennis. Per ottimizzare efficacemente ogni passeggiata, bisognerebbe comporre passi un poco più lunghi rispetto la norma, contraendo il gluteo della gamba che rimane indietro. Se si vuole tonificare anche gli adduttori, bisognerebbe camminare come se si fosse su di una trave, posizionando un piede davanti all'altro. Gli esercizi per una corretta respirazione aiutano a tenere allenato il diaframma. Sdraiati per terra con gli occhi chiusi, si inspira il più lentamente possibile dal naso gonfiando la pancia;si conta sino a 15 e si espira lentamente dalla bocca liberando il diaframma; rimanere in apnea per 15 secondi e ripetere l'esercizio. Una corretta respirazione aiuta a rilassarsi; inoltre se si è in montagna o al mare, bisogna ricordarsi che l'ossigeno aiuta a bruciare i grassi, mentre lo iodio stimola la tiroide che ne determina lo smaltimento. Una corretta postura favorisce la buona circolazione venosa; infatti i muscoli, ottimizzando la loro giusta posizione, spingono il sangue verso l'alto. Al giorno d'oggi, tutti tendiamo alla lordosi,cioè a stare con la pancia in fuori, ad avere le spalle curve ed il sedere all'indietro. Si deve stringere i glutei e raddrizzare la schiena. Evitare l'ansia in quanto causa la produzione di sostanze che trattengono i liquidi nei tessuti e di ormoni che ci invogliano a mangiare zuccheri. Inoltre lo stress è la causa di infiammazioni ai vasi sanguigni e rallenta la circolazione. Se si è sottoposti ad uno stile di vita ansiogeno, è possibile rilassarsi con tecniche comportamentali come lo yoga. Per rendere ancora più efficace la doccia mattutina e riattivare la microcircolazione, sarebbe utile eseguirla con il metodo di Kneip che consiste nell'alternare getti di acqua calda e fredda, muovendo il telefono della stessa in senso orario. Bisogna iniziare dai piedi e risalire lungo il lato esterno della gamba sino alla coscia per proseguire sino al gluteo dove soffermarsi per alcuni secondi, per poi ritornare alla caviglia passando, questa volta, all'interno della coscia. Ripetere questa operazione dall'altro lato. Il getto di acqua calda dovrebbe durare 40 secondi, mentre quello freddo solo 15 secondi. Sarebbe utile, ogni due setimane circa, approfittare della doccia per massaggiare le zone critiche con un guanto di crine. Questa operazione permetterà di liberare la pelle dalle cellule morte preparandola a ricevere i successivi trattamenti. Questa fibra non deve essere troppo dura affinchè riesca ad attivare il microcircolo. Evitare il diguno. Se si salta il pasto, l'organismo richiederà più zuccheri per far fronte ai bisogno energetici a breve e medio termine con il risultato di contribuire all'insorgere di voglia di dolci. Non bisogna quindi rinunciare completamente al cibo ma, per un effetto depurativo, bisogna ricorrere alla frutta immergendola, se si vuole aumentarne il contenuto idrico, in acqua fredda per qualche ora. L'organismo, privato di nutrienti complessi, si rifarà sui depositi di grasso localizzato. Secondo i nutrizionisti, una dieta per essere equilibrata deve essere bilanciata contenendo quindi tutti gli alimenti. I carboidrati provvedono a fornire un'energia pronta all'uso; le proteine contengono quelle a lungo termine mentre i grassi aiutano il corpo a riconoscere la sazietà. Chi ha problemi di cellulite dovrebbe limitare i cibi acidificanti, quelli contenuti nella carne, nei grassi animali e zuccheri raffinati che tendono a modificare l'equilibrio chimico dello stomaco. Sarà utile assumere cibi alcalinizzanti come pasta e riso, cereali integrali, patate, legumi, biscotti, latte di soia e cibi neutri come verdure, frutta e pesce che, al contrario, non hanno nessuna influenza sul pH dello stomaco e vengono facilmente digeriti ed eliminati. Cellulite edematosa: è il primo stadio della cellulite e si riconosce perché la pelle, nei punti critici, è pastosa e se pizzicata, compare un effetto" bucherellato" sulla superficie simile alla "pelle di una arancia". Le sue origini sono dovute a disfunzioni ormonali (anche alla pillola anticoncezionale), costituzionali ed ereditarie. La cellulite edematosa è causata da una perdita di elasticità dei vasi sanguigni che irrorano il tessuto adiposo causando il ristagno dei liquidi. Per porre rimedio, non bisogna assolutamente perdere tempo perché questo inestetismo, se non curato, può peggiorare. Bisogna curare meglio l'alimentazione usando poco sale, fare attività fisica costantemente unita a massaggi drenanti ed iniziare ad assumere se preferito un integratore. Cellulite fibrosa: in questo secondo stadio della cellulite, se stringiamo la pelle fra le mani, il suo aspetto appare come quello di un sacchetto pieno di biglie, con protuberanze abbastanza evidenti. Questa forma di inestetismo è dovuta ad un ristagno di liquidi costante che crea una sofferenza per il tessuto adiposo rendendolo fibroso, rendendo la pelle dura al tatto. Per difenderci dalla cellulite fibrosa bisogna ricorrere a massaggi che riattivino la circolazione ed indirizzarsi verso cibi che contengano flavonoidi e bromelina, sostanze che aiutano la pelle a mantenersi elastica. Cellulite sclerotica: si riconosce immediatamente perché, anche se non compressa, la pelle presenta avvallamenti e protuberanze come un sacchetto di noci ed inoltre, comprimendo le zone colpite,si proverà dolore e si avvertiranno gli strati profondi sottocutanei inspessiti. In questo terzo stadio, la cellulite causa una notevole sofferenza ai tessuti e le cellule adipose aumentano numericamente e volumetricamente ma i setti fibrosi che le separano tendono ad irrigidirsi ed a ritirarsi. Questo fa sì che le terminazioni nervose vengano compresse ed anche il semplice tastare i punti critici causi sofferenza. La cura punta su massaggi mirati, ginnastica in acqua ed un'alimentazione povera di carboidrati. E' fondamentale introdurre nella dieta sostanze estremamente preziose come le vitamine non solo per combattere problemi di gonfiori e di ristagno di liquidi ma anche per aiutare l'organismo a depurarsi. Ci sono un numero di altre cose che si possono fare in combinazione all'assunzione di un integratore per ottenere un migliore trattamento anticellulite, alcuni dei quali già elencati sopra: bere acqua, mangiare cibi ricchi di fibre, ridurre i grassi nella propria dieta, ridurre il sale, che contribuisce alla ritenzione dei liquidi, fare esercizio fisico regolarmente (ad es. passeggiare, andare in bicicletta, nuotare, giocare a tennis). Avvertenze: se si stanno assumendo farmaci anticoagulanti o antiaggreganti piastrinici, consultare il medico prima di assumere il prodotto. Si sconsiglia l'uso del prodotto in gravidanza e durante l'allattamento. Leggere anche l'articolo dedicato ai grassi, al colesterolo e all'obesità. Prodotto molto interessante appositamente studiato è il Lipodream di Naturdieta.. FITOTERAPIA Home Page Anagen.net Salute generale La fitoterapia è quella parte della farmacologia che studia l'impiego terapeutico delle piante officinali e delle preparazioni medicinali da esse ottenute. Vedi anche Top 5 supplementi. Aglio Alfa alfa Aloe vera Ananas Angelica Arancia Arnica Artiglio del diavolo Banana Bardana Betulla Biancospino Boehmeria nipononivea Borragine Cannella Cardiaca Cardo santo o benedetto o mariano Carota Centella asiatica Cimicifuga Cola Damiana Discorrea Echinacea Equiseto Epilobio Eucalipto Enotera Fieno greco Finocchio Fitoestrogeni Fucus vescicoloso Galega Genziana Ginkgo biloba Ginseng ed eleuterococco Glucomanno Guaranà Iperico e olio di iperico Kava Kava Lavanda Lecitina di soia Lievito di birra Liquirizia Luppolo Meliloto Miele Miglio Mirtillo Muira puama Olio di germe di grano Olmaria Ortica Orzo Papaia Pappa reale Picnogenolo Polline Pompelmo Propoli Pungitopo Quercia marina Rodiola Rosa canina Rosmarino Salvia Santoreggia Saw palmetto Soia Spirulina Tarassaco The verde Timo Tribulus Terrestris Uva ursina Verbena Verga d'Oro Vite rossa Zenzero Occorre fare attenzione alla tossicità potenziale dei medicamenti a base di erbe, per la possibile contaminazione di sostanze tossiche, ad esempio piombo, mercurio, cadmio e pesticidi. E ' quindi importante utilizzare prodotti garantiti da aziende serie e di provata affidabilità, affinche' l'utilizzo delle piante non comporti rischi e siano valorizzati appieno i benefici che la pianta può apportare. Mentre in medicina tradizionale nei farmaci esistono solitamente uno o pochi principi attivi, cioè sostanze ben definite chimicamente, in quantità concentrata, in fitoterapia la pianta contiene invece più principi attivi, e si basa sull'utilizzo del fitocomplesso, cioè l' insieme di tutte le sostanze presenti nella droga (parte della pianta dalla quale si estrae il fitocomplesso) contenuta nella pianta stessa. Alcune di queste sostanze sono dotate di proprietà medicamentose ma il fitocomplesso è indispensabile, nel suo insieme, a garantire la completezza dell' azione terapeutica della pianta. I preparati vegetali non necessariamente sono innoqui, infatti possono avere alcuni effetti collaterali se assunti in dosi massicce e per lungo tempo, quindi prima di usare qualsiasi pianta bisognerà chiedere al farmacista o ad una persona esperta di propria fiducia. Alcuni principi attivi presenti in un fitocomplesso : Gli alcaloidi sono tra le sostanze più attive presenti in natura. La loro azione infatti si esplica anche a bassisima concentrazione. I glucosidi sono sostanze che possono formare zucchero e sostanze ad azioen terapeutica, in presenza di determinati enzimi. Le mucillagini sono polisaccaridi che si "gonfiano" in presenza di acqua, trasformandosi in sostanze ad azione emolliente. Le saponine sono glucosidi emulsionanti con diversi tipi di proprietà. I tannini sono composti aventi proprietà astringente, capaci ad esempio di coagulare le proteine del sangue. Non fare assumere: In gravidanza. Nelle cardiopatie. Neonati e bambini: È rischioso somministrare qualsiasi preparato a base di piante medicinali a bambini sotto i due anni d'età. Si segnalano diverse erbe e spezie che non vanno usate durante la gravidanza e l'allattamento, qui vi è un elenco ma per ogni certezza bisogna chiedere al proprio medico : Achillea Acoro falso Aglio Agnocasto Alchemilla Alga bruna Aloe Angelica Anice Aralia racemosa Arnica Artemisia Artemisia vulgaris Assa fetida Assenzio Baptisia tinctoria Basilico Borragine Borsa del pastore Boswelia carterii Calamus Canfora Cardiaca Cardo benedetto Cascara sagrada Cassia Caulofillo Celidonia Ciliegio selvatico Cimicifuga Citronella China, Colchicum autumnale Consolida maggiore Cotone Crespino, berberis vulgaris Curcuma Dang gui Enula campana Ephedra, ephedra vulgaris Erba azzurra Erba gattaia Farfara Felce maschio Fieno greco Finocchio Fitolacca Fumaria Ginepro Guggulu Idraste Ipecacuana Issopo Kawa-kawa Lavanda Lilium filicunum Lino Liquirizia Lobella Lycopus virginicus Maggiorana Marrobio Mentha pulegium Menta romana Mirra Noce Moscata Olio di ricino Papavero californiano Partenio Passiflora Peperoncino Cayenna Pervinca rosa, Phoradendron serotinum Piantaggine Podofilo Prezzemolo Quassia Rabarbaro Ricino Romice crespa Rosmarino Ruta Salsapariglia Salvia Sanguinaria Sedano Senna Sigillo d'oro Spincervino Tanaceto Tanaceto Thuja Timo Trifoglio rosso Tuia Uva ursina Verbena Vischio Zenzero Piante di cui si ritiene contro-indicazione assoluta all'impiego 1) Aethusa cynapium [Umbrellifereae] : Cicuta minore (potenzialmente tossica) 2) Alpinia officinarum (Galanga): contiene Anfetamine. 3) Anagallis arvensis [Primulaceae] : Anagallide (potenzialmente tossica) 4) Arum maculatum [Araceae] Aro, Gighero, Gigaro (Tossica) 5) Bryonia dioica [Cucurbitaceae] : Brionia, Zucca matta (potenzialmente tossica) 6) Camptotheca acuminata : da essa si ricava la camptotecina, che determina inibizione della topoisomerasi I, con gravi effetti immuno depletori collateralmente all’azione sulle cellule tumorali. 7) Cannabis sativa indica (Marjuana) : noto stupefacente, e come tale caratterizzato da gravissimi danni cerebrali a lungo termine non rimediabili in alcun modo. 8) Centaurea solstizialis [fam. Compositae asteraceae] : il principio attivo Cantauriaidina attinge agli stessi recettori per la tubulina della colchicina, impedendo la polimerizzazione con blocco metafasico (Hokanson, Diss.Abstr. Int.B, 37, pp. 1265, 1976); agisce quindi sia a livello di cellule malate che di cellule sane, impedendo la polimerizzazione del DNA con blocco metafasico. 9) Chelidonium majus (Chelidonia, Erba porraia): contiene Chelidonina, Chelidoxantina, Fumarina; determina gravi danni al DNA cellulare, comprese le cellule sane. Da esso è stato ottenuto un principio semi-sintetico dell’alcaloide Chelidonina. Da esso è infine derivato l’Ukrain, per addizione di 3 atomi di fosforo. Sempre comunque tossico. 10) Cicuta virosa [Umbrelliferaeae] : Cicuta acquatica (molto tossica) 11) Cinoglossum officinale (Boraginaceae) : contiene alcaloidi pirrolizidinici , utilizzati in terapia gastroenterologica e nella cura delle piaghe. Nota: epatotossico. Sembrerebbe però rivestire attività anti-neoplastica anche se su base non nota. 12) Claviceps purpurea aut Secale cornutum (Segale cornuta) : fortemente tossica. 13) Colchinum autumnale [fam. delle Liliaceae] (Colchico, Freddolina) : agisce sia a livello di cellule malate che di cellule sane, impedendo la polimerizzazione del DNA con blocco metafasico, i principi attivi di tale pianta sono attualmente sfruttati in Chemio-Terapia. 14) Colchicum luteum [Liliaceae]: Collirio d'Oro; (molto tossico) 15) Colubrina texensis [fam. delle Ramnaceae] : il suo principio attivo, Maytansina, blocca le cellule in metafase, analogamente alla Vinca rosea. 16) Conium maculatum [Umbrelliferaeae]: Cicuta maggiore (molto tossica) 17) Daphne laureola [Timeleaceae]: Laureola (molto tossica) 18) Daphne mezereum [Timeleaceae]: Dafne, Mezereo (Tossica) 19) Digitalis purpurea [Scrofulariaceae] : Digitale; (molto tossica) 20) Dieffenbachia picta [Araceae] : Dieffenbachia (Tossica) 21) Euphorbia marginata [Euphorbiaceae] : Euforbia marginata (Tossica) 22) Euphorbia pulcherrima [Euphorbiaceae] : Stella di Natale (Tossica) 23) Juniperus sabina [Cupressaceae] : Sabina (potenzialmente tossica) 24) Linum album [fam.delle Linaceae] : contiene la podofillotossina (vedi Podophyllum peltatum). Si ritiene che il meccanismo d’azione sia analogo a quello rivestito dalla colchicina. Agisce quindi sia a livello di cellule malate che di cellule sane, impedendo la polimerizzazione del DNA con blocco metafasico, i principi attivi di tale pianta sono attualmente sfruttati in Chemio-Terapia. 25) Lonchocarpus nicou [fam.Leguminosae] : da questa pianta si estrae il Rotenone, che compete con la colchicina per il sito di legame per la tubulina avendo lo stesso meccanismo d’azione; agisce quindi sia a livello di cellule malate che di cellule sane, impedendo la polimerizzazione del DNA con blocco metafasico. 26) Mandragora officinarum: impiegata in CH.T; dalla Podofilotossina si estraggono noti chemioterapici, quali l' Etoposide (VP-16) e il Teniposide. 27) Oenanthe aquatica [Umbrelliferaeae] : Finocchio acquatico (molto tossica) 28) Oenanthe crocata [Umbrelliferaeae] : Enante (molto tossica) 29) Oenanthe phellandrium [Umbrelliferaeae]: Fellandrio o Finocchio acquatico (molto tossica) 30) Paris quadrifolia (Liliaceae) : Uva di Volpe (potenzialmente tossica) 31) Podophyllum peltatum [fam. delle Berberidaceae]: nelle sue radici è presente una resina caratterizzata da lattoni isomeri dell’acido podofillico, identificati come podofillotossina, costituendo assieme ad altre molecole il complesso della podofillina.. Da quest’ultima si ottengono attualmente chemioterapici noti, quali il teniposide e l’etoposide. Si ritiene che il meccanismo d’azione sia analogo a quello rivestito dalla colchicina. Agisce quindi sia a livello di cellule malate che di cellule sane, impedendo la polimerizzazione del DNA con blocco metafasico, i principi attivi di tale pianta sono attualmente sfruttati in Chemio-Terapia. 32) Prunus laurocerasus [Rosaceae] : Lauroceraso (Tossica) 33) Rhus cotinus [Anacardiaceae] : Cotino (Tossica) 34) Rhus toxicodendron (Sommacco velenoso): fortemente tossica 35) Ruta graveolens [Rutaceae] : Ruta; (potenzialmente tossica) 36) Salvia divinorum : stupefacente, e come tale caratterizzato anch’esso da gravissimi danni cerebrali a lungo termine non rimediabili in alcun modo. 37) Salvia officinalis: sembrerebbe controindicata nel caso di mastite e/o cancro della mammella. 38) Sambucus nigra (Sambucaro, Sango): tutte le parti verdi del Sambuco (foglie, rami) sono potenzialmente tossici. 39) Sanguinaria canadensis [fam. delle Papaveraceae] : contiene diversi alcaloidi, in particolare Sanguinarina, acido chelidonico, Cheleritrina; meccanismo d’azione colchicino-simile; agisce quindi sia a livello di cellule malate che di cellule sane, impedendo la polimerizzazione del DNA con blocco metafasico. 40) Senecio [fam. delle Compositae] : azione simile agli alcaloidi della segale cornuta e contiene anch’esso alcaloidi pirrolizidinici (mutageni e cancerogenici epatotossici). 41) Solanum dulcamara [Solanaceae] (Dulcamara): contiene un alcaloide glicoside tomatidenolo. Di esso si utilizzavano in passato le foglie e i frutti ancora verdi per il carcinoma mammario(Makleit et Bognar: Acta Pharm. Chirurg, 1968, 38, pp. 58-62). E’ attualmente considerata pianta velenosa. 42) Spartium juniceum [Papilionaceae] : Ginestra di Spagna (Tossica) 43) Steganotaenia araviacea : pianta africana contenente Steganacina che, idrolizzando il guanosin-trifosfato, blocca la polimerizzazione della tubulina con siti recettoriali analoghi alla Colchicina; agisce quindi sia a livello di cellule malate che di cellule sane, impedendo la polimerizzazione del DNA con blocco metafasico. 44) Strychnos ignatii (aut Ignatia amara) (Fava di San Ignazio): contiene Stricnina. 45) Strychnos nux-vomica (Noce vomica): contiene Stricnina. 46) Taxus baccatus (fam. delle Taxaceae) (Tasso) : il suo meccanismo d’azione è analogo alla colchicina. Nota: da esso di estrae anche il Tamoxifene (Kessarâ, Tamoxiphenâ) noto anti-estrogenico, di cui è dubbia la sua effettiva utilità; si ritiene anzi che possa incrementare il rischio di cancro, soprattutto all'utero. 47) Veratrum album [Liliaceae]: Veratro bianco, Elleboro bianco (Tossica) 48) Veratrum nigrum [Liliaceae]: Veratro nero (Tossica) 49) Vinca rosea (Pervinca) [fam. Apocyanaceae]: da esso sono derivati i noti chemioterapici Vinblastina, Vincristina, Vinleurosina e Vinrosidina impiegati in CH.T. Famiglie di piante pericolose o vietate: Tutte le piante della famiglia delle Apocinaceae Nerium oleander [Apocinaceae]: Oleandro (Tossica) Vinca major [Apocinaceae] : Pervinca maggiore (Tossica) Vinca minor [Apocinaceae] : Pervinca (Tossica) Vinca rosea [Apocinaceae] : Vinca (Tossica) Tutte le piante della famiglia delle Ranuncolacee: (di cui quasi tutte menzione nel presente paragrafo: Aconito nepello, Actea, Adonide, Anemone, Aquilegia, Calta, Elleboro, Epatica, Favagallo, Pulsatilla, Ranuncolo, Speronella, Vitalba): Aconitum delphinifolium [Ranuncolaceae]: Monkshood (Tossica) Aconitum ferox [Ranuncolaceae]: Aconito indiano; (Tossica) Aconitum heterophyllum [Ranuncolaceae]: Eterofillo (Tossica) Aconitum napellus [Ranuncolaceae]: Aconito napello (molto tossica) Actea spicata [Ranuncolaceae] : Actea (Tossica) Ononis spinosa (aut Adonis vernalis ) [Ranuncolaceae] : Adonide, Ononide spinosa (Tossica) Anemone hepatica [Ranuncolaceae]: Erba del Tron, Erba Trinità (potenzialmente tossica) Anemone nemorosa [Ranuncolaceae]: Anemone dei Boschi (potenzialmente tossica) Anemone pulsatilla (aut Pulsatilla nigricas) [Ranuncolaceae] : Anemone dei Prati (tossica) Helleborus niger [Ranuncilaceae] : Elleboro nero (Tossica) Ranunculus acris [Ranuncolaceae] : Ranuncolo, Bottone d'Oro (potenzialmente tossica) Quasi tutte le piante della famiglia delle Solanaceae, ad esclusione della Solanum lycopersicum (Pomodoro), Solanum melongena ( Melanzana), Solanum tuberosus (Patata), di cui quasi tutte menzione nel presente paragrafo (Nota : diverse Solanaceae sono ancora in valutazione): Atropa acuminata [Solanaceae]: Belladonna indiana (molto tossica) Atropa belladonna [Solanaceae]: Belladonna (molto tossica) Datura stramonium [Solanaceae]: Stramonio, Erba del Diavolo (molto tossica) Hyoscyamus niger [Solanaceae]: Quisquiamo, Giusquiamo; (molto tossica) Lycium chinense [Solanaceae]: chinese Wolfberry, (tossica) Lycium europaeum [Solanaceae]: Spinacristi; (Tossica) Mandragora officinarum [Solanaceae] : Mandragora (potenzialmente tossica) Nicotiana alata : Nicotiana, Fiore del Tabacco; Tobacco (potenzialmente tossica) Nicotiana tabacum [Solanaceae] : Tabacco (potenzialmente tossica) Solanum dulcamara [Solanaceae] : Dulcamara (potenzialmente tossica) Solanum nigrum [Solanaceae] : Morella; (potenzialmente tossica) view post Inviato il: 18/6/2005, 21:12 Citazione Utente cancellato I DANNI CAUSATI DAL SOLE / ESPOSIZIONE POSITIVA Home Page Anagen.net Salute generale Indice ragionato calvizie e capelli Il sole è la più importante sorgente di radiazioni e di energia conosciuta. la luce solare arriva a contatto con la nostra pelle in due forme: la forma radiante e quella corpuscolare. La prima è costituita da onde elettromagnetiche, la seconda da particelle con alto contenuto fotonico, da elettroni e dalle particelle "alfa", nel cui nucleo è contenuto l'elio. Nel sole ogni secondo, si avrebbe la trasformazione di idrogeno in elio, con produzione di energia, di cui solo circa il 7% verrebbe trasmessa sulla terra. Gli effetti cutanei del sole sono essenzialmente un eritema acuto che compare solitamente dopo 20 minuti e un eritema ad evoluzione cronicizzante, che conduce all'avvizzimento precoce ed anche ad altre manifestazioni secondarie, che possono arrivare anche alla produzione di tumori locali. Quanto la cute viene sottoposta per un certo periodo ad esposizione solare, si va incontro alla melanogenesi, ovvero l'abbronzatura. Addizionalmente si sviluppa un altro sistema di difesa della pelle, la ipercheratosi epidermica, ovvero un ispessimento della pelle, dovuto ad un accelerato ricambio cellulare da parte delle cellule che producono cheratina. Inoltre si produce una sorta di filtro naturale, l'acido urocanico, sostanza veicolata tramite il sudore e capace di assorbire i raggi UVA. Quindi una abbronzatura corretta, uniforme e diffusa si ottiene grazie a tre fenomeni : capacità di difendersi dall'azione infiammatoria esterna manifestata dall'eritema, corretta dotazione melaninica, ipercheratosi pronta ed efficace. E quindi importante che l'organismo sia in salute e sia pronto ad affrontare il sole. Via libera quindi a vitamine antiossidanti, acqua, corretta alimentazione. Evitare di sottoporsi in modo prolungato al sole se si è in uno stato di stress elevato, stanchezza fisica, etc. Il bersaglio delle radiazioni solari è il DNA cellulare. Se la quantità di raggi è superiore alla propria tolleranza si può avere interruzione della doppia elica, con notevole quantità di lesioni, anche se il DNA ha una eccezionale capacità di autoripararsi. In tal caso si ha una produzione notevolissima di radicali liberi, i quali liberano enzimi distruttivi detti idrolasi. Inoltre l'aggressione dell'energia fisica ripetuta della luce del sole si riperquote sull'elastina e sulle fibre di collagene, la cute inizia ad ispessirsi dalla superficie in profondità (elastosi), compaiono rughe sempre più accentuate, alterazioni di pigmentazione. E' molto importante diagnosticare in tempo l'elastosi, per evitarne l'evoluzione progressiva, consigliando l'esposizione prolungata ed eccessiva e l'impiego costante di filtri ad alto potere assorbente. Nella nostra società, la pelle abbronzata è spesso sinonimo di pelle sana, giovane e bella. Purtroppo l'esposizione eccessiva al sole, ripetuta per anni, lascia segni indelebili anche sulla pelle più perfetta. E' il fenomeno del foto-aging, il processo biologico attraverso il quale i raggi solari inducono un invecchiamento precoce e profondo della struttura cutanea. I raggi del sole sono in grado di penetrare nella pelle e raggiungere le strutture profonde. Come già esposto, i raggi del sole hanno la capacità di generare in loco i radicali liberi, vere e proprie "bombe biologiche" che, danneggiando le funzioni cellulari, inducono la formazione precoce di rughe, perdità di elasticità, alterazioni della tessitura e della pigmentazione cutanea, tumori. Esistono dei meccanismi biologici naturali di difesa in grado di contrastare i danni indotti dai raggi UV. Le cellule però hanno in dotazione un patrimonio antiossidante limitato, non in grado di tamponare gli effetti negativi provocati da una produzione eccessiva o prolungata. E' necessario quindi potenziare i sistemi antiossidanti naturali con trattamenti mirati. E' certamente importante farlo prima dell'esposizione al sole ma anche intervenire dopo l'esposizione, per ripristinare i livelli cutanei di antiossidanti. Porre inoltre attenzione a esporsi al sole senza trucchi per la pelle come ad esempio il trucco per gli occhi, per evitare possibili allergie. Usare solo creme solari certificate. Non avere fretta ad abbronzarsi, il colorito migliore è quello che si ottiene col tempo. Per chi avesse deciso di depilarsi, è opportuno che lo faccia almeno 24 ore prima, per evitare problemi con l'esposizione solare. Una esposizione prolungata e senza controllo alla luce del sole intensa, in modo particolare l'abbronzatura "selvaggia" sulla spiaggia nei mesi estivi, può essere causa di un effluvio in telogen. Una esposizione comunque non eccessiva e controllata al sole può invece risultare curativa nei casi di alopecia areata. E' quindi opportuno coprire le zone già affette da calvizie. Una scottatura dello scalpo può provocare una caduta indotta 3-4 mesi dopo l'evento scatenante. In modo particolare devono evitare l'esposizione al sole le persone che utilizzano soluzioni a base di acido retinoico, il quale, inoltre, va usato soltanto di sera. Qualche consiglio addizionale : evitare l'esposizione solare diretta per un lungo periodo di tempo I raggi solari sono molti intensi dalle 10 del mattino alle 2 del pomeriggio, tentare di evitare il sole durante queste ore Anche all'ombra l'intensità della radiazione ultravioletta può essere il 50% di quella della luce diretta, mentre la sabbia della spiaggia intensifica l'intensità del 25% (la neve il 100%) Nei giorni foschi e nuvolosi il 70-80% di radiazione penetra lo stesso Usare uno schermo protettivo alto, ma ricordare che questa protezione può andare via ad esempio con uno strofinamento. La migliore protezione per il capo è un cappello Esposizione positiva al sole : Usare un prodotto protettivo e positivo per la pelle (vedere ad esempio Protect & Restore Suntanning lotion) L'esposizione moderata (massimo 30 minuti al giorno) per giorni produce i risultati migliori, l'esposizione al sole produce lentamente il pigmento (melanina) nella pelle. Ci vogliono circa tre giorni per provocare significativo aumento di melanina nella pelle. La melanina rende impraticabile l'azione dei raggi solari ed è un potente antiossidante. L'esposizione solare aumenta lo spessore della pelle, questo effetto avviene dopo circa tre settimane. Ciò migliora l'aspetto della pelle. Ma ancora una volta : prendere il sole con cautela! Può essere utile assumere 3mg di rame in più al giorno, che attiverà la superossidodismutasi, la principale difesa antiossidante che noi abbiamo. IMPOTENZA O DISFUNZIONE ERETTILE Home Page Anagen.net Salute generale Salute dell'uomo Impotenza o disfunzione o deficit erettile è l'incapacità di raggiungere o di mantenere l'erezione in presenza di adeguati stimoli sessuali. Le cause possono essere fattori psicogeni (più diffusi tra i giovani) come insicurezza, stress, sensi di colpa, ansia da prestazione, problemi di coppia, depressione, eiaculazione precoce; fattori organici ad esempio conseguenza di malattie quali diabete, disfunzioni venose, ipertensione arteriosa, insufficienza renale, traumi, lesioni al midollo spinale; fattori iatrogeni quali asportazione della prostata, operazioni invasive sulla vescica, sul retto, sull'aorta addominale, assunzione di medicinali quali diuretici, antipertensivi, anoressizzanti, tranquillanti, etc. L'erezione si ha quando tramite le arterie del pene arriva un abbondante flusso di sangue ai tessuti spugnosi dei corpi cavernosi e nel glande. Il sangue, rimanendo intrappolato nei tessuti spugnosi, rende il pene duro. Normalmente il deflusso del sangue durante il rapporto sessuale viene bloccato mantenendo l'erezione. Secondo le statistiche l'impotenza colpisce circa il 13% degli italiani, tra cui il 60% di coloro che hanno più di 75 anni e il 20% di chi ha tra 50 e 54 anni. La diagnosi della disfunzione erettile. A volte a causa dell'impotenza ci sono problemi di salute generale (non specifici del pene). Ad esempio l'impotenza interessa uomini colpiti da diabete, ipertensione, elevata assunzione di medicinali. Il medico solitamente raccoglie tutte le informazioni che aiutano a capire meglio la causa del problema, successivamente passa ad un esame fisico valutando la salute generale, lo stato dei testicoli, del pene e della prostata. Il medico, per capire meglio, potrebbe prescrivere esami quali analisi del sangue e urine (glicemia, dosaggio di alcuni ormoni, PSA, rilevamento infezioni urinarie); esame dello sperma e spermiogramma (valutazione della fertilità, presenza di microrganismi nello sperma); ecografia prostato-vescicolare trans-rettale (valutazione delle condizioni della prostata e delle vescicole seminali); ecocolordoppler dei testicoli (valutazione strutturale e vascolare dei testicoli, eventuale varicocele, eventuale dilatazione delle vene dello scroto); Rigiscan test (valutazione del turgore e rigidità del pene durante l'erezione e la durata della stessa applicando alla base e all'apice del pene due anelli elastici collegati ad uno strumento); valutazione eventuale danno neurologico studiando i potenziali del nervo sacrale e del nervo pudendo; Scl test (test di 90 domande alle quali l'uomo deve rispondere valutando così impotenza causata da ansia, angoscia, depressione, fobie. L'impotenza è un problema transitorio e può essere curata. Qualche tempo fa l'unico rimedio era la chirurgia con l'inserimento di una protesi nel pene oppure l'assunzione di sostanze quali la papaverina o il testosterone. Le cose col tempo sono cambiate ed è possibile usare terapie orali (per bocca) che hanno il vantaggio di costare relativamente poco, di essere facilmente reperibili e di avere lievi effetti collaterali (i quali comunque sono presenti in una bassa percentuale di pazienti, sono lievi e terminano non appena il farmaco viene eliminato dall'organismo). Il medico indirizzerà sulla molecola più adatta, generalmente un farmaco a lunga azione quale il tadalafil (Cialis) è più indicato in una relazione di coppia stabile mentre altri farmaci ad azione più breve sono adatti in caso di rapporti occasionali. Il sildenafil (Viagra) è un inibitore della fosfodiesterasi 5, una sostanza contenuta nei tessuti erettili responsabile della perdita dell'erezione. Provoca vasodilatazione e quindi un maggior afflusso di sangue in vari distretti del corpo tra cui il pene. Protrae anche il rilassamento della muscolatura liscia dei corpi cavernosi e ciò aiuta quindi a mantenere l'erezione. Ci deve essere eccitazione sessuale. La compressa va assunta almeno 30-40 minuti prima del rapporto sessuale e la sua efficacia perdura per altre 3-4 ore. E' preferibile assumerlo lontano dai pasti e astenersi dall'alcool durante l'uso. E' efficace anche in caso di impotenza causata da diabete, ipertensione, traumi, danni causati dal tumore alla prostata. Essendo vasodilatatore, come tutti gli altri farmaci del genere, può (ma non è detto che lo abbia) avere qualche effetto collaterale quale mal di testa, palpitazioni, arrossamento del volto, vertigini. Gli effetti collaterali scompaiono completamente dopo che il farmaco viene eliminato dall'organismo. Tra le controindicazioni si ricorda che non va assunto da persone che hanno avuto da poco un infarto o sta usando dei farmaci a base di nitrati (che curano ad esempio l'angina pectoris). Il tadalafil (Cialis) blocca la fosfodiesterasi 5, impedendo alla proteina responsabile della disfunzione erettile di agire. Consente di mantenere l'erezione. Ovviamente, come tutti i farmaci analoghi, ci deve essere eccitazione e stimolazione sessuale. La durata dell'efficacia è di circa 24-36 ore, permettendo di vivere il rapporto sessuale con maggiore tranquillità e senza bisogno di programmarlo. Non è necessario assumere la pillola lontano dai pasti e di non fare uso di bevande alcooliche. E' efficace anche in caso di impotenza da diabete. Gli effetti collaterali sono di lieve entità con controindicazioni simili a quelli del Viagra. Il vardenafil (Levitra) agisce sempre secondo il meccanismo di inibire la fosfodiesterasi 5. Però questo farmaco è efficace già dopo circa 20 minuti dall'assunzione e ci deve comunque sempre essere eccitazione sessuale. Tra i vantaggi si annovera che agisce anche a dosaggi molto bassi e in modo molto localizzato. L'azione dura anche per 5 ore e si è dimostrato efficace in caso di impotenza causata da diabete, malattie del cuore, ipertensione, cattiva circolazione sanguigna. Gli effetti collaterali e le controindicazioni sono simili a quelli del Viagra e del Cialis. L'apomorfina (Uprima) è un'altra delle sostanze sotto forma di compresse. A differenza dei "mantenitori dell'erezione" questo farmaco "induce l'erezione". Sull'uomo però i risultati non sempre sono risultati buoni (a differenza dei test sui topi). Agisce sul sistema nervoso centrale a livello dell'ipotalamo e dovrebbe stimolare l'erezione. Si assume per via sublinguale agendo in circa 20 minuti in presenza di adeguati stimoli sessuali. La durata dell'erezione è comunque ridotta rispetto ai "mantenitori dell'erezione" come Cialis, Viagra e Levitra. Le prostaglandine (Caverject) vengono a volte usate da uomini che non possono assumere le molecole orali sopra citate a causa ad esempio di problemi molto seri di intolleranza o problemi molto seri di circolazione sanguigna. Si iniettano direttamente sui corpi cavernosi del pene provocando vasodilatazione e quindi maggior afflusso di sangue. L'erezione avviene spontaneamente dopo circa 15 minuti senza la necessità della stimolazione sessuale e si mantiene per qualche ora. Tra gli altri difetti di questo genere di terapia è che il farmaco deve essere applicato con una iniezione (dolore!) e che è un tipo di terapia poco accettata da chi non ha un rapporto di coppia stabile. Inoltre nella zona dell'iniezione ci possono essere problemi medici quali fibrosi e priapismo. Tra i migliori prodotti alternativi naturali si annoverano il Nitroxx (a base di arginina biologicamente attivata) e il sorprendente Man Plus (prodotto in Italia), in particolare l'associazione con l'integratore Man Plus, mix di sostanze selezionate dalla Naturdieta, ha evidenziato risultati straordinari, ad esempio utilizzando il Man Plus anche come mantenimento coadiuvato da Nitroxx e all'occasione Viagra (o altri prodotti orali quali il Cialis) ottenendo la massima sinergia verso lo scopo. I dispositivi meccanici inducono l'erezione tramite un meccanismo composto da un cilindro e un anello. Si inserisce il pene non ancora in erezione nel cilindro e si azione una pompa che crea il vuoto intorno al pene e quindi stimola l'erezione. Dalla base del cilindro viene poi fatto scivolare un anello di lattice che mantiene il turgore durante tutta la durata del rapporto (poco comodo a dir poco!). Viene in aiuto anche la chirurgia vascolare che ripristina il flusso di sangue al pene, collegando un'arteria dell'addome ai vasi del pene. E' utilizzato soltanto in casi rari (circa il 3% dei casi di impotenza) : in caso di vasculopatia periferica (problemi ai vasi sanguigni lontani dal cuore e che portano ridotto o nullo afflusso di sangue alle parti periferiche del corpo), traumi diretti al pene, induratio penis (presenza di noduli duri nel tessuto erettile con curvatura dolorosa durante l'erezione), incurvamenti del pene dalla nascita. Altro metodo sono le protesi e consistono nell'inserimento all'interno del pene di un dispositivo meccanico. Tra le più utilizzate ci sono quelle di tipo idraulico costituite da due cilindri inseriti nel pene, una pompetta applicati fuori dallo scroto e una serbatoio di liquido a lato della vescica. Si preme sulla pompetta facendo defluire il liquido del serbatoio nei cilindri i quali gonfiandosi inducono l'erezione, al termine del rapporto si preme in senso inverso sulla pompetta e il liquido torna nel serbatoio e il pene assume la posizione di riposo (altro metodo evidentemente poco naturale e poco comodo!). Viene utilizzato talvolta dall'anziano, in presenza di serie malattie a carico del pene, etc. Le bevande che contengono caffeina e le sigarette diminuiscono la produzione di sperma e contribuiscono all’impotenza perché ostacolano il flusso sanguigno. In alcuni uomini anche piccole quantità di alcool possono causare impotenza e sterilità. In caso di impotenza è opportuno evitare il fumo, l'accumulo di peso e dirigere la propria vita verso uno stato salutare generale. Prima di assumere qualsiasi cosa è sempre indicato rivolgersi al proprio medico curante.. LA SALUTE DEL CUORE Home Page Anagen.net Salute generale Il cuore è una delle meraviglie più delicate della natura e tuttavia più resistenti. Meccanicamente parlando è una pompa a pressione che forza il sangue con il suo carico di ossigeno, sostanze nutritive e rifiuti, attraverso i vasi sanguigni del corpo. Tutti i 5-6 litri di sangue contenuti mediamente nel corpo umano, spinti dal cuore, compiono un giro completo ogni minuto circa, quindi il cuore riceve e pompa in circolo intorno a novemila litri di sangue ogni giorno! Tuttavia nessun muscolo può resistere senza riposo, neanche il cuore. Le pause tra un battito e l'altro, per quanto brevi, sono un riposo sufficiente. Usufruisce inoltre di nutrimento supplementare : richiede per sé un ventesimo del sangue circolante. E' appeso dentro il torace e volto all'ingiù verso il lato sinistro. E' diviso in due parti, destra e sinistra, da una parete stagna. Ciascuna parte forma una pompa a sé. Ogni pompa ha a sua volta due camere : l'atrio, che riceve il sangue delle vene, e il ventricolo, che lo spinge di nuovo nel corpo attraverso le arterie. Che cosa fa battere il cuore? E' in gioco un'energia elettrochimica. Una specie di apparato elettrico cronometrico chiamato nodo atrioventricolare, genera mediamente settanta volte al minuto un piccolo impulso elettrico, il quale si diffonde per tutte le fibre del muscolo cardiaco, causandone la contrazione. I due circuiti fondamentali del sangue sono due : uno parte dalla camera sinistra del cuore, il grande circolo che il sangue compie attraverso tutto il corpo per la manutenzione dei tessuti; l'altro, più corto, detto circolo polmonare, va dalla camera destra del cuore ai polmoni, consentendo al sangue di liberarsi dall'anidride carbonica e ricaricarsi di ossigeno. Il cuore ripete il processo di contrazione e di rilassamento, cioè sistole e diastole, giorno dopo giorno, anno dopo anno, in malattia ed in salute, nel sonno, con un'efficienza mai eguagliata da nessuna macchina umana. Anche un organo incredibilmente robusto come è il cuore, ha bisogno di riguardi. Sono numerose le cause che possono determinarne una disfunzione. Ad esempio lunghi anni di continua tensione possono determinare un'alta pressione sanguigna che accresce materialmente il lavoro del cuore. Una buona difesa contro gli attacchi cardiaci è conquistare la serenità d'animo; ciò non significa che si debbano reprimere costantemente le proprie emozioni. Inoltre sfogarsi senza eccedere, non soltanto diminuisce il pericolo di una costante tensione interna, ma rende meno necessari gli sfoghi violenti. Sotto la tensione emotiva le ghiandole surrenali secernono e immettono nel circolo sanguigno l'adrenalina che fa contrarre le piccole arterie. Il cuore, sforzandosi di mantenere normale la circolazione nonostante questa resistenza, accelera il ritmo delle pulsazioni e aumenta la pressione sanguigna. Se la secrezione d'adrenalina fa contrarre le coronarie, il muscolo cardiaco è privato del suo normale apporto di sangue e ne consegue un dolore chiamato angina pectoris. L'adrenalina da all'individuo nuovo vigore e prontezza per fronteggiare qualsiasi minaccia che causi una scossa emotiva. Ma la continua tensione, come se tutta la vita fosse una crisi, va oltre l'adempimento della natura. Il danno solitamente inizia molto prima dell'attacco cardiaco, con il restringimento delle arterie causato dal deposito di sostanze grasse sulle loro pareti e che può causare l'infarto cardiaco. Questo processo favorisce la formazione di coaguli. Anche certi modi di fare sport consumano le riserve del cuore con rapidità eccessiva. Uno dei più dannosi è l'abitudine di trascorrere la maggior parte del tempo seduti a tavolino e di voler concentrare in un giorno solo, senza un attimo di respiro, il movimento all'aria aperta di tutto un mese. Lo sport deve essere fatto bene, anche usare un cardiofrequenzimetro può aiutare allo scopo. Ma l'attività fisica per essere positiva deve essere quasi costante e mai esasperata; lo sforzo deve essere intensificato man mano che il corpo vi si abitua. Il cuore, come tutti gli altri muscoli, deve essere usato con regolarità, altrimenti la riserva accumulata nel periodo della massima attività finisce con l'andare perduta e il cuore diventa "molle", incapace di sostenere sforzi improvvisi o prolungati. Se invece ci si sottopone ogni giorno a una certa dose di esercizio fisico, non si perderà l'allenamento e il cuore sopporterà sforzi sorprendenti anche in età avanzata. Le malattie cardiache sono legate a varie fattori, tra i quali l'ereditarietà, la pressione sanguigna, l'alimentazione, la predisposizione all'ansia e alla tensione. Il fattore ereditario è anche rilevante, per l'importanza dello spessore congenito delle pareti delle arterie, che varia molto da persona a persona di qualsiasi età. La rapidità con la quale le pareti interne s'ispessiscono e diventano ruvide è il pericoloso fattore che più predispone agli attacchi coronarici. Cosa di può fare per prevenire le malattie cardiache ? Tenere sotto controllo la pressione sanguigna Non avere eccessive tensioni emotive Mantenere basso il colesterolo Prevenire l'arteriosclerosi Fare sport regolarmente e senza eccessi Usare l'alimentazione per prevenire : yogurt, pesce (grasso come tonno, salmone, cozze), olio di pesce, antiossidanti. Limitare grassi animali, latte intero e zucchero. Un cocktail completo di sostanze antiossidanti sono i prodotti Max Vit 3 e High Orac di Eurosup. Una potente tecnica contro i radicali liberi è anche la terapia chelante che utilizza delle flebo endovena. Evitare il fumo e l'abuso di alcool Leggere anche il capitolo Rallentare l'invecchiamento e mantenersi in salute, il quale vuole anche essere la sintesi complessiva per prevenire le malattie e mantenersi in buona salute. Sono molti coloro che ringraziano Dio per aver avuto un attacco cardiaco: ne sono guariti e hanno scoperto una nuova vita, più ricca di soddisfazioni e più serena. Ma purtroppo esistono migliaia di persone che non sono tanto accorte da capire il pericolo che corrono prima che sia troppo tardi. Altri argomenti correlati : acidi grassi polinsaturi, coenzima Q10, grassi, omocisteina, arteriosclerosi, fumo, pressione sanguigna, lo stress, la melatonina, ormone della crescita. Lo scompenso cardiaco E’ un meccanismo di compenso, per mantenere una gittata adeguata quando la frazione di eiezione è ridotta. In pratica il cuore non ce la fa più a pompare una quantità di sangue sufficiente ad ossigenare e nutrire tutti i tessuti del nostro organismo. Lo scompenso cardiaco può essere lo stadio finale di tutte le malattie di cuore. Qualunque, infatti, sia stata la causa che abbia danneggiato il cuore, alla fine quest'organo non sarà più in grado di svolgere adeguatamente la sua funzione. Lo scompenso cardiaco si può manifestare con una riduzione del volume di sangue che il cuore pompa nel circolo arterioso. Le cause più comuni sono : ipertensione arteriosa, ischemia, valvulopatia, miocardiopatia dilatativa (di origine idiopatica, virale, dovuta all'alcol o a radiazioni). Cause meno frequenti sono : diabete mellito, ipertensione polmonare, miocardite, droghe (eroina, cocaina, amfetamine). Altre cause possono essere : febbre reumatica, malattie connettivali, neurologiche, cardiopatia congenita, ipertiroidismo, anemia, gravidanza. Si può manifestare con debolezza, astenia (stanchezza muscolare), dispnea (difficoltà nella respirazione), confusione mentale, letargia, aumentata produzione di urina notturna, vasocostrizione, estremità pallide e fredde, cianosi delle dita, tachicardia sinusale. Il soggetto comincia ad avvertire affanno per attività che prima eseguiva senza particolare fatica, quali fare un tratto di strada in salita o una rampa di scale o camminare in piano, portando ad esempio la borsa della spesa. Si percepisce una attività cardiaca più intensa ed accelerata, con cardiopalmo o tachicardia, ed infine edema con gonfiore ai piedi ed alle gambe. Noterà che specie alla sera, rimangono sul piede e sulla gamba i segni della scarpa o del calzino; comprimendo con un dito, si avrà la formazione di una fossetta sulla pelle. La terapia è a base di diuretici, digitale, ace-inibitori, vasodilatatori, beta-bloccanti, dopamina, trapianto cardiaco. Il rischio di mortalità è aumentato in caso di dispnea anche a riposo o al minimo sforzo, tachicardia fissa, atriale e ventricolare, severa riduzione della frazione di eiezione. L'elettocardiogramma E' la misura dell'attività elettrica del cuore. L'ECG può segnalare disturbi cardiaci imminenti, talvolta rivela attacchi di cuore "silenziosi", che sono avvenuti a nostra insaputa, segnalando i danni sofferti dal muscolo cardiaco quando l'afflusso del sangue è bloccato da un coagulo in una delle arterie del cuore, indicando anche con quanta rapidità procede la guarigione. Rivela i casi in cui l'indurimento delle arterie comincia a essere una minaccia per il nutrimento del cuore. E se non viene mantenuto nel sangue il necessario equilibrio fra alcune sostanze chimiche (es. calcio/potassio) l'ECG ne da l'allarme. Questo esame è prezioso anche per l'anestesista che ha bisogno di sapere secondo per secondo come il cuore di un paziente supporti un intervento chirurgico e l'anestesia. Dal corpo alcuni collegamenti elettrici arrivano ad un oscilloscopio munito di uno schermo sul quale appare di continuo il tracciato che indica le condizioni del cuore. In sostanza l'ECG è un esame del "sistema d'accensione" del cuore che ci dice se il sistema funziona in modo regolare ed efficiente. L'esame è rapido ed indolore : un medico o un assistente applica gli elettrodi al corpo del paziente assicurando un buon contatto elettrico. Gli elettrodi sono vari, per poter mettere in circuito quelli occorrenti a ottenere una successione di vari tracciati. Quando gli elettrodi sono a posto, si mette in funzione l'apparecchio, e le debolissime correnti elettriche del cuore vengono captate e amplificate migliaia di volte, per guidare una penna sopra una striscia di carta che scorre. La curva che ne risulta ha tre componenti principali : l'onda P indica come vengano elettricamente stimolati gli atri; il complesso QRS indica come l'onda elettrica si diffonda nei ventricoli; l'onda T indica come i ventricoli siano ricaricati. Ogni cuore ha il suo tracciato caratteristico. Quella che può apparire una deflessione anormale, indice di disturbi in una persona, può essere normale in un'altra, ma in circa l'80% dei casi, gli ECG contengono tracciati facilmente riconoscibili dal cardiologo. E' utile conservare tutti gli elettrocardiogrammi per futuri confronti : se si esaminano in serie, essi potranno costituire la storia grafica capace di indicare se una malattia sia stazionaria o se progredisca. La cosa più significativa che ci dicono gli ECG è lo sforzo e il logorio che il nostro cuore può sopportare pur consentendoci di godere una salute relativamente buona e una lunga vita. Un altro importante esperimento è quello di eseguire l'elettrocardiogramma in condizioni di sforzo fisico, il tracciato può rivelare anomalie sotto sforzo : molti cuori capaci di soddisfare le necessità dell'organismo allo stato di riposo si rivelano insufficienti quando le richieste di energia raggiungono un livello troppo alto. Se l'interessato ne è messo a conoscenza e riduce il suo ritmo di lavoro, il cuore potrà servirlo bene ancora per molto tempo. Siamo portati a considerare il cuore un organo fragile e delicato; il realtà è un muscolo molto robusto. Si ammala, poi guarisce da sé, e modifica il proprio funzionamento per adattarsi al variare delle condizioni. Spesso il cuore passa dal normale ritmo di 60-70 battiti il minuto oltre 100, continuando così per lunghi periodi, senza danno. E' diffuso il timore per l'occasionale salto di qualche battito; in realtà ci sono scarsi indizi che ciò possa essere di per sé un pericolo. Se il pericolo c'è, l'elettrocardiogramma di solito lo segnala. GENERALITA' SULLA PELLE E INVECCHIAMENTO Home Page Anagen.net L'invecchiamento, estensione e miglioramento della vita Salute generale Il trattamento personale per la salute della pelle. Consigliata la lettura dell'articolo sulla cosmesi che spiega le relazioni tra cosmetica, bellezza, salute, invecchiamento e che evidenzia che è meglio curare effettivamente per rendere qualcosa di vitale più bella (come la pelle) anziché facendola soltanto sembrare più bella. La pelle, l'organo più largo del corpo umano, è una membrana che riveste il corpo dell'uomo. La composizione approssimata delle pelle è 70% acqua, 25% proteine, 2% grassi, minerali 0.5% ed il restante 2.5% altre sostanza. La pelle protegge dall'invasione dei microrganismi esterni e dalla perdita di fluidi. Essa comunque deve essere sufficientemente permeabile per lo scambio di calore, di aria e di alcuni fluidi. Essa è anche un organo sensoriale, ovvero il senso del tatto. E' formata dall'epidermide costituente la parte superficiale, dal derma separato dall'epidermide dalla membrana basale e dall'ipoderma o tessuto adiposo collocato sotto il derma. L'epidermide è quindi un tessuto epiteliale di rivestimento ed è formata da vari tipi di cellule. Il tipo principale è quello dei cheratinociti : essi si riproducono nello strato basale (la parte più profonda) e risalgono in circa 28 giorni verso la superficie. Essa e' priva di circolazione venosa ed arteriosa, tranne lo stato basale, il quale riceve il nutrimento dal derma. Il derma o tessuto connettivale è costituito da varie cellule tra cui vi sono anche i fibroplasti che producono tra l'altro il collagene e la "sostanza fondamentale". E' ricco di vascolarizzazione e terminazioni nervose. Nell'ipoderma le cellule e le terminazioni nervose sono in minore quantità mentre è abbondante la vascolarizzazione. Sotto l' ipoderma vi sono i muscoli. Il manto protettivo della pelle è acido ed è composto soprattutto da sebo. Il manto ha proprietà : antiossidanti : protegge la pelle dall'ossidazione. Il sebo è di natura bianco ma l'ossidazione dell'aria lo rende di colore diverso. idro repellenti anti batteriche : il pH acido inibisce la crescita di funghi e batteri in genere mantiene la durezza della cheratina la quale ha bisogno di un ambiente acido Il pH della pelle è acido è si mantiene tra 4.2 e 5.6. Acne, allergie e altri problemi della pelle peggiorano quando la pelle diventa più alcalina. Attenzione ai saponi che hanno pH diverso, ad esempio 9 o 11 ! La chiave per mantenere bella la pelle è mantenere acido il manto protettivo e un turnover rapido delle cellule, ricostruendo così le proteine collagene (fatto da glicina, prolina e idrossiprolina) ed elastina (contenente tra l'altro i due aminoacidi desmosina e isodesmosina) danneggiati. Il collagene e l'elastina (o anche altri derivati) presenti nei cosmetici non hanno effetto sulla pelle, in quanto non sono capaci di penetrare nella pelle. Alcune piante nelle persone allergiche alle sostanze in essi contenuti, possono provocare irritazioni della pelle : pomodori, carote, funghi, cetriolo, pastinaca, rapa, prezzemolo, sedano, tulipano, narciso, fico. O alcuni cibi : latte di vacca, soia, uova, pesce, grano, noccioline. Alcune piante possono provocare fotosensibilizzazione : fico, prezzemolo, aneto, senape, sedano. La sensibilità allergica è mediata da una proteina chiamata immunoglobulina E. In una persona non allergica i livelli sanguigni di immunoglobulina E sono tra 0 e 5 nanogrammi per millilitro, mentre in persone allergiche questi livelli possono innalzarsi a 2000 nanogrammi per millilitro, e ciò aumenta la sensibilità di queste persone agli allergeni. Attenzione ai cortisonici. Andrebbero evitatati anche shampoo e saponi a base di sodium lauryl sulfate (SLS) e il sodium laureth sulfate (SLES). Comuni sono le allergie al nichel, gomma, tinture (attenzione alla paraphenylene-diamine o PPD), conservanti, profumi, lanolina, tonici per la pelle. Anche gli idratanti, i quali prevengono la perdita di acqua rivestendo la pelle con una sostanza oleosa (petrolatum, olio minerale, lanolina e siliconi) o attraendo acqua dall'esterno (glicerina, glicole propilenico, proteine e qualche vitamina) possono dare problemi. Questi prodotti possono far degradare le qualità protettive delle cellule superficiali della pelle. La sola vera idratazione è la sintesi interna di nuovi proteoglicani e glicosaminoglicani, i quali tengono l'acqua dentro la pelle. Analogo discorso per gli schermanti del sole, i quali contengono sostanze capaci di assorbire, riflettere o spargere la luce, cosmetici per gli occhi (meglio usare cosmetici water-soluble, per le labbra, etc. Le interessanti fasi del rinnovamento cellulare della pelle Il meccanismo è molto simile a quello della guarigione delle ferite. Il meccanismo è anche collegato alla crescita dei capelli. Il danno della pelle causa il rilascio di enzimi i quali spezzano le proteine delle pelle in piccoli frammenti. Alcuni di questi frammenti servono da segnali chimici per il sistema immunitario il quale "capisce" che la pelle è danneggiata ed ha bisogno di essere riparata. Il primo tipo di cellule immunitarie che giungono all'area danneggiata sono i neutrofili. Queste cellule causano il rilascio di radicali di ossigeno per uccidere batteri e funghi e sterilizzano l'area. La loro azione è breve e dura circa un giorno. Alcune volte il tipo di danno causa l'azione continua dei neutrofili e ciò porta ad una pelle costantemente infiammata Dopo i neutrofili giungono altre cellule immunitarie denominate macrofagi, i quali ingeriscono i frammenti di pelle prodotti dagli enzimi e iniziano a secernere circa 20 tipi di differenti fattori di crescita, necessari per la ricostruzione cellulare (fattore di crescita epidermico, fattore di crescita dei fibroplasti, etc.). L'azione dei macrofagi aiuta anche nella rimozione di pelle cronicamente infiammata come ad esempio lesioni provocate da danno solare. Ioni rame iniziano ad accumulare proteine nell'area danneggiata. Se il rame è insufficiente, il processo riparativo sarà inadeguato. Non sono concentrati altri tipi di ione-metallo. Una gamma di prodotti che utilizzano gli ione rame per varie problematiche della pelle sono i prodotti della Skin Biology. Il rilascio dei fattori di crescita da parte dei macrofagi causa l'influsso e la proliferazione di cellule riparatrici come i fibroplasti e i cheratinociti. Queste cellule ricostruiscono la barriera della pelle e secergono proteine come il collagene, elastina, proteoglicani, glicosaminoglicani. Nuovi vasi sanguigni crescono nell'area riparata per l'ossigenazione ed il nutrimento della nuova pelle. La pelle è costantemente esposta all'azione degli agenti esterni, è quindi una struttura a rischio di stress ossidativo. Ciò può ridurre l'efficienza dei sistemi di difesa e accellerare il processo di invecchiamento. Come ogni altra cellula del nostro corpo, anche la pelle è soggetta ad un ciclo di vita ed a una successiva sostituzione con cellule nuove. Il processo di rimodellazione della pelle le proteine danneggiate sono rimosse, in modo da essere sostituite con proteine sane e nuove. Le proteine accumulano i danni da molti fattori, tra i quali la luce del sole. La riduzione delle rughe e delle macchie della pelle dipende dal processo di rimodellazione della pelle. La pelle è programmata per guarire rapidamente le ferite, prevenendo la perdita di sangue e le infezioni. Le cicatrici sono formate da una "colla" di collageno che il corpo deposita nell'area danneggiata. Nel processo di guarigione ideale, la pelle ferita è chiusa rapidamente, poi l'area è ricostruita lentamente per rimuovere il collageno, questo processo può anche durare dieci anni. Nei bambini questo processo è accelerato, ma nella maturità le piccole cicatrici posso rimanere per anni. Un modo per accelerare il processo di guarigione è indurre un piccolo danno della pelle con un ago o il laser, lasciando poi il corpo riparare. Un altro metodo è accelerare il processo con ad esempio alcuni tipi di ione rame. Una gamma di prodotti che utilizzano gli ione rame per varie problematiche della pelle sono i prodotti della Skin Biology. Una ditta italiana con una linea per la salute della pelle di grande qualità è Alissa Beauté. Nel processo di rimodellazione della pelle con agenti chimici, lavora molto bene l'acido glicolico/salicilico in congiunzione con gli ioni rame: il primo allenta le proteine danneggiate della pelle, il secondo aiuta nella rimozione di queste vecchie proteine e in tutto un processo di rinnovamento profondo della pelle. Molto validi i prodotti a base di ione rame della Skin Biology. Comparazione di metodi per la rigenerazione della pelle (metodi per la rimodellazione della pelle) Organo Terapia Effetto Usato Clinicamente? Problemi Pelle Acido retinoico Migliora la densità della pelle, riduce le rughe Incrementa collagene ed elastina Si: acne, rinnovamento della pelle Irritante, provoca rossore della pelle, gli effetti sono lenti Alfaidrossiacidi Betaidrossiacidi (acido glicolico, salicilico, etc.) Riduce le rughe, migliora la densità della pelle No Può essere irritante Copper-Peptides (ioni rame) Stimola i meccanismi di autoriparazione della pelle Incrementano collagene ed elastina più della vitamina C Ricostruiscono la barriera protettiva della pelle Ricostruisce la microcircolazione sanguigna Incremantano i proteoglicani Attivano la rimozione delle proteine danneggiate della pelle Riducono la produzione di fattori pro-cicatrici (TGF-beta) Attivano la principale proteina antiossidante della pelle (SOD) Si: guarigione delle ferite, dopo trapianti di pelle, dopo trapianti di capelli, per stimolare la crescita dei capelli Nessuno conosciuto Peeling chimico (laser, acidi, etc.) Migliora la densità della pelle e la rende più elastica Rimuove le macchie dell'età Vitamina C locale Stimula il collagene riduce le rughe No, gli effetti sulla pelle sono troppo piccoli Deve essere molto acida (pH=2.5) per migliori risultati Beta-glicani Stimolazione dei macrofagi, pochi gli effetti sulla pelle No, gli effetti sulla pelle sono troppo piccoli Antiossidanti liposolubili (acido lipoico, vitamina E, tocotrienoli, coenzima Q-10, estratto di seme di acino d'uva Protettivi che riducono i danni causati dai radicali liberi No, gli effetti sulla pelle sono troppo piccoli Nessuno a bassi dosaggi, acne ad alti dosaggi La luce del sole non è il solo fattore che fa invecchiare la pelle. Con l'avanzare dell'età la velocità e qualità della sostituzione della pelle sono ridotte, inoltre si produce una pelle più sottile e fragile. A 20 anni la pelle è sostituita ogni 3 settimane mentre a 50 anni ogni 9. Le proteine danneggiate si accumulano nella pelle. Dopo i 25 anni la produzione di sebo inizia a diminuire: ciò riduce l'acne ma produce una pelle più secca. Questa diminuzione di sebo diventa più seria dopo i 45 anni. Dopo i 25 anni la produzione di collagene, elastina ed altri fattori è diminuita, mentre la percentuale di pelle sostituita in modo non corretto e completo è diminuita, ciò avvia alla formazione delle rughe e alla perdita di elasticità. Questo problema diventa progressivamente più serio. Vigorosi rinnovamenti della pelle sono la chiave per mantenerla in buona salute. I bambini hanno una pelle meravigliosa per questo motivo. La vitamina A o Retinolo aiuta nel rimuovere le rughe, però solo riducendo la degradazione di collagene/elastina. Le creme con retinolo, generalmente funzionano bene dopo i 45 anni di età e per molti dopo i 25 anni. Ma il retinolo può causare l'incremento dell'acne in persone di età 18-25. Paradossalmente, invece, le creme al retinolo possono funzionare molto bene contro severi casi di acne cistica in persone di età 25-40. AFFEZIONI CUTANEE CON POSSIBILE COINVOLGIMENTO DI RADICALI LIBERI malattie autoimmuni tumori dermatiti irritative ed allergiche psoriasi infiammazione in generale acne e rosacea dermatite atopica porfirie invecchiamento cutaneo fotoinvecchiamento calvizie COSA NON BISOGNA USARE Le creme idratanti vanno utilizzate soltanto se effettivamente necessarie, poichè tendono ad "allentare" lo strato di pelle esterna. Tonici e astringenti possono essere utilizzati per rimuovere il trucco ma essi tendono a danneggiare la pelle e ad incrementare la produzione di sebo. Al loro posto si può provare ad utilizzare un sapone molto delicato. Non utilizzare prodotti contenenti elastina o collagene animale. Non lasciarsi andare a prodotti botanici e derivati da erbe. Possono essere molto irritanti e pericolosi. Metodi di idratazione della pelle Metodo Come lavora Tempo per essere efficace Problemi Rame peptidi Mimano i processi naturali di riparazione Riparano la barriera protettiva della pelle, incrementano i proteoglicani Circa 2-3 settimane Cere e grassi Sigillano la superficie della pelle per impedire la perdita dell'acqua Immediato Pelle grassa Olii Sigillano la superficie della pelle per impedire la perdita dell'acqua Immediato Effetto non durevole come quello delle cere e dei grassi Olii biologici Olii simili a quelli umani, come ad es. Emu Oil Immediato Effetto non durevole come quello delle cere e dei grassi, ma stimolano il processo di riparazione della pelle Idratanti cosmetici Aprono la barriera protettiva e idratano le proteine della pelle Un giorno Irritanti. Pelle più soggetta ad infezioni Comparazione di metodi per ridurre lesioni e cicatrici della pelle Metodo Vantaggi Tempo per un miglioramento significativo Potenziali complicazioni Acceleratori della rigenerazione della pelle come TriReduction Basso costo e falicità d'uso Un mese Acido glicolico/salicilico Basso costo e falicità d'uso Un mese Mite irritazione della pelle Acido retinoico Basso costo e falicità d'uso Un mese L'irritazione della pelle può essere severa Mix di rame peptidi e acido glicolico/salicilico Migliori risultati con meno irritazione dell'acido glicolico usato da solo Un mese Mix di rame peptidi, acido glicolico/salicilico e acido retinoico Migliori risultati con meno irritazione dell'acido glicolico o retinoico usati da soli Un mese Mite irritazione della pelle Fogli di plastica Nessun dolore 2-4 mesi Bisturi Spesso funziona bene su cicatrici severe e localizzate 2-4 mesi Laser resurfacing Risultati buoni con bravi dermatologi 2-4 mesi Doloroso, pigmentazione locale, estensione delle cicatrici Peeling profondo Risultati buoni con bravi dermatologi 2-4 mesi Doloroso, pigmentazione locale, estensione delle cicatrici, infezioni Dermoabrasione Risultati buoni con bravi dermatologi, talvolta funziona bene per cicatrici profonde 2-4 mesi Doloroso, pigmentazione locale, estensione delle cicatrici, infezioni Microderboabrasione Risultati buoni con bravi dermatologi 2-4 mesi Meno doloroso della dermoabrasione, pigmentazione locale, estensione delle cicatrici. POSTUMI UBRIACATURA Home Page Anagen.net Salute generale Il vino rosso contiene delle sostanze simili a quelle della birra, che possono dare effetti spiacevoli alle persone sensibili. Minore è il sapore di un alcolico, minore la quantità di congeneri contenuti e migliore la situazione dell’individuo il giorno dopo. La vodka e il gin ne contengono pochi, mentre il bourbon, il rum e l’whisky di puro malto sono quelli che ne contengono di più. L’alcool lascia il corpo abbastanza rapidamente, ma i congeneri ci mettono più tempo, la quantità di ore è uguale al numero di bicchieri bevuti la notte precedente. Esiste un solo modo di curare i postumi di un’ubriacatura: il tempo. I sintomi sono emicrania, nausea, vertigini, irritabilità e depressione. Molti di questi effetti sono causati dalla disidratazione e possono essere evitati bevendo acqua mentre si beve alcool e prima di andare a letto. Un altro aiuto può essere dato dal fatto di aumentare lo zucchero nel sangue mangiando una piccola merenda o un frutto prima di andare a letto. Un altro trucco per evitare fastidi è quello di non bere mai a stomaco vuoto (il consumo di alimenti proteici come formaggio, latte intero, carne e burro di arachidi diminuisce il fastidio) e di prendere un integratore di vitamine del complesso B prima di iniziare a bere. Bisogna evitare di mischiare diversi tipi di alcolici, e di aggiungere bibite gassate (entrano più rapidamente in circolo). L’acqua e i succhi sono la cosa più indicata; la birra e il vino vengono assorbiti più lentamente degli alcolici distillati. Le persone che non bevono spesso, hanno un fegato che lavora lentamente e si ubriacano più velocemente. Bisogna considerare anche che minori sono le dimensioni di una persona, maggiori saranno gli effetti dell’alcool e dei postumi il giorno dopo. Le donne metabolizzano l’alcool in modo più completo degli uomini. Il caffè e la doccia fredda non aiutano a liberarsi dei congeneri più velocemente di quanto faccia il tempo. Il consumo di carboidrati riequilibra la nutrizione e diminuisce i sintomi. Sono indicati anche i frullati (calmano lo stomaco) di banane (reintegrano il potassio) con miele (aumenta i livelli di zucchero nel cervello). SOSTANZE NUTRITIVE CHE POSSONO ESSERE EFFICACI NELLA CURA DEI POSTUMI DELL’UBRIACATURA: Sostanza Quantità Complesso B Prima e dopo il consumo di alcool Potassio Carboidrati Proteine Prima di bere alcool svid Inviato il: 18/6/2005, 21:17 Utente cancellato RALLENTARE L'INVECCHIAMENTO E MANTENERSI IN SALUTE Home Page Anagen.net L'invecchiamento, estensione e miglioramento della vita Salute generale Attualmente il segreto per restare giovani è all'interno dei nostri geni. Ma esiste comunque un limite alla modificazione genica per aumentare la vita : la responsabilità genetica verso l'invecchiamento sembra essere del 60% mentre il restante 40% sarebbe legato ad altri fattori, tra cui in modo determinante l'influenza ambientale. Alcuni scienziati hanno scoperto alcuni geni che regolano l'apoptosi (il "suicidio" cellulare) e sono riusciti a prolungare di circa il 30% la vita di topi. Speriamo che in un futuro la ricerca sul DNA dia risultati formidabili. Studi sulle cellule tumorali hanno mostrato come probabilmente a causa dell'enzima telomerasi, queste cellule stesse divengano "immortali", non essendo più soggette al processo di invecchiamento. Questo enzima evita la progressiva riduzione del telomero (la parte finale dei cromosomi), il quale porta all'accorciamento del cromosoma. Alcuni scienziati dell'Università del Texas, guidati da J. W. Shay hanno agito sull'enzima telomerasi, riuscendo a ridurre la progressione dell'invecchiamento. Ma per la genetica c'è quindi ancora molto da aspettare. QUANTO DI MEGLIO E' POSSIBILE FARE PER RALLENTARE L'INVECCHIAMENTO E RESTARE GIOVANI IN SALUTE IN ATTESA DI NUOVI STUDI E SCOPERTE? 1) Scoprire precocemente eventuali malattie con esami periodici consigliati dal proprio medico E' necessario controllare periodicamente il sangue e la pressione arteriosa. Tenere un quaderno ove si annotano date di ogni controllo e dai controllati. Effettuare periodicamente alcune analisi fondamentali, tra cui : l'elettrocardiogramma per scoprire la presenza di aritmie come la fibrillazione atriale (potenzialmente pericolosa); elettrocardiogramma sotto sforzo per conoscere il rischio d'infarto; la mammografia nella donna per il tumore alla mammella; il pap-test nella donna per valutare anomalie del collo dell'utero; il PSA nell'uomo, un esame del sangue per individuare precocemente il tumore alla prostata; la MOC o mineralometria ossea computerizzata per misurare la quantità di tessuto osseo per individuare l'osteoporosi; l'esame del fondo oculare per scoprire danni vascolari; la valutazione della funzione tiroidea, la tiroide regola il metabolismo e spesso negli anziani non funziona bene; la ricerca di sangue occulto nelle feci, per scoprire precocemente un tumore intestinale; la valutazione della quantità di vitamina B12, importantissima nell'anziano per la salute del sistema nervoso; etc. 2) Combattere i radicali liberi e considerare un mix di sostanze provate antinvecchiamento, valutando col proprio medico possibili effetti negativi. Seguire un'alimentazione corretta, evitando un eccesso di grassi. Utili a tal proposito sostanze come: acido lipoico, glutatione, picnogenolo, aminoacidi solforati (quali cistina, cisteina, metionina), NAC, bioflavonoidi, arginina, ornitina, OKG, glutammina, acidi grassi polinsaturi, betacarotene, luteina, licopene, zeaxantina (carotenoidi), resvetralolo, coenzima Q10. Alcune di queste sostanze, anche usate da sole sono molto potenti (es. acido lipoico, glutatione, NAC). Escludere il più possibile dalla propria alimentazione i cibi confezionati (ricchi di conservanti, zucchero e sale) e le bibite confezionate. Un ottimo prodotto mix di sostanze antiossidanti è Max Vit 3 di Eurosup. Una potente tecnica contro i radicali liberi è anche la terapia chelante che utilizza delle flebo endovena o una terapia orale. Più si va avanti con gli anni, meno il corpo consuma e meno ha bisogno di calorie, soprattutto quelle che derivano dai grassi. Uno dei più importanti segreti della longevità è una buona circolazione del sangue. Da tenere in prima considerazione l'utilizzo costante e vario di frutta e verdura, queste sostanze naturali sono un mix di sostanze antiossidanti che sarebbe difficile e quasi impossibile imitare in una compressa. Quindi largo uso ad es. di arance, carote, uva, rosa canina, pomodoro (non ripulire la parte gelatinosa e i semi), ananas, limone, insalate, germogli, germe di grano, ortica, prezzemolo, finocchio, cetriolo, melone, zucca, spinaci, broccoli, mango, papaia, albicocche, mirtillo, fragola, pompelmo, cavolfiore. E' accertato che frutta e verdura possono prevenire fino al 30% dei casi di cancro. Altre sostanze utili da considerare sono ginseng, ginkgo biloba, yoghurt, crusca. Assicurarsi il corretto apporto di tutte le vitamine e minerali ed in particolare vitamine A, B, C, E, acido folico (importante anche per evitare eccesso di omocisteina), rame, zinco, selenio, potassio. Il consiglio è quindi quello di ricorrere a questi fattori protettivi che si oppongono ai "radicali liberi" fino dall'età più giovane e di continuarne l'uso nel corso degli anni. Potrebbe anche essere utile fare un'analisi dello stress ossidativo del nostro corpo, per avere un'idea dell'efficienza del nostro organismo nel neutralizzare i radicali liberi. Un esame utile è il mineralogramma, per valutare i minerali e metalli tossici depositati nell'organismo. Misura il contenuto di minerali nei capelli e di conseguenza dei minerali nei tessuti corporei. Corrisponde ad una biopsia tessutale ed esprime la media dei tassi di minerali di alcuni mesi. Il capello è un tessuto molle, come le arterie e i minerali si depositano dieci volte di più rispetto ai tessuti duri come le ossa. I rapporti di un'analisi del capello indicano tendenze, non diagnosi. Lo squilibrio dei rapporti minerali indica che è presente la tendenza verso una disfunzione. Dopo l'effettuazione dell'esame generalmente si segue un'integrazione per 4-6 mesi, quindi il test si ripete. Nel caso di metalli pesanti in eccesso, quali ad esempio alluminio, mercurio, piombo, cadmio, l'unica via per rimuoverli è la terapia chelante. Essa è la più potente terapia antiossidante esistente e di conseguenza può portare al ringiovanimento cellulare. Si avvale dell'uso per via endovenosa peinfusione dell'E.D.T.A. (acido etile diammino tetracetico) e di altri antiossidanti. Già dopo le prime dieci sedute si ha un benefico effetto sui legami crociati di tutti i tessuti. Esso porta alla chelazione dei minerali tossici, alla chelazione del calcio depositato sulle pareti dei vasi del microcircolo, ad un potente effetto antiossidante, ad un effetto antiaggregante piastrinico, all'eliminazione dei cataboliti del calcio e del colesterolo. Può invertire il processo aterosclerotico, la terapia chelante è quindi utilizzata per ridurre l'indurimento delle arterie Altro esame utile è il test per le intolleranze alimentari. Le prove tossiche alimentari sul sangue riescono ad individuare quali cibi ci stanno intossicando. Ciò che causa un'intolleranza alimentare è un'alterata reazione del sistema immunitario. L'esecuzione del test avviene tramite prelievo di una minima quantità di sangue venoso (5 ml). Il dispendio di energie diminuisce con il passare degli anni, meglio ridurre i pasti in piccoli e frazionati. Evitare le sostanze grasse di origine animale, i quali passando nel sangue si depositano sui vasi favorendo l'arteriosclerosi. Ridurre le sostanze eccitanti come caffe, alcolici, the forti. Contrastare il sovrappeso.Leggere anche il capitolo dedicato all'alimentazione. La lista del Prof. Lester Packer, dei più importanti antiossidanti Antiossidanti e dose raccomandata Commenti Acido lipoico - 100 mgs (50 mg AM and 50 mg PM) Il più importante antiossidante singolo. Ricicla gli altri antiossidanti. E' il miglior metodo per aumentare il glutatione, il quale è considerato l'antiossidante primario del corpo umano Vitamina E - Tutti gli isomeri (alpha, beta, gamma, delta) - 400 unità al giorno Tocotrienoli - Tutti gli isomeri (alpha, beta, gamma, delta) - 20 mg al giorno Molto simili alla vitamina E ma hanno effetti protettivi separati Vitamina C - 500 mg al giorno 3) Evitare gli sbalzi di glicemia (quantità di zuccheri presente nel sangue) Normalmente nel sangue sono presenti circa cinque grammi di glucosio. Vanno evitati gli sbalzi di glicemia, come ad esempio caramelle fuori pasto. Gli zuccheri si legano alle proteine, danneggiando tessuti e arterie. In particolare quelli fuori pasto. Se la crescita di glucosio avviene fisiologicamente durante i pasti, il pancreas produce insulina e tampona ma se questo aumento si verifica più volte nella giornata, si rischia che i tessute periferici siano sempre meno sensibili all'insulina, fino ad avere bisogno di quantità sempre maggiori di questo ormone. 4) Evitare gli eccessi di sodio 5) Mantenersi in esercizio fisico, fare sport L'attività fisica rinforza i muscoli e l'apparato scheletrico; previene l'osteoporosi; mantiene elastiche le articolazioni; brucia i grassi nocivi (colesterolo e trigliceridi) e fa aumentare quelli buoni (il colesterolo HDL); aumenta la fluidità del sangue e lo fa circolare meglio; abbassa la pressione del sangue e riduce rischi di infarto, ictus, arteriosclerosi; attiva la digestione ed aumenta la motilità dell'intestino; aiuta a dormire meglio; stimola anche le funzioni cerebrali; migliora il tono dell'umore, combatte la depressione; migliora la funzione respiratoria e cardiocircolatoria. Bisognerebbe evitare tutti quelli che comportano scatti brevi ma intensi come calcio, tennis, sollevamento pesi e preferire quelli che sono caratterizzati da una attività costante. Quindi esercizio fisico moderato e costante. 6) Dormire a sufficienza, chi dorme poco invecchia prima E' di notte che il corpo si rigenera e provvede a rinnovare le cellule e a depurarsi. E' di notte che viene prodotta la melatonina, una molecola naturale secreta dalla ghiandola pineale e che sembra in grado di rallentare l'invecchiamento della pineale e dell'organismo stesso. 7) Evitare di fumare, di bere alcool e le lunghe esposizioni solari (il sole è il maggior responsabile dell'invecchiamento cutaneo) 8) Mantenere in attività il cervello, "nutrire" la mente con nuovi aspetti della conoscenza poesia, filosofia, etc. 9) Bere acqua, almeno due litri al giorno, associando un bicchiere di vino rosso a pasto 10) Controllare lo stress L'uomo può sopportare stress ambientali anche molto forti ma se questi si prolungano troppo nel tempo, la risposta dell'organismo produce un esaurimento fisico e mentale. I fattori stressanti esterni sono in realtà degli stimoli. Di conseguenza la gestione dello stress si rivela molto importante. La longevità si associa alla capacità dell'organismo di rispondere allo stress. 11) Curare il proprio aspetto fisico, pelle, denti, capelli (la cura di sé è importante anche per la psiche) Il trattamento personale per la salute della pelle. 12) Stare il più possibile lontano da fonti di radiazioni (hi-fi, tv, radio, ecc.) 13) Cercare di vivere o passare più tempo all'aria aperta, lontano da centri urbani Immergersi nella natura è il modo più semplice e naturale per scaricare le tensioni accumulate e rigenerarsi, rafforzando la sintonia delle nostre cellule con i suoi cicli ed elementi. 14) Cercare il bambino interiore La mente del bambino è uno del migliori antidoti all'invecchiamento, perché ha in se quella plasticità e quella apertura che con il tempo vengono soffocate. La gioia e la vitalità del bambino derivano semplicemente dalla spontaneità di essere se stesso, indipendentemente da quello che fa. Il bambino guarda il mondo con assuluta libertà e senza pregiudizi. Pensate a qualcosa che evochi in voi la fanciullezza, che vi riporti per un attimo alla gioia infantile, innocente e senza preoccupazioni. Oppure osservare con attenzione e partecipazione, senza pensieri, il gioco dei bambini. La sensazione non è un inutile ritorno all'infanzia, ma la percezione profonda che la gioia e il piacere sono dentro di noi. Altri metodi cercano di modificare la produzione ormonale della vecchiaia, tentando di riportarla ai livelli della giovinezza. METODI DAGLI EFFETTI NON PERFETTAMENTE CHIARI E CONTRASTANTI Altri metodi ancora non perfettamente chiari : ormoni sessuali maschili (testosterone) e femminili (estrogeni) il cui uso è positivo il alcuni casi e negativo in altri, c'è ancora da capire; ormone della crescita o GH la cui produzione cala dopo i 18 anni alla progressivo termine dello sviluppo del corpo; il GH può provocare danni gravi quali diabete, crescita ossea enorme, cancro, etc. Il DHEA sembra "aiuti" alcune forme di cancro (legati allo stato ormonale dell'organismo) come tumore alla mammella e alla prostata. La concentrazione di DHEA nel sangue cala progressivamente dopo i trenta anni, in modo vistoso dopo i quaranta anni. Quindi, anche se il DHEA può aiutare ad avere una pelle migliore, delle ossa migliori, un miglioramento del desiderio sessuale nelle donne, assumerlo dopo i quaranti anni, quando sembra che la produzione cali vistosamente, potrebbe aumentare il rischio di alcune forme tumorali legate allo stato ormonale dell'organismo, come ad esempio tumori alla mammella e alla prostata. Solo sotto attento controllo medico la sua assunzione potrebbe risultare utile. Nella donna nel periodo menopausale, la terapia con estroprogestinici, che oggi può essere praticata a dosaggi fisiologici, allevia, nel 90% dei casi le vampate di calore, diminuisce i processi di invecchiamento cutaneo, può migliorare l'umore, la concentrazione e la memoria; rallenta la osteoporosi; riduce la frequenza di vaginiti; dà maggiore elasticità alle pareti vaginali migliorando così i rapporti sessuali; riduce il rischio di malattie cardiovascolari. Esistono tuttavia controindicazioni quali ad es. malattie di fegato, ipertensione arteriosa, disturbi vascolari, diabete, cefalea vasomotoria, obesità, varici delle gambe, tumori dell'utero e della mammella, pregressi episodi di embolia, fumare. Uno studio americano denominato Women's Health Initiative (WHI), pubblicato sulla rivista JAMA (Journal of American Medical Association) ha rovesciato le convinzioni sui benefici della terapia ormonale sostitutiva. Per la prima volta uno studio clinico ha verificato gli studi osservazionali. La sperimentazione è avvenuta su 16 mila donne tra i 50 e i 79 anni : di queste donne la metà ha assunto per cinque anni una combinazione di estrogeni e progestinici. Gli studi previsti per 8 anni si sono interrotti a 5 anni non appena è stato chiaro che i rischi prevalevano sui benefici. I risultati mostrano aumento del rischio di malattia ischemica cardiaca, aumento del rischio di ictus (41%), aumento del rischio di tumori del seno, aumento significativo del rischio di tromboembolismo venoso, aumento del rischio di malattia litisiaca biliare (formazione di calcoli al fegato, bile, pancreas), diminuzione del rischio di tumori del colon, diminuzione delle fratture da osteoporosi. I benefici invece sembrano superiori ai rischi se la terapia dura qualche mese. Anche in caso di menopausa precoce la terapia ormonale risulta utile. Le donne che speravano di ottenere i benefici con gli ormoni dovrebbero ponderare sull'opportunità di ottenere gli stessi benefici conducendo una vita sana, una corretta alimentazione, con l'esercizio fisico e senza fumare. Nei casi più gravi esistono comunque altre tipologie di farmaci. Bisognerebbe riflettere bene prima di consigliare una terapia a milioni di donne, e ancora di più sarebbe opportuno studiare scientificamente con studi medici e non con osservazioni. Non ci si dimentichi che in USA gli ormoni sono un business da miliardi di dollari all'anno! UN POSSIBILE ESEMPIO DI STILE DI VITA PER RALLENTARE L'INVECCHIAMENTO E RESTARE IN SALUTE Utilizzare un calendario per segnare le date dei controlli medici preventivi da effettuare durante l'anno, quali esami del sangue, etc. Sforzarsi di utilizzare ogni giorno frutta e verdura, nei momenti tra i pasti ad esempio è piacevole mangiare un pò di frutta. E' utile anche sforzarsi di prendere l'abitudine di bere acqua durante il giorno, una bottiglia accanto a se sulla scrivania, in auto, etc. aiuterà a farlo. Durante l'anno programmare ad es. un mese si e uno no l'utilizzo di spremute d'arance e carota (acquistare una centrifuga per la carota), davvero formidabili per la salute dell'intero organismo. Utilizzare preparati antiradicali liberi/antinvecchiamento, ad es. utilizzare acido lipoico in dosi di 300-600 mg al giorno un mese, un altro mese utilizzare glutatione 30 mg al giorno, un mese utilizzare NAC 400-600 mg al giorno, un mese ancora ginkgo biloba, un altro mese picnogenolo, un altro mese un mix di vit. ACE e selenio, un mese un mix di tutte le vitamine e minerali, un altro mese ancora un mix di altre sostanze antiossidanti, un mese solo vitamina C e così via, ciò a scopo di evitare possibili assuefazioni. Nei mesi di assunzione giornaliera di 2-3 bicchieri di carota e/o arancia si può anche valutare di non assumere altro. Esempio di trattamento orale contro l'invecchiamento Mattino - Uso orale spremuta di arancia + pompelmo (es. 2 arance e un pompelmo) Sera - Uso orale Max Vit 3 (questo prodotto è realmente ricco di una miriade di antiossidanti) Eccellenti anche i prodotti Gematria. I dolci sono si piacevoli ma saltuariamente! Valutare un modo di alimentarsi aggiungendo pochissimo e per niente sale da cucina. Probabilmente ci si sorprenderà quando si scopriranno sapori nuovi dei cibi! Pensare al tempo che si potrebbe dedicare all'attività fisica. Anche evitare di prendere l'auto per spostarsi in città, camminare anche ogni giorno per andare ad un determinato posto, pedalare in bicicletta d'estate, durante i fine settimana, iscriversi ad una palestra, etc. E' straordinario e di grande impulso vitale quando si sente che il fisico sta bene, che è in efficienza fisica, non bisognerebbe perdere questa opportunità che la realtà ci offre: muoversi! E' importante inoltre capire che il sonno, il riposo notturno è fondamentale per la salute. Ogni volta che si cerca di evitare il sonno, a volte quando si deve lavorare fino a tarda notte, quando ci si vuole per forza divertire uscendo di notte, etc. si paga questo tempo non dedicato al sonno il giorno dopo! Bisogna dedicare il giusto tempo al sonno, a questa dimensione della vita, bisogna accettare di farlo. Fumare può essere piacevole per qualcuno ma bisogna rendersi conto che è un qualcosa piacevole inventato e non reale, bisogna limitare al minimo le sigarette, meglio smettere, il fumo può dare molto più dolore che piacere. Lo stesso dicasi per l'alcool. Per quanto riguarda il sole, esso è dannoso per la pelle e anche per l'interno del corpo, è piacevole un pò di tepore, una bella abbronzatura ma senza mai esagerare, altrimenti si pagherà in salute. Evitare situazioni stressanti, liti, responsabilità eccessive, preoccupazioni che si ingrandiscono a pensarci sopra : che vogliate che sia, tutto può accadere e che sia pure, siamo vivi ! Altra possibilità salutare da mettere in pratica è quella di usare il cervello! Ovvero interessarsi alle cose a noi intorno! Intraprendere sempre nuovi percorsi di pensiero, cimentarsi nel capire aspetti della vita, etc. questo può significare vera felicità per una macchina meravigliosa quale è il cervello e di cui spesso non ci serviamo o ce ne serviamo davvero poco! Fare ciò che rende felici : anche guidare un'auto e sentire nel profondo come va, anche coltivare un amore, lavorare con sacrificio per una causa, osservare la bellezza degni animali, sentire come danzano le parole di una poesia, lasciarsi andare assieme ad un musica con parole, essere se stessi senza mutare secondo le situazioni, etc. Non per ultimo considerare di curare il proprio aspetto fisico : è bello e gratificante avere coscienza di fare qualcosa di utile per il proprio corpo, di mantenerlo efficiente, pulito, dall'aspetto vitale e salutare. Anche usare delle creme per il viso e collo antiradicali liberi, idratanti e per accelerare il ricambio cellulare; l'uso settimanale di un sapone esfoliante (a base di microgranuli) può rendere la pelle incredibilmente liscia, luminosa e mantenerla in buona salute; valutare di usare per qualche periodo dell'anno creme per il viso a base di tretinoina e peeling all'acido glicolico; lavare giornalmente i denti e usare la sera dopo averli lavati un colluttorio a base di fluoro sciacquando la bocca per 1-2 minuti; valutare l'utilizzo settimanale di un idropulsore per i denti e comunque una visita di controllo/pulizia dal dentista ogni 6-12 mesi; lavare ogni giorno il viso due volte al giorno usando un'emulsione cremosa o in gel adatta; utilizzare un tonico leggero per il viso e il collo; valutare l'uso saltuario di una crema idratante per tutto il corpo, utile in particolare dopo aver fatto la doccia e nei periodi estivi; valutare l'uso di una crema apposita per il contorno occhi; portare sempre con se uno stick per le labbra da applicare nei momenti svariati della giornata, le labbra sono tra le parti più delicate della pelle; utilizzare ogni volta dopo che ci si lava le mani una crema idratante/antietà per le mani e comunque due volte al giorno; etc. I migliori prodotti ad uso orale anti invecchiamento Acido lipoico Arginina B-Complex Glutammina Heart Gems High Orac Max Vit 3 MSM Caps Nitrox OKG Oral Drain Robur Ti-Melatonin Leggere anche trattamenti personali. Anagen.net sarà pronto ad informare non appena verrà a conoscenza di altri studi, informazioni, notizie ! "Quando si continua a lavorare e si resta sensibili alla bellezza del mondo che ci circonda, si scopre che la vecchiaia non significa necessariamente invecchiare, o perlomeno, non invecchiare nel senso comune. Oggi sento, più intensamente di prima, molte cose, e la vita mi affascina sempre di più (Pablo Casals, a 93 anni, musicista)". IL RILASSAMENTO Home Page Anagen.net Salute generale La vita è azione e pensiero. Utilizziamo quindi sia il corpo sia la mente perché e su entrambi che si basa il fondamento del vero benessere. Non esiste da una parte il corpo e da un ’ altra la mente. Sono legati indissolubilmente. Quando si è in crisi di stress o nervosismo, l’unica cosa da fare è rilassarsi, tornare nello stato normale di stasi e controllo. Dopo il sonno è la forma migliore di riposo. Rilassarsi è riposare. La meditazione e lo yoga aiutano ad isolarsi dagli effetti negativi del mondo esterno : ambedue insegnano il controllo interiore. Utili anche per la concentrazione mentale, cioè prevenire o eliminare le distrazioni che danno fastidio e possono indurre allo sbaglio, arrivando così ad una notevole lucidità mentale. Tecnica pratica per indurre il rilassamento a casa Assumere una posizione rilassata e respirare senza forzature. Indirizzare quindi la mente ad un ricordo estremamente piacevole del passato. Ritornare lì con il pensiero. Crea un senso di profondo benessere. Pensare a questi ricordi crea un rilassamento estremamente piacevole. Utile sarebbe pensare ad una giornata ad esempio di una passeggiata in città, euforia in cui sembrava galleggiare. O andare per la campagna in un pomeriggio di sole e osservare tutto ciò che e’ intorno a noi, il cielo, gli alberi, la gente. Per impadronirsi di questi ricordi, in queste giornate non bisogna avere fretta, non avere orari o qualcuno che aspetta a casa. Il valore di giornate di questo tipo è notevole, sia per quanto riguarda il ricordo sia per il fatto che induce una sana stanchezza fisica. Per prepararsi si può pensare a quando ci si distende sulla sabbia dopo una passeggiata su una spiaggia assolata. svid Inviato il: 18/6/2005, 21:19 Utente cancellato LO STRESS Cosa è lo stress Cosa causa lo stress Alcuni sintomi dello stress Stress e lavoro Rimedi contro lo stress La dieta nello stress Cosa può nascondere lo stress Farmaci requilibratori di sostanze chimiche messaggere nel cervello Stress e depressione sforzo adattativo ad una situazione che cambia Lo stress ed una cattiva alimentazione potrebbero aggravare se non essere la causa della calvizie. Spesso le nostre nonne lo chiamavano "esaurimento nervoso". Cosa è lo stress ? Lo stress è sinonimo di cambiamento. Lo stress è una reazione tipica di adattamento del corpo ad una generico cambiamento fisico o psichico. L'uomo segue i seguenti cicli : rilassamento, stato di allarme, tensione e reazione alla situazione di allarme. E' negativo soffermarsi troppo su una di queste quattro fasi. Perché ognuno ha livelli di stress differente ? E perché per alcuni ad esempio un certo stress è agisce negativamente e per altri agisce positivamente ? Perché lo stress è influenzato dall'intervento dei nostri pensieri. Ognuno di noi, in presenza di una situazione stressante, ha pensieri differenti e quindi emozioni e comportamenti differenti. Quindi lo stress può essere aggravato anche da propri stimoli stressanti interni. Cosa causa lo stress ? L'organismo reagisce allo stress aumentando la secrezione di certi ormoni e inibendone altri. Lo stress causa cambiamenti fisici nel cervello e nel corpo. La fatica, l'ansietà, la depressione, i disturbi del sonno, sono causati da malfunzionamenti chimici del cervello. Lo stress protratto nel tempo può causare danni fisici. Sostanze messaggere come la serotonina, la noradrenalina e la dopamina sono tra le principali sostanze chimiche che iniziano a funzionare male. Lo stress può causare una cattiva produzione di queste sostanze. La serotonina è importante per dormire bene, per la regolazione del nostro orologio interno, per la regolazione della temperatura corporea, per la contrazione della muscolatura liscia dei vasi, dell'intestino, dei bronchi, dell'utero e della vescica, nella regolazione dell'automatismo intestinale, nella modificazione della pressione arteriosa, interviene nei processi allergici e infiammatori, riduce il tempo si sanguinamento, determina la sintomatologia dell'emicrania, etc. La serotonina è anche convertita in melatonina e viceversa. Ogni 25 ore il nostro orologio interno viene "settato". Il primo segno di stress è quindi un sonno cattivo. La noradrenalina "setta" i livelli di energia del nostro corpo. Senza noradrenalina nel cervello, ci si sentirà sempre stanchi. La noradrenalina funge da mediatore chimico della trasmissione nervosa, determina la trasmissione degli impulsi nervosi dalle fibre agli organi effettori, controlla il tono dei vasi sanguigni, la muscolatura liscia dell'intestino, dell'utero, dell'iride, la replezione della milza, la produzione pancreatica di insulina, la scissione epatica del glicogeno in glucosio. Avere bassi livelli di noradrenalina è come cercare di avviare un'automobile con la batteria scarica. La dopamina è importante per la produzione delle endorfine, sostanze tra l'altro regolatrici del senso del dolore, nella regolazione del piacere, etc. Lo stress ha azione immunosoppressiva, attraverso la produzione di noradrenalina e di cortisolo da parte delle ghiandole surrenali. Il cortisolo è particolarmente attivo nel metabolismo dei carboidrati, interviene nel ritmo sonno-veglia (è maggiore nelle ore diurne). L'aumento di glicocorticoidi ha azione tossica per i processi neurologici. L'organismo declina anticipatamente rispetto al programma genetico. Nello stress cronico, anche la risposta ormonale di adattamento è cronica, comportando affaticamento ed indebolimento generale. Insorgono facilmente malattie, i processi di crescita, ricambio e riparazione dei tessuti vengono ritardati. Lo stress può causare un aumento del livello degli ormoni androgeni, aggravando la caduta dei capelli. Ciò è particolarmente evidente nelle donne, dove il livello di androgeni prodotti dalla ghiandola surrenale aumenta. Infatti sotto stress ad esempio l'acne aumenta e le donne saltano qualche ciclo. Molto importante è lo stress cronico, il quale, determinando variazioni ormonali, può essere molto negativo. A livello cardiaco si possono determinare i seguenti problemi : tachicardia, irregolarità del battito cardiaco (extrasistoli), dolore al centro del petto, ipertensione (anche se è probabilmente determinata da ereditarietà, dieta, abitudini di vita, etc.), infarto. A livello polmonare : asma bronchiale (crisi asmatica innescata e mantenuta dall'ansia), iperventilazione (respiro rapido e superficiale). A livello gastrointestinale : colon irritabile (diarrea, stipsi, dolori), dispepsia (senso di pienezza dopo il pasto, acidità, eruttazioni, dolori), ulcera gastroduodenale (aumento della secrezione acida), morbo di Chron. A livello endocrino : lo stress influenza l'attività delle ghiandole endocrine periferiche, quindi ghiandole surrenali, pancres, reni, tiroide, ... Ci sono alcuni studi che ipotizzano l'insorgenza del diabete. A livello uro-genitale : eiaculazione precoce (nell'ansia cronica), diminuzione del desiderio (nella depressione). A livello della pelle : iperidrosi (eccessiva sudorazione, di solito al palmo della mano o alla pianta del piede), prurito, tricotillomania (la persona si strappa i capelli, spesso le ciglia). Spesso il lavoro è origine di svariate situazioni stressanti. Ancora più grave è lo stress causato dalla mancanza di lavoro (disoccupazione) Alcuni sintomi dello stress Frequente sensazione di stanchezza generale, accelerazione del battito cardiaco, difficoltà di concentrazione, attacchi di panico, crisi di pianto, depressione, attacchi di ansia, disturbi del sonno, dolori muscolari, ulcera dello stomaco, diarrea, crampi allo stomaco, colite, malfunzionamento della tiroide, facilità ad avere malattie, difficoltà ad esprimersi ed a trovare un vocabolo conosciutissimo, sensazione di noia nei confronti di ogni situazione, frequente bisogno di urinare, cambio della voce, iperattività, confusione mentale, irritabilità, abbassamento delle difese immunitarie, diabete, ipertensione, cefalea, ulcera. Rimedi contro lo stress Si parla di gestire lo stress non di eliminarlo completamente, proprio perché lo stress è una caratteristica della vita. Si puà agire intervendo direttamente sugli stimoli stressanti, modificando i pensieri che generano dall'evento stressante, attraverso psicofarmaci (utili in caso di sofferenza acuta), attraverso tecniche di rilassamento. La prima cosa da fare è cercare di riportare ai livelli normali l'orologio interno. Questo processo può prendere tre settimane. Cosa fare ? Non mettersi in condizioni stressanti, anche banali. Limitare le situazioni stressanti, non perdendo mai di vista il proprio benessere, la propria volontà, non piegarsi a situazioni frustanti e ridurre al minimo le rinunce. Cominciare a dire di no sia a coloro che chiedono troppo sia più semplicemente quando non si ha voglia di fare qualcosa. Invece di ragionare in base al perché no ? Cominciare a chiedersi perché si ? Cercare sempre di scegliere in modo autonomo, senza farsi influenzare da pressioni esterne, si avranno meno rimpianti, rancori e quindi meno stress. Dedicarsi appena è possibile a qualcosa che piace veramente e che diverte, senza per questo sentirsi in colpa : il tempo speso meglio è proprio questo che consente di rigenerarsi psicologicamente. Ovvero ogni tanto prendersi una pausa e agire con "lentezza" : assaporando ad esempio un cibo, guardare intorno mentre si cammina, etc. Valutare ogni situazione in base a quello che è , non in funzione di ciò che sarà dopo. Se ad esempio di è in ferie, meglio godersi in pieno la vacanza piuttosto che amareggiarsi pensando che nel frattempo forse era meglio fare un’altra cosa. Spostare o saltare un determinato lavoro o impegno. Evitare pensieri del genere : Io devo essere perfetto in qualunque situazione, Io non posso rifiutare le richieste altrui. Fare invece pensieri del genere : Io farò questo un passo alla volta, Andrà tutto bene, Rilassati mantieni te stesso calmo, Ho visto cose peggiori di queste, Io posso annullare la preoccupazione adesso. Ricordare : ogni cambiamento è stress. Cercare non avere una vita sregolata. Fare esercizio fisico tre volte la settimana da venti minuti a due ore, ciò aumenterà la produzione di certe sostanze positive. Evitare l'uso di calmanti e tranquillizzanti : il loro uso rallenta il ritorno alla corretta produzione di sostanze come la serotonina, noradrenalina e dopamina. Se già si usano tali sostanze, bisognerà interroperne l'uso in maniera graduale e comunque sotto il controllo del medico. La dieta nello stress Negli individui soggetti a stress, il livello degli zuccheri nel sangue si alza e diminuisce rapidamente ed in modo irregolare. Bisogna assumere zuccheri sotto forma di carboidrati complessi, come cereali, riso, pasta, pane e patate. Questi cibi rilasciano gli zuccheri in modo lento. Evitare anche troppo caffe, te, cioccolata, coca cola, zuccheri semplici (lattosio nel latte, fruttosio della frutta, miele, canna da zucchero in grandi quantità). Questi zuccheri sono assorbiti così rapidamente che mettere sotto la lingua del miele ha gli stessi effetti di fare una iniezione endovena. Evitare le bevande alcooliche, un uso sporadico è consentito. Non fumare, non usare tabacco sotto nessuna forma. Questo tipo di sostanze causa un immediato incremento della produzione da parte del cervello di sostanze messaggere positive, ciò rende difficile il ritorno alle condizioni naturali di produzione normale di queste sostanze positive prodotte dal cervello. Assumere pasti piccoli e frequenti piuttosto che grosse abbuffate, ciò aiuterà a mantenere il tasso zuccherino nel sangue stabile. La produzione cerebrale di serotonina è sensibile alla dieta. Mangiare più vegetali può aiutare nella produzione della serotonina. Questo incremento è dovuto all'aumentato assorbimento dell'aminoacido triptofano. Anche la carne ed il latte contengono buone quantità di triptofano, ma durante l'assorbimento deve competere con numerosi altri aminoacidi. Si assorbirà quindi più triptofano quando si mangeranno vegetali. In altre parole, mangiare insalata ! Tra i rimedi naturali ricordiamo la rodiola, il ginseng, la pappa reale, etc. Utili sono i multivitaminici e multiminerali. L’ormone DHEA riduce lo stress. Le vitamine del complesso B (soprattutto la vitamina B12) sono necessarie per il sistema nervoso. L’aminoacido L-tirosina, preso prima di affrontare una situazione difficile, riduce lo stress. Per esempio, la vitamina C viene usata dalla ghiandola surrenale in momenti di stress, e qualsiasi stress grave o prolungato causerà la deplezione della vitamina C depositata nei tessuti. Le persone che sono sottoposte a stress devono seguire una dieta nutriente e ben equilibrata, ponendo particolare attenzione all’integrazione di quegli elementi nutritivi che possono essere stati fortemente ridotti durante periodi di stress. Si raccomanda un’alimentazione a base di cereali e pane integrale, frutta e verdura e una quantità di proteine sufficiente a sostenere il ricambio cellulare. Il miele e tutti i carboidrati (pasta, patate, fagioli, pane e cereali) hanno un effetto calmante sul cervello, e questo effetto diventa più intenso con l’età. I liquidi agiscono più rapidamente. Le cipolle hanno proprietà rilassanti e favoriscono il sonno. Gli alimenti industriali, lo zucchero e la farina raffinati, creano stress all’organismo. I latticini possono dare allergie. La caffeina può scatenare crisi di panico e di ansia. L’alcool non deve essere usato per controllare lo stress perché può causare attacchi di panico in alcuni individui nelle 12 ore successive al consumo, anche se assunto in quantità limitate. SOSTANZE NUTRITIVE CHE POSSONO ESSERE EFFICACI NELLA CURA DELLO STRESS: Organi Sostanza Quantità* Generale Vitamina A 25.000 UI al di Complesso B 100 mg al dì oppure iniezioni Vitamina B1 Vitamina B2 Vitamina B6 Iniezioni Vitamina B12 Acido pantotenico 100 mg 3 volte al dì Lecitina 2 capsule con i pasti Biotina Colina Acido folico Inositolo Secondo le dosi prescritte Niacina PABA GABA Secondo le dosi prescritte DHEA Consultate un medico Vitamina C con bioflavonoidi 3000-10000 mg nel corso della giornata Vitamina D Vitamina E 400 UI al dì Kelp 5 compresse al dì Calcio 2000 mg al dì Cromo Ferro Fosforo Iodio Magnesio 1000 mg al dì Manganese Potassio 1000 mg al dì Rame Selenio Zinco gluconato 50 mg al dì Carboidrati Grassi Proteine Aminoacidi in forma libera L-tirosina 1000 mg al dì divisi in due dosi L-lisina Secondo le dosi prescritte Fibra Crusca di avena secondo le dosi prescritte Lievito di birra Secondo le dosi prescritte Enzimi proteolitici Tra i pasti Mangiare sostanze nutrienti e di alto valore biologico (uova, latte, pappa reale, lievito di birra, etc. vedere alimentazione e fitoterapia). Ottimi i prodotti Man Plus, Robur e Emperor's Brew. Eliminare i cibi che causano reazioni negative. Cosa può nascondere lo stress Uno stress che tu non puoi chiarire può essere un avvertimento di qualche altra malattia ignota, come disordini tiroidei, squilibrio del calcio (troppo poco o troppo), anemia, diabete, depressione maniaca (disordine bipolare), disordini del fegato, malfunzione renale, deficienza vitaminica, deficienza ormonale. Queste malattie creano ulteriore stress. Il medico dovrebbe fare un esame fisico completo, inclusi esami del sangue e delle urine. Un esame del sangue può misurare la funzione tiroidea, gli enzimi del fegato, la funzione renale, livello del calcio, fosforo, ferro e zuccheri. Ha spesso diverse possibilità di sbocco : la depressione, il distacco dal mondo, lo scoppio di violenza. Farmaci riequilibratori di sostanze chimiche messaggere nel cervello Sono sostanze che aumentano la produzione di quelle sostanze cui lo stress diminuisce la produzione. Non sono farmaci calmanti o tranquillizzanti né farmaci stimolanti, nonostante facilitino il sonno e aumentino l'energia. Queste sostanze aiutano nel riequilibrio delle sostanze chimiche messaggere nel cervello. Queste sostanze non causano effetto rimbalzo (rebound), non si sviluppa tolleranza ad esse (non bisogna prenderne sempre di più per ottenere lo stesso effetto). Possono essere usati per aumentare la produzione di talune sostanze mentre si sta cercando di diminuire il carico stressante. Ne esistono di varie categorie, i triciclici i quali aumentano la serotonina, la dopamina e noradrenalina e gli inibitori selettivi della ricaptazione della serotonina (ad es. il Prozac) i quali maggiormente aumentano la funzione delle serotonina. I due tipi di farmaci sono entrambi effettivi e si differenziano sostanzialmente per gli effetti secondari. La loro scelta da parte del medico, dipende maggiormente da quali sintomi dello stress si hanno. Stress e depressione La depressione è un disturbo dell’umore, ovvero un disturbo dello stato emotivo di base della nostra vita. Si parla di depressione maggiore (depressione endogena) e depressione minore (o disturbo distimico, depressione nevrotica o reattiva). Normalmente, la persona di solito è in grado di reagire a temporanei peggioramenti d'umore, trovando dentro di sé le risorse per affrontare il problema. Nella depressione invece il peggioramento dell'umore tende a prolungarsi nel tempo, influenzando in negativo il comportamento della persona. Aspetti tipici della depressione sono : perdita di interesse, incapacità di provare gioia, mancanza di volontà, isolamento da vita familiare e sociale, sensazione di indifferenza affettiva nei confronti delle persone care, trascuratezza della propria persona, movimenti rallentati, voce affaticata, debolezza, disturbi del sonno, riduzione dell'appetito, riduzione della potenza sessuale. Dhea Il rilassamento L'ansia DIPENDENZA DA INTERNET Home Page Anagen.net Salute generale Per riferimenti completi visitare l'interessante sito http://www.dipendenze.com E' un argomento interessante che interessa sempre di più anche la medicina. In questi ultimi anni abbiamo assistito alla nascita di una nuova tecnologia che ha ampliato le possibilità di comunicazione e di accesso alle fonti di informazione fino ad ora sconosciute. Il processo che stiamo vivendo apre scenari che fino a poco tempo fà erano impensabili e sicuramente i vantaggi che si trarranno da questo nuovo mezzo tecnologico permetteranno all'uomo di sviluppare capacità e potenzialità fino ad ora non immaginate. Sembra che questo processo stia producendo dei fenomeni psicopatologici che si esprimono con una sintomatologia simile a quella che osserviamo in soggetti dipendenti da sostanze psicoattive. Infatti esiste una vera e propria psicopatologia che va sotto il nome di Internet Addiction Disorder (I.A.D.), dovuta all'abuso di Internet che mostra gli stessi sintomi dei tossicodipendenti. E' mai capitato di svegliarsi di notte e sentire il bisogno di controllare la propria email? Di spegnere il computer e sentire un vuoto terribile perché il mondo reale non ha ormai più alcuna consistenza? Di immedesimarsi nel personaggio assegnato al proprio nickname ? Allora è arrivato il momento di rendersi conto della propria patologia, perché questi sono segni evidenti di una vera e propria patologia che varie ricerche americane hanno etichettato Internet Addiction Disorder (disturbo da dipendenza da Internet). Il termine si deve allo psichiatra americano Ivan Goldberg che propose dei criteri diagnostici. Goldberg con la sua proposta ha dato avvio ad una riflessione che ha incuriosito numerosi psicologi e psichiatri ed ha imposto all’attenzione del mondo il rischio di dipendenza da Internet. Questi sono i principali sintomi che caratterizzano l’I.A.D.: 1. Bisogno di trascorrere un tempo sempre maggiore in rete per ottenere soddisfazione; 2. marcata riduzione di interesse per altre attività che non siano Internet; 3. sviluppo, dopo la sospensione o diminuzione dell’uso della rete, di agitazione psicomotoria, ansia, depressione, pensieri ossessivi su cosa accade on-line, classici sintomi astinenziali; 4. necessità di accedere alla rete sempre più frequentemente o per periodi più prolungati rispetto all’intenzione iniziale; 5. impossibilità di interrompere o tenere sotto controllo l’uso di Internet; 6. dispendio di grande quantità di tempo in attività correlate alla rete; 7. continuare a utilizzare Internet nonostante la consapevolezza di problemi fisici, sociali, lavorativi o psicologici recati dalla rete. Le modificazioni psicologiche che si producono nell'individuo che diviene dipendente dalla rete sono : perdita delle relazioni interpersonali, modificazioni dell'umore, alterazione del vissuto temporale, cognitività completamente orientata all'utilizzo compulsivo del mezzo; il soggetto tende a sostituire il mondo reale con un oggetto artificioso, quasi una sorta di “feticismo tecnologico”, con il quale riesce a costruire un proprio mondo personale e in questo caso virtuale analogo al mondo del tossicodipendente che ha un proprio linguaggio, uno specifico abbigliamento, atteggiamenti e comportamenti diversi e differenti rispetto al mondo reale nel quale è abituato a vivere. Ogni dipendenza implica dei meccanismi: la tolleranza (per cui si è costretti ad aumentare le dosi di una sostanza per ottenere lo stesso effetto), l'astinenza (con comparsa di sintomi specifici in seguito alla riduzione o sospensione di una particolare sostanza) e "craving" o smania che porta a un fortissimo e irresistibile desiderio di assumere una sostanza, desiderio che, se non soddisfatto, causa intensa sofferenza psichica e a volte fisica, con fissazione del pensiero, malessere, alterazione del senso della fame e della sete, irritabilità, ansia, insonnia, depressione e, nei casi più gravi sensazioni di derealizzazione e depersonalizzazione. Questi elementi sono tipici di droghe come tossicodipendenza, tabagismo, alcolismo, gioco d'azzardo, attività sessuale irrefrenabile, assunzione di cibo seguita da vomito e sono anche riconoscibili in quanti fanno un uso eccessivo di Internet per soddisfare sul piano virtuale quel che non riescono a ottenere sul piano della realtà, fino al punto di percepire il mondo reale come un semplice ostacolo o impedimento all'esercizio della propria onnipotenza che sperimentano con immenso piacere nel mondo virtuale. La dipendenza da Internet ha in comune con le altre droghe il tratto ossessivo-compulsivo, la compulsione da Internet si basa sul "piacere" anziché sulla "fobia". E proprio perché si basa sul piacere, anziché sul disagio e la sofferenza, eliminarla risulta molto difficile. Nelle chat, dove uno è libero di usare la fantasia nel presentarsi agli altri e nell'immaginarli, non è difficile incontrare persone che dichiarano un'identità sessuale diversa da quella reale, così come caratteristiche fisiche, età, occupazione, stato civile. Mentire dà a ciascuno l'euforia di una libertà illimitata e forse, per la prima volta in vita, l'ebbrezza di essere affascinanti, mostrando lati della propria persona che solo in un contesto privo di riscontri visivi, si sente di poter esaltare. In tal modo chi chatta ha la possibilità di realizzare in modo virtuale il proprio ideale dell'io, e di riflesso sentirsi finalmente ideale. Con queste sensazioni piacevoli a portata di mano, come si fa a spegnere il computer e tornare nella realtà dove nessuno lo crede davvero ideale? A questo punto le ore davanti allo schermo del computer dedicate allo scambio di informazioni, sensazioni ed emozioni aumentano. Poi scatta la tentazione di incontrarsi e spesso la realtà non rispecchia le aspettative, allora l'illuso insoddisfatto diventa disilluso, e quello soddisfatto, ma respinto, diventa un depresso. Nonostante la realtà smentisca il virtuale, non per questo ci si astiene, infatti se solo il virtuale dà quello che nega il reale, allora ci si immette nel virtuale, riducendo i contatti reali, ormai divenuti fonte d'ansia e quindi da evitare! E poi il sesso virtuale, vera e propria dipendenza, dove la masturbazione individuale si accompagna alla condivisione. La possibilità di essere espliciti e diretti, nell''anonimato, porta a scoprire forme di eccitazione ignote e all'inserimento nelle proprie perversioni con potere seduttivo. In tal modo ci si allontana dai rapporti sessuali reali i quali appaiono insignificanti e troppo limitati. Tra le varie posizioni assunte dal soggetto, quella perversa è quella che più “resiste” a un approccio curativo. Nella maggioranza dei casi, questo tipo di declinazione della propria sessualità assume l’aspetto più di una trasgressione personalizzata che non viene percepita come problematica dal soggetto. La rete si presenta come un osservatorio privilegiato della perversione per alcune sue peculiari caratteristiche. Il suo mondo digitale e astratto, immaginario e virtuale, così impalpabile, parallelo a quello reale pare trasfigurato in un palcoscenico ideale sul quale il perverso mette in scena diverse identità, coperto dall’anonimato e al riparo dalla contaminazione del contatto e della vicinanza fisica, trovando una immediata corrispondenza al suo mondo magico, artificiale nel quale ogni differenza tra i sessi e le generazioni è annullata, per ritornare a una dimensione fantasmatica in cui dominano la finzione e l’illusione che si possa in qualche modo sfuggire alle leggi del vivere comune e al principio di realtà. La rete inoltre rappresenta uno spazio relazionale del tutto particolare, in cui l’interazione avviene tramite tastiera e monitor (lasciamo per ora in sospeso le tecnologie più avanzate quali audio e video). Ciò costringe a una mancanza di contatto diretto con il proprio interlocutore che, tuttavia, nel caso particolare delle perversioni, rappresenta un vantaggio in quanto tale assetto consente una distanza di “sicurezza” da chi si trova all’altro capo del collegamento. La tossicodipendenza potrebbe essere vista come un bisogno dell'individuo di crearsi un mondo personale indipendentemente dalla sostanza o strumento che lo rende dipendente. E’ evidente che attraverso internet si possono provare intensi e piacevoli sentimenti di fuga, superando on-line i problemi della vita reale, con un effetto simile ai “viaggi”consentiti da alcune droghe e inoltre permette al soggetto di provare un senso di onnipotenza, connesse con il superamento di ogni limite personale e spazio temporale. Il tempo sembra fermarsi in rete, la parola fine non c’è mai. I soggetti che utilizzano le rete, oltre a non rendersi conto delle diverse ore già trascorse dinanzi allo schermo, tendono ad alterarsi facilmente con chi disturba il loro “viaggio”; esperienza questa che può essere paragonata alla risposta che un alcolista da ad un amico trovandosi ad una festa “soltanto un biccherino”, o a quella del fumatore che dice a se stesso “solo un’ultima sigaretta e andrò a dormire; lo stesso procedimento viene messo in atto dagli internet dipendenti che risponderanno irritati a chi gli chiede di disconnettersi “ancora un minuto e spengo”, oppure diranno a se stessi razionalizzando “un altro minuto non farà molta differenza” ma poi rimarranno connessi ancora per ore e ore. Altra caratteristica importante tra gli internet dipendenti è la negazione del problema come spesso accade con qualunque altro tipo di dipendenza; differenza questa ancor più difficile da riconoscere. E’ molto difficile infatti chiedere aiuto per qualcosa che la maggior parte delle persone apprezza per la sua potenza e il suo potere innovativo; e quando questi soggetti vengono messi di fronte alla chiara evidenza di un comportamento tossicomanico si trincerano dietro l’opinione comune secondo la quale internet è grandioso, “non può far male”. Ogni giorno molti utenti rischiano di allontanarsi dai rapporti interpersonali “faccia a faccia”, indispensabili per una vita sana e socialmente equilibrata, preferendo relazioni virtuali; queste inevitabilmente portano ad una spersonalizzazione e ad una proiezione del proprio sè in un luogo non fisico che, data la facilità, la velocità e l’ampiezza geografica dei rapporti il soggetto preferisce. Si possono individuare vari tipi di gruppi affetti dal disturbo : • Il gruppo degli utenti a rischio presentano un vissuto di curiosità nei confronti delle opportunità offerte dalla rete simile alla fase di luna di miele del soggetto che ha iniziato un rapporto stabile con l’eroina; tendono ad osservare ed apprendere come muoversi in questo nuovo mondo; in questa fase il soggetto custodisce gelosamente ogni nuova conquista iniziando a modificare la propria identità personale • Il gruppo degli utenti abusatori ha caratteristiche analoghe ai soggetti che utilizzano oppiacei da diverso tempo: gravi problemi nelle relazioni affettive, importanti problematiche lavorative legate all’utilizzo della rete, problematiche psicofisiche (problemi visivi, alterazione del ritmo circadiano, disturbi nelle condotte alimentari, ecc). Il soggetto in questa fase chiamata della “sostituzione” è profondamente immerso nella comunità internet; grazie al web raggiunge ciò che prima non era mai riuscito a ottenere: avrà tanti amici, troverà sostegno, nuovi stimoli, fiducia, ecc. (ma veri?) L’utente adesso ha sempre un posto dove andare, sa sempre cosa fare; tutte quelle attività che permettevano al soggetto di andare avanti nella vita ora non contano più! • Il gruppo degli utenti dipendenti presenta aspetti psicopatologici più gravi; in particolare stato confusionale per ore, allucinazioni semplici visive, prosopoagnosia, ipertermie, tremori; Importanti problemi nella vita relazionale: abbandono coniugale da parte del partner, seri problemi nell’ambiente lavorativo. Il soggetto ha un'assoluta mancanza di consapevolezza. Altri disturbi presenti nei soggetti dipendenti sono: prolungamento del periodo del tempo di collegamento prefissato, grande quantità di tempo del soggetto viene spesa alla ricerca del materiale da utilizzare in rete, interruzione o riduzione di importanti attività sociali, lavorative o ricreative a causa dell’utilizzo di internet; uso continuativo della rete nonostante la consapevolezza di avere un problema sociale, psichica o fisica collegato ad esso. E' opportuno quindi percepire il proprio eventuale problema e raggiungerne la coscienza. Curioso è il ruolo degli operatori nei canali chat. Questi particolari utenti del canale, hanno determinati "poteri" come ad es. eliminare altri utenti dal canale o impedirne l'accesso, dare il ruolo di operatori ad altri utenti, etc. Il ruolo degli operatori dovrebbe essere quello di moderare il canale stesso, "kikkare" ovvero togliere dal canale utenti che disturbano la chat, "bannare" (impedire l'accesso al canale) utenti che effettuano spam (messaggi pubblicitari, testo ripetuto, etc.). Ogni utente in chat ha la facoltà di creare una stanza, diventando operatore non appena accede per primo alla stanza stessa. Essere operatore non è un titolo per grazia ricevuta, è un titolo acquisito da sè quando si crea una stanza o dato da un altro operatore . Tutti possono creare una stanza! Nessuna laurea, nessun esame, nessun altro particolare merito! Molto spesso si da questo titolo per semplice simpatia verso un utente, per amicizia nella vita reale. Essere operatore, quindi, deve essere considerato un titolo ben lungi da far pensare alla persona che lo detiene, come "speciale", "particolare", "superiore". Per chi usa il proprio "titolo" di operatore con fini diversi da quelli di moderare il canale, potrebbe creare due aspetti negativi : - Aver bisogno del titolo di operatore per sentirsi superiore e più "interessante" verso gli altri utenti della chat e verso se stessi. Questo accresce la propria autostima in modo del tutto ingiustificato anche nella realtà, danneggiando la psiche di chi da troppa importanza al proprio titolo. - Gli operatori che mal usano la loro posizione , distorcendo il mondo della chat e avvicinandolo al mondo reale, acquisiscono una specie di titolo "dittatoriale", decidendo della "vita" o della "morte" di un utente del canale chat. L'operatore che fa mal uso del suo titolo, quindi si sente padrone-dittatore del proprio mondo (canale chat), li dentro può dettar legge, eliminare utenti "antipatici", scrivere quello che vuole nel canale (senza timore di essere eliminato da nessuno), far credere ad altri utente del canale che lui è degno di maggior attenzione, è interiormente superiore per il solo motivo di essere operatore. Può screditare altri utenti o parlare male di loro, in pubblico o privato. Tutti comportamenti scorretti, maleducati, infantili, non da "operatore corretto" e che invece di enfatizzare la persona per il titolo che ha, ha l'effetto completamente opposto. In realtà bisogna rendersi conto che è soltanto una chat e non la vita reale. Ovviamente chi si vuol fregiare degnamente del titolo di operatore di un determinato canale della chat, si dovrebbe limitare al ruolo che gli compete, ovvero quello di moderare la chat, di essere utile al canale, senza limitare la libertà di parlare se non nuoce al pubblico del canale stesso, senza abusare del proprio ruolo, senza crearsi falsi aloni di "superiorità" (del tutto ingiustificati), senza eliminare utenti che sono a lui personalmente antipatici. Vi immaginate un simile individuo che abusa del proprio potere nella realtà? Non è certo questo il corretto modo di "controllare" qualcosa, né il internet né nella realtà. E' facile essere preda di minacce e di insulti di ogni tipo in chat, proprio per la peculiarità del mezzo, infatti la propria identità è nascosta. Non bisogna però dimenticare che si può risalire attraverso il numero ip al computer dal quale si sta chattando. Minacciare in chat, usare violenza attraverso una chat con parole e metodi psicologici, può essere perseguito. Attraverso il "log" del provider attraverso il quale si ha accesso ad internet e il "log" del server attraverso il quale si chatta, si può risalire all'identità. Se ci si sente minacciati, offesi ed in qualche modo lesi, è consigliabile contattare il servizio "abuse" del provider. E' facile rendersi conto di come sia vile colui che minaccia usando l'anonimato e credendo di non essere perseguibile per il solo motivo che si trova su Internet. Il mondo ideale di queste persone sole e vili può essere proprio quello di Internet. Non lasciatevi quindi infastidire o impaurire di colui che usa il media Internet in questo meschino modo. Non importa quello che il "minacciatore telematico" dice di voi, non fate l'errore di lasciarvi influenzare dalle sue offese o dalle sue minacce, perdendo la stima in voi stessi. Non fate l'errore di credere alle minacce di denunciarvi e farvi avere delle pene secondo sue fantomatiche accuse, questo lo può decidere un giudice e non lui! Non è legalmente permesso attaccare tramite sistemi telematici il proprio computer, ad esempio rallentando la connessione tramite programmi come i bombardatori a pacchetti e altri sistemi analoghi; non è legale tentare di introdursi nel computer di persone collegate ad internet attraverso il numero IP. E' possibile proteggersi in svariati modi, come ad esempio installando un programma Firewall (ovviamente muniti di licenza d'uso). Vi sono programmi in grado di monitorare determinati attacchi, di registrare il numero IP di colui che tenta l'intrusione. Evitate sempre di cadere nelle trappole tese da coloro che vogliono soltanto la violenza e lo scontro verbale a suon di brutte parole, anche perché spesso non intendono risolvere le questioni in "scontri" leali, ma usano trucchi e strumenti subdoli. L'ignoranza, l'arroganza ed il gusto per la violenza sono vicini a queste persone scorrette. Non si creda quindi colui che desidera usare Internet per sfogare la propria violenza repressa agendo verso gli altri, di poterlo fare liberamente o di aver trovato un mondo anarchico in cui poter scorazzare da "bandito", vi sono delle leggi da rispettare. Molte azioni effettuate su internet : minacce, aggressioni verbali, offese, attacchi informatici verso altri computer e altre manifestazioni possono essere sanzionabili penalmente. Molto spesso infatti si conosce anche nella vita reale la persona minacciata, e comunque non bisogna dimenticare che "dietro" Internet vi sono uomini e donne in carne ed ossa! Si possono classificare quattro tipi di violenza: - Violenza per paura sprigionata dalla persona che si sente minacciata da una situazione, da un gruppo di persone o da una persona singola. La persona entra in panico e cerca con la violenza di togliersi da questa situazione. Si dovrebbe affrontare la situazione di queste persone cercando di minimizzare il panico dell'altra persona, convincendola che non siamo una minaccia, senza atteggiarsi in maniera autoritaria. - Violenza per delirio è sprigionata dalla persona che non percepisce limiti di alcuna natura (fisica, morale, etc.), ad esempio la persona sotto gli effetti delle droghe incluso l'alcool. Per affrontare la persona in tale stato, bisognerebbe concentrare la sua attenzione su qualsiasi cosa che non sia se stesso, con voce convinta ed autoritaria, senza dare possibilità di scelta al soggetto. - Violenza per capriccio irragionevole è basata su un comportamento irragionevole, ad esempio per un sindrome psicotica da rabbia cronica da sfociare all'esterno. Il soggetto in tal caso vuole intenzionalmente provocare violenza per sfogarsi in qualche cosa. Questa è una delle situazioni più difficili da gestire. Infatti bisognerebbe agire in due modi verso tali persone : togliere l'innesco emotivo alla persona, ad esempio non dando alcuna importanza alle sue richieste e fargli anche capire che il suo comportamento/richieste non verranno più tollerate o soddisfatte. - Violenza criminale usata a livello coercitivo per ottenere qualcosa da una persona. In questo caso la persona vuole da noi qualcosa, tranne che una sfida. In ultima analisi non bisognerebbe dimenticare che una persona che minaccia o si lascia andare in manifestazioni violente (anche sotto forma di aggressioni verbali) si può pensare in realtà come una persone vile, che cerca di togliersi dalla situazione di paura con la violenza, con scarsa fiducia nei suoi mezzi che non siano quelli violenti. In realtà colui che scatta per primo tra chi ha un diverbio è quello che sente l'impulso di dimostrare che "ha ragione". Deve, con molta probabilità, dimostrare al proprio ego ed a eventuali persone che assistono al "litigio" che deve "vincere". Le chat consentono agli utenti di dialogare in tempo reale da un capo all'altro del pianeta. Purtroppo sempre più spesso si vedono i canali chat come unico e solo mezzo per conoscere poi nella realtà altre persone. Conoscersi si ma non come unico e solo mezzo per farlo! Attenzione quindi a non essere schiavi della chat e di Internet! Molto spesso chi si descrive o cerca di far credere in modo positivo con chi chatta, non è in tal modo ma come vorrebbe apparire nella vita reale! Ed è nella realtà che si vive non nella chat!! Comunicare : parole chiave! E' questo il bello della chat. Ma senza esserne schiavi. La chat non dovrebbe diventare padrona di se stessi, il solo luogo dove esprimere la propria voglia di comunicare. Uno svago, un diversivo, non l'unica possibilità. Stare collegati ore ed ore : questo potrebbe essere negativo, un rubare il tempo alla nostra vita. Andiamo fuori, osserviamo il cielo, le stelle, il verde meraviglioso delle foglie. Scusatemi, secondo me, è immensamente più bello ed appagante. La vita scorre, il tempo va, meglio tutto il giorno in chat o nel mondo reale? Non vuole essere una demonizzazione delle chat e di Internet ! Ma un invito ad una coscienza vera e ad un corretto uso. Vale la pena capire ciò che si fa, in ogni caso della vita, secondo me, per non fare del male a nessuno e a sè stessi. Riferimenti bibliografici Prof.Moreno Marcucci, dott.Giuseppe Lavenia Internet Addiction Disorder: valutazione del fenomeno in Italia, M. Marucci G. Lavenia, pubblicato su PSICOINFORMA.NET Rivista telematica semestrale di PSICOLOGIA e PSICOTERAPIA, Editore CENTRO ITALIANO SVILUPPO PSICOLOGIA numero I (2° semestre 2003) http://www.dipendenze.com visita il sito www.health-magazine.itDefinizioni e generalità Per "contraccettivi ormonali" si intendono tutti quei metodi anticoncezionali che impiegano ormoni (naturali, sintetici o semisintetici) per impedire il concepimento e/o l'annidamento dell'ovulo fecondato in sede uterina (su quest'ultimo punto esistono definizioni contrastanti). All'atto pratico i contraccettivi ormonali sul mercato italiano sono rappresentati fondamentalmente dalla pillola estroprogestinica (ne esistono di vari tipi ma, sostanzialmente, sono tutte simili), da Evra (il cerotto) e da Nuvaring (l'anello vaginale). Pillola, Evra e Nuvaring, pur variando nella forma farmaceutica, funzionano nello stesso modo. Senza scendere troppo nei dettagli: gli ormoni immessi nell'organismo svolgono la principale azione di inibire l'ovulazione e, quindi, prevengono il concepimento. Di conseguenza, le controindicazioni e i potenziali effetti collaterali sono molto simili per tutte e tre queste forme farmaceutiche, salvo alcune particolarità. Analogamente, ciascuno di questi contraccettivi richiede una ricetta medica per poter essere acquistato in farmacia: basta una ricetta ripetibile, valida 6 mesi (a meno che il medico non indichi una diversa durata) e per un massimo di 10 confezioni (a meno che il medico non indichi un quantitativo superiore a 1). Le ricette ripetibili hanno validità geografica nazionale. Alcune pillole sono anche mutuabili (ma non Evra nè Nuvaring), in quanto immesse in commercio in fascia A (l'insieme dei farmaci mutuabili) dal Ministero della Salute. Le ricette mutuabili hanno validità geografica regionale e durata massima di 30 giorni escluso il giorno di compilazione (clicka qui per ulteriori dettagli sulle ricette mediche). Esiste anche la spirale Mirena ma, al di là delle particolarità di utilizzo, non rappresenta una prima scelta come metodo contraccettivo ormonale; esiste inoltre la cosiddetta "minipillola" (es.: Cerazette), un contraccettivo orale a base di solo progestinico pensato per le donne in allattamento e formulato in blister da 28 compresse da assumersi 1 al giorno senza osservare alcuna pausa fra un blister e il successivo (di nuovo, la "minipillola" non rappresenta una prima scelta nel panorama dei contraccettivi ormonali). Evra è un tipico cerotto transdermico che va applicato in una zona cutanea glabra, asciutta, pulita e integra del corpo, lontano dal seno (in genere si consigliano la spalla, il gluteo o l'addome). Ciascuna confezione contiene tre cerotti, ciascuno dei quali va attaccato e tenuto in sede per una settimana, per poi essere sostituito dal successivo (quindi se ne attacca uno il primo giorno del ciclo, uno l'ottavo e uno il quindicesimo; la quarta settimana non si usa alcun cerotto: è la "pausa" che serve per indurre la comparsa dell'emorragia mestruale, analogamente a quanto avviene per la maggior parte dei contraccettivi orali). Il cerotto è quadrato e ha il lato lungo circa 4,6 cm. Gli studi di efficacia e sicurezza sono stati condotti in donne di età compresa fra 18 e 45 anni. Alcuni vantaggi rispetto alla pillola: 1- L'efficacia di Evra non è compromessa in caso di vomito/diarrea. 2- Ci si deve "preoccupare" del contraccettivo solo 3 volte a ciclo, anzichè 21 o più. 3- Le interazioni farmacologiche che coinvolgono la flora batterica intestinale non riguardano Evra. Alcuni svantaggi rispetto alla pillola: 1- Il cerotto è controindicato in donne il cui peso sia indicativamente maggiore di 90 Kg. 2- E' bene cambiare ogni volta la zona cutanea in cui lo si applica. Nuvaring è un anello da inserire in ambiente vaginale, in grado di rilasciare ormoni analoghi a quelli della pillola. L'anello viene inserito e lasciato in ambiente vaginale per 21 giorni; dopo di che viene rimosso e, dopo la solita settimana di pausa, se ne inserisce un altro. Le dimensioni dell'anello sono 54 mm di diametro esterno per 4 mm di diametro a sezione trasversale. Gli studi di efficacia e sicurezza sono stati condotti in donne di età compresa fra 18 e 40 anni. E' essenziale che il Nuvaring stia in ambito vaginale ma l'esatta posizione ed eventuali suoi movimenti sono assolutamente irrilevanti. Alcuni vantaggi rispetto alla pillola: 1- L'efficacia di Nuvaring non è compromessa in caso di vomito/diarrea. 2- Ci si deve "preoccupare" del contraccettivo solo 1 volte a ciclo, anzichè 21 o più. 3- Le interazioni farmacologiche che coinvolgono la flora batterica intestinale non riguardano Nuvaring. Alcuni svantaggi rispetto alla pillola: 1- La presenza dell'anello è frequentemente avvertita dai partner maschili, anche se (sempre statisticamente) non in modo troppo marcato. 2- Alcune donne possono avere difficoltà nell'inserire e/o nel mantenere stabilmente Nuvaring all'interno della vagina. Meccanismo d'azione La maggior parte dei contraccettivi ormonali in commercio contengono un'associazione di estrogeno e progestinico. Questi ormoni sono molto simili a quelli che, fisiologicamente, vengono prodotti dall'organismo femminile durante il normale ciclo mestruale. Fisiologicamente, la produzione di estrogeni e progestinici è intimamente connessa alla produzione di altri due ormoni da parte dell'ipofisi, noti come LH (ormone luteinizzante) e FSH (ormone follicolostimolante). Sono questi due ormoni ad avviare nell'ovaio, ad ogni ciclo, la maturazione dei follicoli. LH e FSH sono secreti in misura modesta durante la prima fase del ciclo e inducono appunto la maturazione dei follicoli; circa un paio di giorni prima dell'ovulazione, un follicolo subisce una crescita maggiore degli altri, che invece regrediscono, e secerne grandi quantità di estrogeno. Per la maturazione finale del follicolo è necessario l'FSH e, ancor più, l'LH: questi due ormoni, in prossimità dell'ovulazione, subiscono un picco di produzione (quasi contemporaneamente si ha un calo nella produzione di estrogeno: questo calo funge da "segnale di autorizzazione" per il picco di LH e FSH) che si rende responsabile proprio dell'ovulazione. Senza il picco di LH (e di FSH) non si ha ovulazione e senza il calo degli estrogeni non si ha il picco di LH (e di FSH). La somministrazione continua di estrogeni e progestinici, quindi, impedisce il picco di LH (e di FSH) e, di conseguenza, l'ovulazione. Il ciclo ovarico risulta così bloccato. Tuttavia, il ciclo uterino non subisce sostanziali variazioni rispetto a quanto avviene fisiologicamente: nell'utero si passa da una "fase proliferativa" (di cui sono responsabili soprattutto gli estrogeni) a una "fase secretiva" (di cui sono responsabili soprattutto i progestinici) a una "fase mestruale" (durante la quale si ha l'emorragia): quest'ultima segue a un brusco calo fisiologico nella produzione di ormoni ovarici e la cessazione nell'assunzione della pillola mima proprio questo calo. E' quindi normale che compaia l'emorragia mestruale anche in assenza dell'ovulazione: si tratta di due eventi che, dal punto di vista biochimico, hanno poco o nulla in comune. Vomito e diarrea Qualche cenno di carattere generale, senza avere la pretesa di trattareil problema in modo oggettivo ed esaustivo. - E' abbastanza intuitivo come il vomito possa compromettere il corretto assorbimento di un medicinale assunto per via orale. Una volta ingerito, il farmaco attraversa l'esofago e arriva nello stomaco, dove rimarrà qualche tempo per poi passare nell'intestino (il primo intestino è la sede in cui la maggior parte dei principi attivi viene assorbita). Se il vomito si verifica quando il farmaco non è ancora passato nell'intestino, esso verrà espulso prima di essere stato assorbito: è come se non lo si fosse mai assunto. In generale si considera come tempo "standard" per il passaggio nell'intestino un tempo variabile fra le due e le tre ore (talvolta si fissano le 4 ore per avere un migliore margine di sicurezza). Se il vomito si verifica dopo 3-4 ore dall'assunzione del farmaco, si può essere ragionevolmente sicuri che il medicinale non sia espulso col materiale gastrico. Inutile dire come nè il Novaring nè Evra risentano in alcun modo di episodi di vomito. - Il termine "diarrea" si riferisce a scariche ripetute e ricorrenti nell'arco di minuti o poche ore di feci liquide (acquose). Si tratta di uno stato patologico vero e proprio, determinato da cause abbastanza importanti (es.: un'infezione intestinale; fibrosi cistica; un grave stato infiammatorio) e caratterizzato da evidenti sintomi di alterata funzionalità intestinale. In queste condizioni, che si verificano piuttosto di rado nella popolazione proprio perchè dipendono da fattori patologici rilevanti e non comuni, può capitare che anche il primo intestino risulti debilitato e che l'assorbimento in tale sede rimanga parzialmente compromesso. Defecare normalmente non crea alcun problema (non è "diarrea"); feci semisolide non creano alcun problema (non sono "diarrea"); un singolo episodio o episodi occasionali di feci liquide non creano alcun problema (non si tratta di "diarrea"); neppure la diarrea vera e propria crea alcun problema se si verifica dopo 4 o più ore dall'assunzione del farmaco e si risolve prima della successiva somministrazione. Di nuovo, nè il Nuvaring nè Evra risentono di eventuale diarrea. Non ha senso preoccuparsi ulteriormente o scadere nella paranoia (in tali casi io suggerisco solitamente di cambiare metodo anticoncezionale in quanto reputo poco sensato lasciare che la propria sfera sessuale causi un abbassamento della propria qualità di vita). Alcuni dei contraccettivi orali in commercio Mercilon, Novynette e Securgin (pillole monofasiche) Etinilestradiolo: 0,02 mg Desogestrel: 0,15 mg Arianna e Minesse (pillole monofasiche) Etinilestradiolo: 0,015 mg Gestodene: 0,06 mg Novogyn (pillola monofasica mutuabile) Etinilestradiolo: 0,05 mg Levonorgestrel: 0,25 mg Belara e Lybella(pillole monofasiche) Etinilestradilo: 0,03 mg Clormadinone: 2 mg Harmonet, Estinette, Gestodiol 20 e Fedra (pillole monofasiche) Etinilestradiolo: 0,02 mg Gestodene: 0,075 mg Ginoden, Gestodiol 30 e Minulet (pillole monofasiche mutuabili) Etinilestradiolo: 0,03 mg Gestodene: 0,075 mg Yasmin (pillola monofasica) Etinilestradiolo: 0,03 mg Drospirenone: 3 mg Yasminelle (pillola monofasica) Etinilestradiolo: 0,02 mg Drospirenone: 3 mg Miranova e Loette (pillole monofasiche) Etinilestradiolo: 0,02 mg Levonorgestrel: 0,1 mg Planum e Practil 21(pillole monofasiche mutuabili) Etinilestradiolo: 0,03 mg Desogestrel 0,15 mg Dueva e Gracial (pillole bifasiche) Etinilestradiolo: 0,04 mg; 0,03 mg Desogestrel: 0,025mg; 0,125 mg Milvane e Triminulet (pillole trifasiche mutuabili) Etinilestradiolo: 0,03 mg; 0,04 mg; 0,03 mg Gestodene: 0,05 mg; 0,07 mg; 0,1 mg Lucille (pillola trifasica) Etinilestradilo: 0,035 mg; 0,03 mg; 0,03 mg Desogestrel: 0,05 mg; 0,1 mg; 0,15 mg Cerazette (minipillola) Desogestrel: 0,075 mg Diane (e Visofid) Una menzione particolare merita il farmaco Diane: pur essendo a tutti gli effetti un'associazione di estrogeno e progestinico, DIANE NON E' UNA PILLOLA ANTICONCEZIONALE. L'efficacia contraccettiva, per quanto pari a quella di qualsiasi altra pillola a basso dosaggio in commercio, è solo un effetto collaterale di questo medicinale che trova invece indicazione nella cura di alcune malattie androgeno-dipendenti della donna (il ciproterone in essa contenuto inibisce infatti la sintesi di androgeni). Per questo motivo, unitamente anche all'alto dosaggio dei principi attivi, la prevenzione del concepimento non rappresenta un'indicazione per Diane, che anzi non dovrebbe mai essere prescritta a tal fine. Un discorso identico vale per l'equivalente di Diane, Visofid. Potenziali effetti collaterali 1- Spotting. Questo termine indica perdite di sangue diffuse durante l'intero ciclo o concentrate durante alcuni intervalli del ciclo stesso. In genere compare più di frequente con le pillole a più basso dosaggio e durante il primo o i primissimi mesi di assunzione. Il più delle volte lo spotting scompare nel giro di pochi cicli di pillola ma è comunque opportuno informare il proprio medico/ginecologo per tenerlo al corrente. 2- Mal di testa. Può essere variabile. Se dovesse manifestarsi con eccessiva entità, potrebbe rappresentare di per sè una controindicazione al proseguimento della terapia e, quindi, il medico va sempre informato. 3- Amenorrea (assenza di emorragia mestruale). Vale il discorso fatto a proposito dello spotting: è sempre l'organismo che "si sta abituando" al nuovo assetto ormonale. Invece, l'amenorrea da cessazione di terapia è un evento piuttosto raro ma pur sempre possibile: esiste una bassa percentuale di donne che rimangono amenorroiche per parecchi anni, soprattutto chi aveva cicli irregolari prima di iniziare a prendere la pillola (si tratta di puri dati statistici). 4- Aumento di peso e/o ritenzione idrica. Credo siano i più fastidiosi effetti collaterali, per le donne. Purtroppo sono legati all'attività dei progestinici e c'è poco da fare, anche se talvolta nessuno dei due si verifica. 5- Aumento della pigmentazione cutanea. Talvolta capita, soprattutto in donne con la carnagione scura e in carenza di Vitamina B. E' comunque un effetto reversibile. 6- Maggior frequenza di infezioni vaginali. La candida ne è un esempio. Non conosco bene i meccanismi fisio-patologici che legano l'assunzione di estroprogestinici e la comparsa di infezioni, ma è un dato di fatto abbastanza sicuro. 7- Variabili effetti sull'acne. L'acne può peggiorare a causa dei progestinici a maggiore attività androgena; può invece migliorare se la pillola contiene elevate quantità di estrogeni. Gli effetti ultimi sono quindi molto variabili. 8- Calo del desiderio sessuale. E' sempre legato ai livelli ormonali "artificiali" indotti dalla pillola. Può essere più o meno accentuato (o addirittura assente). 9- Secchezza vaginale. E' un problema che può presentarsi in modo più o meno marcato. Ci sono donne che ricorrono a gel vaginali lubrificanti (ce ne sono di specifici e non richiedono ricetta medica) per ovviare al problema. 10- Tensione al seno. Sembra che i responsabili siano gli estrogeni: causano stimolazione dell'organo mammario e, spesso, aumento del volume del seno. Se quest'ultimo effetto può essere apprezzato da alcune donne, la tensione può invece risultare fastidiosa o perfino dolorosa. 11- Effetti collaterali più gravi. Dovrebbe essere eventualmente il medico a mettere al corrente la paziente di eventuali effetti collaterali di più grave entità: gli esami preliminari dovrebbero essere mirati proprio a evitarne la comparsa. Vero o falso? 1- "La pillola è fra i farmaci meno pericolosi presenti in commercio". FALSO. Gli ormoni, in quanto tali, sono sostanze in grado di apportare pesanti modifiche alla fisiologia del nostro organismo pur agendo in dosi relativamente basse. Di conseguenza nessun farmaco ormonale, men che meno la pillola, è da assumersi alla leggera: serve molta attenzione nel rispettare la posologia e sarebbe opportuno, prima di iniziare la terapia ormonale, svolgere tutta una serie di esami finalizzati ad accertare se la donna in questione non presenti controindicazioni. 2- "La pillola è uno dei metodi anticoncezionali più sicuri". VERO. A parte l'astinenza, dal punto di vista statistico la pillola è il metodo anticoncezionale più sicuro, se utilizzata in modo appropriato. Esistono farmaci, sostanze e condizioni patologiche in grado di interferire con l'efficacia della pillola ma, al di fuori di queste, è virtualmente impossibile andare incontro a una gravidanza. 3- "Il cerotto contraccettivo Evra e l'anello vaginale Nuvaring, non venendo assunti per via orale, impediscono che i principi attivi passino per il fegato". FALSO. Per poter essere degradati una volta espletato l'effetto terapeutico, i principi contenuti nei contraccettivi ormonali DEVONO OBBLIGATORIAMENTE passare per il fegato, in modo che gli enzimi epatici li degradino a forme facilmente eliminabili dall'organismo. Il metabolismo di quasi tutti i farmaci coinvolge il fegato. Il fegato è il principale organo fisiologicamente deputato alle reazioni biochimiche finalizzate all'eliminazione dall'organismo della maggior parte delle sostanze che introduciamo: è il suo "mestiere"! 4- "Evra è più sicuro della pillola". FALSO. Per ammissione della stessa Jannsen Cilag SpA (la casa farmaceutica produttrice di Evra), non vi sono prove cliniche che indichino che, sotto qualsiasi aspetto (compresi, quindi, i potenziali effetti collaterali), un cerotto transdermico sia più sicuro dei contraccettivi orali combinati. 5- "Yasmin è una delle pillole più leggere". FALSO. La matematica non è un'opinione: Yasmin contiene 0,03 mg dell'estrogeno etinilestradiolo (la maggior parte delle pillole monofasiche attualmente in commercio si suddivide fra chi ne contiene 0,03 mg - come Yasmin - e chi ne contiene 0,02 mg - quindi oltre il 33% in meno!) e 3 mg del progestinico drospirenone (3 mg è un dosaggio molto più alto, di per sè, rispetto al progestinico di qualsiasi altra pillola monofasica in commercio; però c'è da dire che il drospirenone ha un profilo farmacologico particolare, per cui non ha senso fare paragoni puramente quantitativi). DI SICURO, dal punto di vista del mero dosaggio, Yasmin è tutto fuorchè una pillola "fra le più leggere". 6- "Esistono pillole, soprattutto quelle a più basso dosaggio, che non hanno controindicazioni nè effetti collaterali tipo aumento di peso e ritenzione idrica". FALSO. Tutte le associazioni estroprogestiniche (e quindi tutte le pillole, così come Evra e Nuvaring) presentano analoghe controindicazioni e possono comportare analoghi effetti indesiderati. Questi effetti possono manifestarsi con entità variabile in base alle caratteristiche fisiologiche individuali della donna che assume gli ormoni in questione, ma sono effetti potenzialmente presenti con tutti i farmaci di questo genere. 7- "Il Nuvaring può essere conservato, dopo l'acquisto, fuori dal frigorifero". VERO. Prima della dispensazione al cittadino, il Nuvaring va conservato fra i 2°C e gli 8 °C (quindi in farmacia viene tenuto in frigorifero); dopo la dispensazione, il Nuvaring può essere conservato dal cittadino per non oltre 4 mesi a temperature non superiori ai 30 °C. A tal proposito, il farmacista è tenuto a compilare, al momento della dispensazione, la confezione del Nuvaring, scrivendo la data di dispenszione e la data entro cui il Nuvaring deve essere inserito (4 mesi dalla data di dispensazione, appunto). Chiaramente, se anche il cittadino conserva correttamente il Nuvaring a temperature comprese fra i 2°C e gli 8°C, vale la data di scadenza stampata sulla confezione (soprattutto d'estate può essere sensato conservare il Nuvaring in frigo anche dopo l'acquisto). 8- "La pillola assicura una copertura continua, anche durante gli eventuali giorni di sospensione durante i quali compare l'emorragia mestruale". VERO. I livelli ormonali ottenuti con l'assunzione della pillola non vengono "sconvolti" durante l'eventuale sospensione fra un blister e l'altro o durante l'assunzione delle pillole "placebo". 9- "L'eventuale comparsa di spotting significa che la pillola non sta agendo efficacemente come contraccettivo". FALSO. Lo spotting è un fastidioso effetto collaterale ma non implica assolutamente un'inefficacia contraccettiva della pillola. E' bene informare il proprio medico/ginecologo per tenerlo al corrente del fatto ma non c'è da preoccuparsi per un'eventuale gravidanza. 10- "Tutti gli antibiotici interferiscono con l'efficacia dei contraccettivi ormonali". FALSO "Antibiotico" è un termine estremamente generico e dal punto di vista farmacologico è quasi impossibile generalizzare un qualsiasi aspetto di questa classe di farmaci, perchè il profilo di ciascuna molecola presenta differenze talvolta rimarchevoli nei confronti delle altre. Per poter interferire con l'efficacia di un contraccettivo ormonale, un antibiotico deve dar luogo almeno uno dei seguenti meccanismi d'azione: 1- E' ad ampio spettro d'azione, e quindi in grado di annientare la flora batterica intestinale coinvolta nell'assorbimento dei principi attivi (l'etinilestradiolo in particolare), oltre che i microrganismi patogeni responsabili dell'infezione. Questo vale esclusivamente per i contraccettivi orali e per gli antibiotici che vengono significativamente assorbiti nel sangue o che, somministrati per via orale, agiscono localmente in ambito intestinale: il discorso non vale per Nuvaring, nè per Evra (è abbastanza ovvio, dal momento che la mucosa intestinale è esclusa dall'assorbimento dei principi attivi). 2- Stimola l'attività degli enzimi epatici responsabili del catabolismo (= smaltimento) dei principi attivi. Questo vale sia per i contraccettivi orali, sia per Nuvaring, sia per Evra, dal momento che in ogni caso gli enzimi deputati allo "smaltimento" dei principi attivi sono gli stessi ma, di nuovo, è un meccanismo d'azione che riguarda solo gli antibiotici significativamente assorbiti per via orale. Se il profilo farmacologico dell'antibiotico non presenta l'una e/o l'altra caratteristica, allora signifca che non dà luogo a interferenza col potere anticoncezionale del contraccettivo ormonale in questione. ATTENZIONE: il fatto che un antibiotico (e, più in generale, un farmaco, una bevanda o un estratto erboristico) non comprometta l'efficacia di un contraccettivo ormonale NON SIGNIFICA che non possa interagire farmacologicamente con esso in altro modo, causando effetti indesiderati di altro genere. 11- "Esistono pillole fra loro 'intercambiabili'". VERO. Ne sono esempi Minulet e Ginoden, Dueva e Gracial, Fedra e Harmonet, Mercilon e Securgin. Queste coppie di pillole sono bioequivalenti, cioè contengono gli stessi principi attivi, alle stesse dosi, nella stessa formulazione e presentano quindi azioni farmacologiche sovrapponibili. Dal punto di vista farmacologico, quindi, si equivalgono. Questo torna molto utile quando una pillola è mancante dai magazzini che riforniscono la farmacia: la cliente ha la possibilità di acquistare una pillola bioequivalente e proseguie così la sua terapia senza problemi (clicka qui per saperne di più sui farmaci equivalenti). Una curiosità legislativa: se due pillole bioequivalenti hanno prezzo diverso e la cliente va in farmacia ad acquistare la più cara, il farmacista ha, per legge, l'obbligo di informare la cliente dell'esistenza della pillola bioequivalente di prezzo inferiore! 12- "La pillola va assunta a un orario ben preciso"". Vero e falso Non esiste un "orario migliore" per assumere la pillola. Qualsiasi istante della giornata o della nottata va bene. Di sicuro, più questo orario è rispettato nel tempo e meglio è: in genere si riporta una tolleranza di circa 12 ore fra l'orario di assunzione di un giorno e l'orario di assunzione del giorno successivo; questo, tuttavia, è un parametro puramente indicativo e inversamente proporzionale al dosaggio della pillola (più una pillola è a basso dosaggio e più l'orario di assunzione dovrebbe essere rispettato con rigore). Per esempio, variare l'orario di una o due ore da un giorno all'altro non comporta alcun problema; variare l'orario di dieci ore o più può cominciare a creare qualche potenziale fastidio, quindi a parer mio è meglio evitare. 13- "Ci sono farmaci e 'sostanze naturali' in grado di interferire col potere contraccettivo della pillola". VERO. Ricordiamo qui vari farmaci fra cui alcuni antibiotici, alcuni antimicotici, alcuni antiepilettici (o anticonvulsivanti), estratti di iperico e i lassativi. In ballo c'è l'eventuale concepimento di una nuova vita umana: se dovete assumere una sostanza anche solo potenzialmente in grado di interferire con la pillola vi consiglio caldamente di prendere precauzioni supplementari almeno per la durata della terapia in questione, meglio ancora se per l'intero ciclo. Più sotto troverete una sezione dedicata alle interazioni farmacologiche dei contraccettivi ormonali, comprendenti sia quelle che possono interferiere con l'efficacia contraccettiva sia quelle che possono causare effetti avversi di altro genere. 14- "Ci sono pillole mutuabili". VERO. Alcune pillole sono acquistabili tramite ricetta mutuabile (fino a 2 confezioni per ricetta) e il costo è quindi interamente coperto dal S.S.N. (qualsiasi Medico convenzionato con la mutua è abilitato a compilare una ricetta di questo genere). 15- "Le pillole mutuabili sono meno efficaci e/o più tossiche di quelle a pagamento". FALSO. Tutti i contraccettivi orali presenti sul mercato hanno la stessa efficacia e tutti presentano, in generale, le stesse controindicazioni, gli stessi potenziali effetti indesiderati e le stesse eventuali interazioni farmacologiche. 16- "La pillola rende sterili". FALSO. Non c'è alcuna evidenza di correlazioni fra l'assunzione di contraccettivi ormonali e l'infertilità. 17- L'età può rappresentare una controindicazione per i contraccettivi ormonali. VERO. I contraccettivi ormonali possono essere controindicati nelle adolescenti in cui ancora non si sia stabilita la saldatura delle epifisi delle ossa lunghe (a svolgere fisiologicamente questa funzione sono gli estrogeni).Domande frequenti 1- "Sono in terapia con una pillola monofasica. Non so come ma mi sono accorta di aver assunto, l'altro ieri, due pillole anzichè una sola. Rischio effetti collaterali da sovradosaggio, la mancata copertura contraccettiva o altro? Cosa devo fare?" Non corri alcun rischio. Prosegui il normale schema posologico come se nulla fosse stato (ovviamente, alla fine del blister, ti mancherà una compressa - quella che hai assunto per sbaglio - e dovrai assumerla prendendola da un blister di scorta). 2- "D'estate mi capita che la temperatura ambientale sia superiore alle temperature di conservazione stampate sulla confezione della pillola che assumo: è un problema?" No. Le temperature riportate sulla confezione sono indicative e si riferiscono all'integrità del farmaco in rapporto alla data di scadenza. Non ci sono problemi se nella stagione calda vengono superate di qualche grado. Inoltre, per tempi relativamente brevi (come ad esempio l'arco di utilizzo di una confezione di pillola, pari a 3 settimane), l'integrità strutturale del farmaco non rischia significative compromissioni. 3- "A volte quando vado in spiaggia d'estate mi porto la pillola dietro e la tengo nella borsa: ci possono essere problemi a causa del caldo?" Chiaramente lasciare un farmaco al sole per tutto il giorno non è l'ideale ma, in generale, vale il discorso fatto qui sopra: le temperature riportate sulla confezione sono indicative e non ci sono problemi se nella stagione calda vengono superate di qualche grado. Inoltre, per tempi relativamente brevi (come ad esempio l'arco di utilizzo di una confezione di pillola, pari a 3 settimane), l'integrità strutturale del farmaco non rischia significative compromissioni. 4- "Posso considerare affidabili al 100% le informazioni contenute (o non contenute) nel foglietto illustrativo del contraccettivo ormonale che assumo?" No. Il foglietto illustrativo contiene informazioni importanti, spesso utili e comunque da leggersi per farsi un'idea del farmaco che si assume. Tuttavia non sono Vangelo: al di là della struttura spesso poco chiara con cui i concetti sono esposti, il foglietto illustrativo raramente fornisce indicazioni circa i rischi effettivi associati all'impiego del farmaco, alle sue controindicazioni o alle eventuali interazioni farmacologiche. Inoltre, i foglietti illustrativi vengono aggiornati solo periodicamente, e non in tempo reale con i dati raccolti dal Servizio di Farmacovigilanza. Insomma, il foglietto illustrativo è importante e va letto ma non sostituisce il consulto col proprio medico e/o col farmacista. 5- "Ci possono essere problemi ad assumere la pillola a stomaco pieno piuttosto che a stomaco vuoto, o con acqua piuttosto che deglutendola senza?" No, nessun problema: l'influenza del cibo e dell'acqua è irrilevante. 6- "Ho letto su Internet che pillole come Yasmin, Belara, Lucille, Yasminelle e altre più recenti non hanno effetti collaterali e, anzi, sono indicate per problemi di pelle, acne, capelli fragili e altri ancora. E' vero?" No. E' assolutamente falso. Questi messaggi pubblicitari, rivolti direttamente al medico prescrittore e, indirettamente tramite Internet, alle potenziali destinatarie del farmaco, servono solo a diffondere informazioni che non trovano alcun riscontro in studi sperimentali "seri" e che sono finalizzati ad aumentare le prescrizioni/vendite dei farmaci in questione (il che, dal punto di vista legislativo, è comunque illegale). Tutti i contraccettivi orali presentano, a parità di fattori, le stesse controindicazioni, le stesse indicazioni, gli stessi potenziali effetti indesiderati e le stesse eventuali interazioni farmacologiche. La tollerabilità di un contraccettivo orale non dipende strettamente dal suo dosaggio, bensì da fattori individuali dell'organismo che l'assume (fattori di cui l'unico a doverne, per legge e per deontologica professionale, tener conto è il medico prescrittore, senza che si faccia influenzare dalla "propaganda" delle case farmaceutiche). 7- "Oggi ho dovuto iniziare urgentemente una cura antibiotica che interferisce con l'efficacia della pillola. Ieri ho avuto un rapporto non protetto: è a rischio?" No. I rapporti precedenti all'inizio di una terapia antibiotica non sono da considerarsi a rischio. Vale, più in generale, per qualsiasi terapia farmacologica: i rapporti precedenti all'inizio di una terapia farmacologica in grado di interferire con l'efficacia dei contraccettivi ormonali non sono a rischio. 8- "So che il farmaco X non interferisce con la pillola. Ma può interferire se lo assumo per tanti giorni; o se ne assumo alti dosaggi; o se..." No. Se un farmaco è presentato in questa Discussione come "non interferente", non interferisce in alcun caso. 9- "Ho notato che il blister di pillola che sto assumendo si è rovinato e che due pillole sono un po' esposte all'aria. E' possibile che non facciano effetto?" No. Non ci sono problemi di alcun tipo. Puoi continuare e terminare l'assunzione del blister tranquillamente. 10- "Ho sempre assunto correttamente la pillola, non ho avuto episodi di vomito o diarrea che potessero interferire con l'assorbimento nè assunto altri farmaci o sostanze che potessero interagire e il mio ciclo è sempre molto regolare. Eppure l'emorragia mestruale non arriva e ho già un ritardo di 3 giorni: la pillola non ha funzionato e sono incinta?" No. Usando correttamente i contraccettivi ormonali, non c'è motivo di ipotizzare una gravidanza. Semplicemente, il nostro organismo non è un orologio e i suoi ritmi, per quanto regolari, possono variare in seguito a 1001 motivi (senza che la gravidanza c'entri in alcun modo). 11- [i]"Di solito: - l'emorragia mestruale mi compare al terzo giorno di sospensione; - avverto sempre alcuni sintomi tipici del fatto che mi sta arrivando; - non ho mai spotting; - la pillola non mi dà effetti collaterali; - eccetera. E invece, questo mese, è capitato l'esatto opposto!! Come mai!? Devo allarmarmi??[i] No. Vale il discorso fatto per rispondere alla domanda precedente: il nostro organismo non è un orologio e i suoi ritmi, per quanto regolari, possono variare in seguito a 1001 motivi (senza che la gravidanza, o altre condizioni gravi, c'entrino in alcun modo). Introduzione alle interazioni farmacologiche Il termine "interazione" non implica necessariamente un'interferenza a livello del potere anticoncezionale: le interazioni farmacologiche possono anche essere di altro tipo, esitando ad esempio in un aumento della tossicità del farmaco o in un più rapido assorbimento nel sangue. Oppure possono non sussistere affatto! Quindi se qualcuno vi dice che la sostanza X "interagisce con la pillola", non pensate subito che il potere contraccettivo debba necessariamente essere compromesso; chiedete piuttosto ulteriori chiarimenti al medico o al farmacista. "Interazione farmacologica" e "interferenza col potere contraccettivo" sono, di per sè, due cose completamente differenti e occorre tenerne conto per evitare equivoci e fraintendimenti (e paranoie). Premesso questo, è anche importante considerare l'"entità" dell'interazione farmacologica: non per tutte le sostanze farmacologicamente attive esistono studi sperimentali che ne abbiano chiarite le modalità di interazione. Di conseguenza, alcune interazioni possono avere rilevanza clinica (esistono episodi, in letteratura, di effetti indesiderati ben documentati), altre solo rilevanza teorica (il profilo farmacologico delle due sostanze è compatibile con un'eventuale interazione e magari sono stati eseguiti studi "in vitro" ma non ci sono evidenze cliniche che essa possa instaurarsi effettivamente), altre ancora possono essere soltanto ipotizzate (non esistono studi nè "in vitro" nè "in vivo" ma solo congetture basate su ipotetiche azioni farmacologiche delle sostanze), proprio per la mancanza di studi conclusivi su di esse. Soprattutto, affinchè una qualsiasi sostanza farmacologicamente attiva produca un determinato effetto farmacologico è indispensabile che essa sia somministrata a un dosaggio sufficientemente alto (al di sotto di questo dosaggio "soglia", essa non è in grado di produrre effetti farmacologici nè, quindi, interazioni): è il caso, ad esempio, di alcune eventuali sostanze presenti negli alimenti, in grado di produrre effetti farmacologici significativi solo se assunte in quantità virtualmente impossibili da raggiungere attraverso la semplice alimentazione. Lo stesso discorso vale per aromatizzanti, coloranti, rimedi omeopatici, eccipienti e via dicendo: stiamo parlando di interazioni FARMACOLOGICHE! Affinchè abbiano luogo, l'ipotetica sostanza interagente deve essere dotata di attività farmacologica e, contemporaneamente, deve essere assorbita nel circolo sanguigno in quantità sufficienti a espletare tale attività. Un certo "pragmatismo" è quindi indispensabile: in prima analisi, qualsiasi sostanza potrebbe produrre effetti farmacologici inattesi se somministrata a dosi abbastanza alte (di qui il sottile e spesso labile confine fra "farmaco" e "veleno"). All'atto pratico è quindi importante operare le opportune discriminazioni e restare con i piedi per terra. Quando il medico vi prescrive un farmaco, fategli sempre presente che siete in terapia con contraccettivi ormonali; quando acquistate un medicinale in farmacia, chiedete informazioni al farmacista; se vi trovate in casa un medicinale e avete qualche dubbio, fate un colpo di telefono al vostro medico o in farmacia; se vi consigliano un rimedio fitoterapico accertatevi che chi ve lo sta suggerendo conosca la Farmacologia e sappia che siete in terapia con contraccettivi ormonali. Non ha senso preoccuparsi ulteriormente o scadere nella paranoia (in tali casi io suggerisco solitamente di cambiare metodo anticoncezionale in quanto reputo poco sensato lasciare che la propria sfera sessuale causi un abbassamento della propria qualità di vita). Cosa NON INTERAGISCE Non causano, in nessun caso, interazioni farmacologiche rilevanti nei confronti dei contraccettivi ormonali: - Le preparazioni "ad uso esterno" (pomate, creme, gel, unguenti, eccetera). - Le preparazioni oftalmiche (colliri, unguenti oftalmici, bagni oculari). - Le preparazioni a uso locale (colluttori, spray nasali, stick inalatori, spray orali, dentifrici, prodotti vaginali topici, detergenti, saponi, mascara, deodoranti, profumi, detersivi, disinfettanti per cute e mucose, eccetera). - Le vitamine. - Le radiazioni elettromagnetiche. - I rimedi omeopatici. - I Fiori di Bach. - I fermenti lattici. - I vaccini. - Le supposte di glicerina. - I microclismi di glicerina. - La melatonina Cosa NON INTERFERISCE Non causano, in nessun caso, interferenze con l'efficacia dei contraccettivi ormonali vari medicinali e varie classi di farmaci, fra cui: - Gli ACE-inibitori (farmaci antiipertensivi). - Gli anestetici locali. - Gli anticoagulanti orali. - Gli antidepressivi SSRI (inibitori selettivi della ricaptazione della serotonina). - Gli antiistaminici. - Le benzodiazepine. - I FANS (antiinfiammatori non steroidei. Es.: naprossene, ibuprofene, ketoprofene, acido acetilsalicilico, diclofenac, ketorolac, indometacina). - Gli ipoglicemizzanti orali. - Le statine (farmaci ipocolesterolemizzanti). - I sali minerali. - L'acetilcisteina (es.: Fluimucil). - L'aciclovir (es.: Zovirax). - L'adametionina (es.: Samyr). - L'ambroxolo (es.: Fluibron). - La bromelina (es.: Ananase). - La carbocisteina (es.: Fluifort). - Il citalopram (es.: Elopram). - La cloperastina (es.: Seki). - La digossina (es.: Lanoxin). - La diidrocodeina (es.: Paracodina). - Il dimenidrinato (es.: Xamamina). - La diosmina (es.: Alven). - L'etanolo. - La fosfomicina (es.: Monuril). - L'insulina (es.: Actrapid). - La levoarginina(es.: Bioarginina). - La levotiroxina (es.: Eutirox). - La loperamide (es.: Imodium, Dissenten). - La metoclopramide (es.: Plasil). - Il metamizolo (es.: Novalgina). - La midodrina (es.: Gutron). - La nitrofurantoina (es.: Neofuradantin). - Il paracetamolo (es.: Tachipirina, Efferalgan). - La paroxetina (es.: Sereupin). - Il piracetam (es.: Nootropil). - La scopolamina (es.: Busc0pan). - Il simeticone (es.: Mylicon). - Il sucralfato (es.: Gastrogel). - La trimebutina (es.: Debridat). Precisazioni su antibiotici e FANS Precisazioni sugli antibiotici "Antibiotico" è un termine estremamente generico e dal punto di vista farmacologico è quasi impossibile generalizzare un qualsiasi aspetto di questa classe di farmaci, perchè il profilo di ciascuna molecola presenta differenze talvolta rimarchevoli nei confronti delle altre. In altre parole ogni antibiotico è diverso dall'altro, anche dal punto di vista delle interazioni farmacologiche che può causare. Per poter interferire con l'efficacia di un contraccettivo ormonale, un antibiotico deve dar luogo almeno uno dei seguenti meccanismi d'azione: 1- E' ad ampio spettro d'azione, e quindi in grado di compromettere la flora batterica intestinale coinvolta nell'assorbimento dei principi attivi (l'etinilestradiolo in particolare), oltre che i microrganismi patogeni responsabili dell'infezione. Questo vale esclusivamente per i contraccettivi orali e per gli antibiotici che vengono significativamente assorbiti nel sangue o che, somministrati per via orale, agiscono localmente in ambito intestinale. Il discorso, quindi, non vale per Nuvaring, nè per Evra, dal momento che la mucosa intestinale è esclusa dall'assorbimento dei principi attivi. Sono esempi di antibiotici "ad ampio spettro d'azione" alcuni macrolidi (es.: eritromicina e claritromicina), alcuni fluorochinolonici (es.: ciprofloxacina e levofloxacina), le penicilline (es.: amoxicillina e ampicillina) e le cefalosporine (es.: cefadroxil e cefaclor). Occorre tuttavia considerare come il rischio di interazione sia stimato, alla luce dei dati oggi disponibili in letteratura e rilevati dal Servizio di Farmacovigilanza, piuttosto basso (solo per penicilline e cefalosporine è considerato lievemente "meno basso") e come non sempre, all'atto pratico, l'interazione abbia rilevanza clinica. Soprattutto, non esistono fattori predittivi che consentano di stabilire quali donne siano più a rischio: secondo i dati sperimentali disponibili, in alcuni casi l'ovulazione avrebbe effettivamente luogo, in altri no. Nella maggior parte delle terapie "standard" con antibiotici "ad ampio spettro d'azione" in grado di interferire con l'efficacia dei contraccettivi orali si raccomanda di adottare precauzioni supplementari per tutta la durata della terapia antibiotica (ovviamente) e per 7 giorni dal termine di essa (il tempo stimato necessario affinchè la flora batterica compromessa si ripristini tornando a valori fisiologici e, soprattutto, affinchè il sistema ormonale coinvolto nell'ovulazione ed eventualmente riattivato torni ad essere inibito). 2- Stimola l'attività degli enzimi epatici responsabili del catabolismo (= smaltimento) dei principi attivi. Questo vale sia per i contraccettivi orali, sia per Nuvaring, sia per Evra, dal momento che in ogni caso gli enzimi deputati allo "smaltimento" dei principi attivi sono gli stessi ma, di nuovo, è un meccanismo d'azione che riguarda solo gli antibiotici significativamente assorbiti nel sangue. Sono esempi di antibiotici capaci di indurre gli enzimi epatici la rifampicina e la rifabutina (un antimicobatterico). Questo genere di interazione è la più pericolosa e il rischio ad essa associato è piuttosto alto. L'induzione farmacologica di alcuni antibiotici (ma lo stesso vale per altre molecole) sugli enzimi epatici è talmente incisiva che l'interferenza con l'efficacia dei contraccettivi ormonali può durare per varie settimane dal termine della terapia antibiotica, periodo durante il quale occorre adottare precauzioni supplementari. Se il profilo farmacologico dell'antibiotico non presenta l'una e/o l'altra caratteristica, allora signifca che non dà luogo a interferenza col potere anticoncezionale del contraccettivo ormonale in questione. Due buoni esempi di antibiotici che non comportano interazioni farmacologiche con i contraccettivi ormonali sono la fosfomicina (es.: Monuril) e la nitrofurantoina (es.: Neofuradantin). Altre informazioni generali sugli antibiotici. Precisazioni sui FANS I FANS (antiinfiammatori non steroidei) non interferiscono con l'efficacia dei contraccettivi ormonali. Possono tuttavia interagire farmacologicamente in altri modi, magari causando effetti tossici inattesi (è il caso del drospirenone presente in Yasmin e Yasminelle, come descritto più oltre). I FANS sono medicinali largamente prescritti dal medico e frequentemente utilizzati dal cittadino nell'automedicazione. Molti di essi, i meglio tollerati, sono disponibili come farmaci di libera a dosaggi relativamente bassi, laddove per dosaggi più alti è richiesta la prescrizione del medico; altri, con un profilo tossicologico più sfavorevole, non sono disponibili come farmaci di libera vendita; alcuni di questi sono talmente "pericolosi" da richiedere una ricetta non ripetibile, da rinnovarsi volta per volta (ne sono esempi la nimesulide e il ketorolac). Il FANS di prima scelta è in genere l'ibuprofene, disponibile come farmaco di libera vendita alla dose unitaria di 200 mg (es.: Moment, Cibalgina Due Fast, Cibalgina Dol, Nurofen, eccetera: sono tutti farmaci identici) o di 400 mg (es.: Momentact). Altri esempi di FANS di libera vendita sono il diclofenac dosato a 25 mg per unitò posologica (es.: Voltadvance, Novapirina), il naprossene dosato a 200 mg (es.: Momendol) e il ketoprofene dosato a 25 mg (es.: Ketodol). Gli stessi principi attivi esistono, a dosaggi superiori, come farmaci su prescrizione: ne sono esempi il Brufen (ibuprofene), il Voltaren (diclofenac), il Synflex (naprossene) e l'Oki (ketoprofene). Di fatto, assumere due o più compresse di un FANS di libera vendita è la stessa cosa che assumere una compressa dello stesso FANS formulato come farmaco etico. N.B. Il fatto che un medicinale sia di libera vendita non implica MAI che non abbia controindicazioni o effetti tossici. Interazioni che coinvolgono gli ESTROGENI: ACE-inibitori: antagonismo dell’effetto ipotensivo dell'ACE-inibitore da parte dell'estrogeno (l'efficacia terapeutica dell'ACE-inibitore potrebbe diminuire). Acidi biliari: aumento dell’eliminazione del colesterolo nella bile a causa dell'azione dell'estrogeno. Alfa-bloccanti: antagonismo dell’effetto ipotensivo dell'alfa-bloccante da parte dell'estrogeno (l'efficacia terapeutica dell'alfa-bloccante potrebbe diminuire). Antibatterici: possibile riduzione dell’effetto contraccettivo degli estrogeni con antibiotici ad ampio spettro d'azione (click qui per maggiori informazioni) a causa della soppressione della flora batterica intestinale implicata nell'assorbimento degli estrogeni. Riduzione dell’effetto contraccettivo a causa dell'aumento del metabolismo degli estrogeni con rifamicine. Possibile riduzione dell’effetto contraccettivo con tetracicline (meccanismo ancora da definirsi). Anticoagulanti: antagonismo dell’effetto anticoagulante di cumarine e fenindione da parte dell'estrogeno (l'efficacia terapeutica di questi anticoagulanti potrebbe diminuire). Antidepressivi: riduzione dell’effetto contraccettivo con estratti di iperico a causa dell'induzione degli enzimi epatici responsabili dell'eliminazione dell'estrogeno. Antagonismo dell’effetto antidepressivo dei triciclici con estrogeni (l'efficacia terapeutica dell'antidepressivo triciclico potrebbe diminuire) ma possibile aumento degli effetti collaterali dei triciclici per l'aumento della concentrazione plasmatica (aumenta la quantità di triciclico assorbita dall'organismo e, di conseguenza, aumenta la tossicità). Antidiabetici: antagonismo dell’effetto ipoglicemizzante dei farmaci antidiabetici da parte dell'estrogeno (l'efficacia terapeutica dell'antidiabetico potrebbe diminuire). Antiemetici: ridotto effetto contraccettivo causato dall'azione dell'aprepitant sul metabolismo epatico (meccanismo di interazione non meglio chiarito). Antiepilettici: ridotto effetto contraccettivo a causa dell'aumento del metabolismo degli estrogeni per induzione enzimatica con carbamazepina, oxcarbazepina, fenitoina, primidone e topiramato. Antiipertensivi: possibile compromissione dell'efficacia contraccettiva a causa dell'interazione farmacologica del bosentan. Antimicotici: segnalazioni aneddotiche di mancata contraccezione con fluconazolo, imidazoli, itraconazolo, ketoconazolo. Riduzione dell’effetto contraccettivo a causa dell'aumento del metabolismo dell'estrogeno con griseofulvina. Segnalazioni occasionali di sanguinamenti irregolari con terbinafina. Antivirali: possibile riduzione dell’effetto contraccettivo con amprenavir ed efavirenz. Aumento della concentrazione plasmatica di etinilestradiolo con atazanavir. Riduzione dell’effetto contraccettivo a causa dell'aumento del metabolismo degli estrogeni con nelfinavir, nevirapina e ritonavir. Barbiturici: riduzione dell'effetto contraccettivo a causa dell'aumento del metabolismo degli estrogeni da parte di vari barbiturici. Beta-bloccanti: antagonismo dell’effetto ipotensivo dei beta-bloccanti da parte dell'estrogeno (l'efficacia terapeutica del beta-bloccante potrebbe diminuire). Bloccanti del neurone adrenergico: antagonismo dell’effetto ipotensivo dei bloccanti del neurone adrenergico da parte dell'estrogeno (l'efficacia terapeutica dell'antiipertensivo potrebbe diminuire). Calcioantagonisti: antagonismo dell’effetto ipotensivo dei calcioantagonisti da parte dell'estrogeno (l'efficacia terapeutica del calcio-antagonista potrebbe diminuire). Ciclosporina: aumento della concentrazione plasmatica di ciclosporina da parte dell'estrogeno (le quantità di ciclosporina assorbite dall'organismo saranno maggiori e, di conseguenza, potrà aumentare anche la sua tossicità). Clonidina: antagonismo dell’effetto ipotensivo di clonidina da parte dell'estrogeno (l'efficacia terapeutica della clonidina potrebbe diminuire). Corticosteroidi: aumento della concentrazione plasmatica dei corticosteroidi da parte dell'estrogeno (le quantità di cortisonico assorbite dall'organismo saranno maggiori e, di conseguenza, potrebbe aumentare anche la sua tossicità). Diazossido: antagonismo dell’effetto ipotensivo del diazossido da da parte dell'estrogeno (l'efficacia terapeutica del diazossido potrebbe diminuire). Diuretici: antagonismo dell’effetto diuretico da parte dell'estrogeno (l'efficacia terapeutica del diuretico potrebbe diminuire). Dopaminergici: aumento della concentrazione plasmatica del ropinirolo da parte dell'estrogeno (le quantità di ropinirolo assorbite dall'organismo saranno maggiori e, di conseguenza, potrebbe aumentare anche la sua tossicità). Etoricoxib (FANS COX-2 selettivo): aumento della concentrazione plasmatica di etinilestradiolo (le quantità di etinilestradiolo assorbite dall'organismo saranno maggiori e, di conseguenza, potrebbe aumentare anche la sua tossicità). Ipocolesterolemizzanti: aumento della concentrazione plasmatica di etinilestradiolo da parte della rosuvastatina (le quantità di etinilestradiolo assorbite dall'organismo saranno maggiori e, di conseguenza, potrebbe aumentare anche la sua tossicità). Metildopa: antagonismo dell’effetto ipotensivo della metildopa da parte dell'estrogeno (l'efficacia terapeutica della metildopa potrebbe diminuire). Modafinil: possibile riduzione dell'effetto contraccettivo a causa dell'aumento del metabolismo degli estrogeni da parte del modafinil. Moxonidina: antagonismo dell’effetto ipotensivo di moxonidina da parte dell'estrogeno (l'efficacia terapeutica della moxonidina potrebbe diminuire). Nitrati: antagonismo dell’effetto ipotensivo dei nitrati da parte dell'estrogeno (l'efficacia terapeutica dei nitrati potrebbe diminuire). Pompelmo (succo e frutto intero. Non si parla di aromi presenti in dolciumi, caramelle o similari): possibile aumento della biodisponibilità degli estrogeni a causa dell'inibizione degli enzimi epatici (le quantità di estrogeno assorbite dall'organismo saranno maggiori e, di conseguenza, potrebbe aumentare anche la sua tossicità). Tacrolimus: possibile diminuzione dell’efficacia contraccettiva a causa dell'interazione farmacologica del tacrolimus. Teofillina: ritardo dell’eliminazione di teofillina con conseguente aumento della concentrazione plasmatica da parte dell'estrogeno (le quantità di teofillina presenti nel sangue saranno maggiori e, di conseguenza, potrebbe aumentare anche la sua tossicità). Vasodilatatori: antagonismo dell’effetto ipotensivo di idralazina, minoxidil e nitroprussiato da parte dell'estrogeno (l'efficacia terapeutica di questi vasodilatatori potrebbe diminuire). Interazioni che coinvolgono i PROGESTINICI: ACE inibitori: rischio di ipercaliemia con drospirenone (sia l'ACE-inibitore sia il drospirenone concorrono a far aumentare il Potassio nel sangue). FANS (antiinfiammatori non steroidei): rischio di ipercaliemia con drospirenone (sia i FANS sia il drospirenone concorrono a far aumentare il Potassio nel sangue). Antagonisti del recettore dell’angiotensina II: rischio di ipercaliemia con drospirenone (sia gli antagonisti del recettore dell'angiotensina II sia il drospirenone concorrono a far aumentare il Potassio nel sangue). Antibatterici: riduzione dell'effetto contraccettivo a causa dell'aumento del metabolismo con rifamicine. Anticoagulanti: antagonismo dell'effetto anticoagulante delle cumarine e del fenindione da parte del progestinico (l'efficacia terapeutica di questi anticoagulanti potrebbe diminuire). Antidepressivi: possibile riduzione dell’effetto contraccettivo con iperico a causa dell'induzione degli enzimi epatici. Antidiabetici: antagonismo dell’effetto ipoglicemizzante da parte del progestinico (l'efficacia terapeutica dell'antidiabetico potrebbe diminuire). Antiemetici: possibile inefficacia del contraccettivo causata da aprepitant. Antiepilettici: possibile riduzione dell’effetto contraccettivo a causa dell'aumento del metabolismo dei progestinici con carbamazepina, oxcarbazepina, fenitoina, primidone e topiramato. Antimicotici: possibile riduzione dell'effetto contraccettivo per aumento del metabolismo dei progestinici con griseofulvina. Sono stati riportati occasionali sanguinamenti con terbinafina. Antivirali: possibile riduzione dell’effetto contraccettivo con amprenavir. Possibile riduzione dell’effetto contraccettivo per aumento del metabolismo con nevirapina. Barbiturici: possibile riduzione dell'effetto contraccettivo per aumento del metabolismo dei progestinici con vari barbiturici. Bosentan: possibile fallimento dell’effetto contraccettivo a causa dell'interazione farmacologica col bosentan. Ciclosporina: inibizione del metabolismo di ciclosporina e aumento della sua concentrazione plasmatica da parte del progestinico (le quantità di ciclosporina assorbite dall'organismo saranno maggiori e, di conseguenza, potrà aumentare anche la sua tossicità). Diuretici: rischio di ipercaliemia con drospirenone e diuretici risparmiatori di Potassio (sia i diuretici risparmiatori di Potassio sia il drospirenone concorrono a far aumentare il Potassio nel sangue). Ipocolesterolemizzanti: aumento della concentrazione plasmatica di norgestrel con rosuvastatina (le quantità di norgestrel assorbite dall'organismo saranno maggiori e, di conseguenza, potrebbe aumentare anche la sua tossicità). Retinoidi: possibile riduzione dell’efficacia dei progestinici a basso dosaggio con tretinoina. Non ci sono prove di interazione tra isotretinoina e contraccettivi orali combinati. Tacrolimus: il tacrolimus può ridurre l’effetto contraccettivo dei progestinici. ALTRE POTENZIALI INTERAZIONI Estratti di soia: gli estratti di soia (si parla di estratti fitoterapici: non di eventuali cibi, bevande o derivati) possono contenere sostanze con azione farmacologica simile a quella degli ormoni sessuali femminili (note come isoflavoni) e interagire, quindi, con altri farmaci a base di ormoni analoghi. Se l'estratto non contiene isoflavoni, non c'è interazione. Estratti di anice: gli estratti di anice (si parla di estratti fitoterapici: non di eventuali cibi, bevande o derivati) possono contenere un olio essenziale ricco di anetolo, una sostanza ad azione estrogenica. Se l'estratto non contiene anetolo, non c'è interazione. Succo di carambola (frutto dell’Averrhoa carambola): studi condotti in vitro e su animali da esperimento hanno evidenziato una possibile inibizione degli enzimi deputati allo smaltimento di vari farmaci, fra cui i contraccettivi ormonali, con conseguente potenziale aumento della tossicità. Non ci sono evidenze sperimentali che questo effetto riguardi anche l'organismo umano. Estratti di liquirizia: gli estratti di liquirizia (si parla di estratti fitoterapici: non di cibi, bevande o derivati) possono contenere acido glicirretinico, una sostanza ad azione simili-corticosteroidea capace di agire anche aumentando la produzione endogena di corticosteroidi, i cui livelli plasmatici possono essere ulteriormente incrementati dai contraccettivi ormonali. Se l'estratto non contiene acido glicirretinico, non c'è interazione. Estratti di salvia miltiorrhiza (danshen): gli estratti di Salvia miltiorrhiza (si parla di estratti fitoterapici: non di eventuali cibi, bevande o derivati nè della salvia comunemente utilizzata nelle nostre zone geografiche) possono contenere sostanze (non meglio identificate) in grado di indurre l'attività degli enzimi epatici deputati al catabolismo di estrogeni e progestinici. Estratti di fieno greco: gli estratti di fieno greco (si parla di estratti fitoterapici: non di eventuali cibi, bevande o derivati) possono contenere mucillagini e saponine capaci di causare un ispessimento del muco di rivestimento del tratto gastrointestinale, intereferendo così con l’assorbimento di sostanze nutritive e farmaci somministrati per via orale. Acido ascorbico (Vitamina C) e paracetamolo: alti dosaggi e/o assunzioni prolungate di queste molecole possono causare un aumento della quota di etinilestradiolo che viene assorbita nel sangue dalla mucosa intestinale, con rischio di aumentata tossicità. Questa potenziale interazione riguarda solo i contraccettivi orali e non rappresenta un rischio concreto nè per le normali terapie di automedicazione a base di paracetamolo nè per le quantità di Vitamina C normalmente assunte con cibi, bevande e integratori. Estratti di melograno: il succo di melograno può inibire l’attività di alcuni enzimi epatici deputati coinvolti nel metabolismo dei contraccettivi ormonali, causando un potenziale aumento della tossicità (l'interazione è simile a quella del pompelmo ma non ci sono altrettante evidenze sperimentali sull'entità di essa). Estratti di agnocasto: gli estratti di agnocasto (si parla di estratti fitoterapici: non di eventuali cibi, bevande o derivati) possono contenere sostanze con azione farmacologica simile a quella degli ormoni sessuali femminili e interagire, quindi, con altri farmaci a base di ormoni analoghi. Sostanze attive sull'intestino: tutto quel che è in grado di influenzare la funzionalità intestinale può anche alterare l'assorbimento di sostanze (farmaci compresi) da parte dell'intestino. Rientrano in questa categoria di sostanze i lassativi, il carbone vegetale, le fibre concentrate, eccetera (il problema non riguarda il normale consumo di cibi e generi alimentari nella dieta). Nella maggior parte dei casi si consiglia di assumere l'eventuale sostanza ad almeno 2 ore di distanza da altri farmaci. Chiaramente, questo genere di interazione riguarda esclusivamente i contraccettivi orali (non Nuvaring nè Evra). 1- Se si è in terapia contraccettiva ormonale non ha alcun senso utilizzare il preservativo (se non nella misura in cui i contraccettivi ormonali non sono in grado di proteggere dalle malattie sessualmente trasmissibili) o praticare il coito interrotto. 2- I contraccettivi orali sono efficaci fin dalla prima compressa se assunti il primo giorno di comparsa dell'emorragia mestruale. Non ha alcun senso attendere settimane prima di avere rapporti sessuali non altrimenti protetti (se il medico prescrittore fornisse indicazioni differenti, attenersi comunque ad esse e, eventualmente, domandare ulteriori delucidazioni direttamente a lui e a lui soltanto). 3- Quando il medico vi prescrive un farmaco, quando acquistate un medicinale di automedicazione, quando comprate un prodotto erboristico fate sempre presente al medico e/o al farmacista che siete in terapia con contraccettivi ormonali, al momento della prescrizione o al momento dell'acquisto: il dialogo diretto col professionista sanitario è importante, non è un optional. 4- Nonostante una terapia contraccettiva ormonale tenda a regolarizzare molto il ciclo mestruale, possono comunque comparire irregolarità impreviste (ritardi nell'emorragia mestruale, variazioni dell'entità del flusso mestruale, spotting, eccetera) in qualsiasi momento: non c'è niente di allarmante! 5- Tutti i contraccettivi ormonali hanno lo stesso potenziale profilo tossicologico, il cui impatto sulla donna non dipende tanto dal dosaggio somministrato quanto da fattori individuali dell'organismo: se non doveste tollerare bene il farmaco con cui siete in terapia, parlatene direttamente col vostro medico prescrittore. Non affidadevi alle esperienze di altre donne che assumono o hanno assunto altri contraccettivi ormonali, nè a quel che potete leggere su Internet o su "riviste specializzate" (che di "spcializzato", in genere, hanno solo la capacità di fare disinformazione ). 6- Se durante la terapia contraccettiva ormonale l'emorragia mestruale non dovesse comparire "esattamente all'ora in cui l'attendete", va bene così: non significa che avete concepito! L'organismo umano non è una macchina elettronica: esistono variabili fisiologiche che possono influire in mille modi e a qualsiasi livello nel ciclo mestruale, persino in un assetto ormonale "artificiale" come quello indotto da questi medicinali. fonte: www.forumsalute.it Pillola anticoncezionale e interazione con farmaci e altre sostanze (ordine alfabetico) Alcool Possibile aumento dell'effetto dell'alcool. Aminoglicosidi (antibiotici) Non è descritta interferenza. Antagonisti dei recettori H2 (alcuni antistaminici) Non è descritta interferenza. Antibiotici macrolidi Possibile ridotto effetto contraccettivo, con meccanismo non chiaro ma probabilmente metabolico. Considerare la possibilità di aggiungere un sistema di barriera. Anticoagulanti orali Possibile ridotto effetto anticoagulante, aggiungere un sistema di barriera. Antidepressivi triciglici Possibile tossicità dell'antidepressivo. Antifungini Fluconazolo, Itraconazolo (non confermato dalle case produttrici), Ketoconazolo. Saltuarie segnalazioni singole di gravidanza, possibile ridotto effetto. Antifungini Griseofulvina Ridotto effetto contraccettivo, usare un metodo di barriera Barbiturici (anticonvulsivanti) Ridotto effetto contraccettivo, usare un metodo di barriera. Forse utilizzabile il Gabapentin. Benzodiazepine (ansiolitici) Possibile tossicità per ridotto metabolismo, non riduzione dell'effetto contraccettivo. Bloccanti Beta-adrenergici (antiaritmici cardiaci) Aumentato effetto del farmaco per ridotto metabolismo. Caffeina Possibile tossicità per ridotto metabolismo (in caso di alte dosi e uso prolungato). Carbamazepina (anticonvulsivante) Ridotto effetto contraccettivo, usare un metodo di barriera. Cefalosporine (antibiotici) Ridotto effetto contraccettivo, usare un metodo di barriera. Ciclosporina (farmaco anti rigetto) Tossicità epatica. Clofibrato (anti colesterolo) Possibile ridotto effetto del clofibrato. Corticosteroidi (cortisone) Possibile tossicità con prednisolone. Efavirenz (antivirale) Possibile ridotto effetto contraccettivo. Usare un metodo di barriera. Erba di S. Giovanni o Iperico (prodotto di erboristeria usato come anti depressivo) Possibile rischio di gravidanza. Evitare l'uso concomitante e usare un metodo di barriera. Etosuccimide (antiepilettico) Ridotto effetto contraccettivo, usare un metodo di barriera. Fans (analgesici, antinfiammatori) Non è descritta interferenza. Felbamato (anticonvulsivante) Ridotto effetto contraccettivo, usare un metodo di barriera. Fenitoina (anticonvulsivante) Ridotto effetto contraccettivo, usare un metodo di barriera. Fosfomicina (antibiotico) Non è descritta interferenza. Guanetidina (antipertensivo) Ridotto effetto della Guanetidina. Ipoglicemizzanti, sulfoniluree (antidiabetici) Possibile ridotto effetto antiglicemico. Lassativi Possibile ridotto assorbimento, considerare l'uso di un metodo di barriera. Lopinavir / ritonavir (antivirali) Ridotto effetto contraccettivo, usare un metodo di barriera. Metildopa (antipertensivo) Ridotto effetto antipertensivo Metronidazolo (antibiotico) Ridotto effetto contraccettivo, usare un metodo di barriera. Narcotici (morfino-simili) Possibile ridotto effetto della morfina Nelfinavir (antivirale) Ridotto effetto contraccettivo, usare un metodo di barriera. Nevirapina (antivirale) Ridotto effetto contraccettivo, usare un metodo di barriera. Nitrofurantoina (antibiotico) Ridotto effetto contraccettivo, usare un metodo di barriera. Oxcarbazepina (anticonvulsivante) Ridotto effetto contraccettivo, usare un metodo di barriera. Penicilline (antibiotici) Ridotto effetto contraccettivo, usare un metodo di barriera. Primidone (anticonvulsivante) Ridotto effetto contraccettivo, usare un metodo di barriera. Retinoidi (antiacne) Segnalate gravidanze indesiderate. Usare metodo di barriera. Farmaci dannosi in gravidanza. Rifabutina (antibiotico) Ridotto effetto contraccettivo, usare un metodo di barriera. Rifampicina (antibiotico) Ridotto effetto contraccettivo, usare un metodo di barriera. Ritonavir (antivirale) Ridotto effetto contraccettivo, usare un metodo di barriera. Teofillina (broncodilatatore) Ridotto metabolismo della Teofillina Tetracicline (antibiotici) Ridotto effetto contraccettivo, usare un metodo di barriera. Tizanidina (antispastico) Possibile aumento della tossicità della Tizanidina. Topiramato (anticonvulsivante) Ridotto effetto contraccettivo, usare un metodo di barriera. Trimetoprim solo o con Sulfametoxazolo (sulfamitico) Ridotto effetto contraccettivo, usare un metodo di barriera. Vitamina C Aumenta l'effetto contraccettivo, possibile tossicità assumendo 1 grammo al giorno. fonte: www.vitadidonna.it Gravidanza Effetti dell'iperstimolazione ovarica sulla funzione tiroidea nelle donne con o senza predisposizione all'autoimmunità tiroidea La gravidanza è associata a cambiamenti nella funzione della tiroide. La tiroxina ( T4 ) svolge un importante ruolo nell'impianto e nello sviluppo precoce del feto. Ricercatori della Free University di Brussel in Belgio hanno esaminato la funzione tiroidea nella prima settimana e durante il pri... 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Il virus più comune è il rhinovirus: rappresenta il 15-40 per cento dei casi, l’infezione dura 4-9 giorni, è presente tutto l’anno, soprattutto nelle stagioni intermedie. Il coronavirus provoca il ... (Leggi Articolo) anno: 2008| Raking: 0.5 Trattamento dell’infiammazione gengivale La gengivite è un’infiammazione comune che colpisce le gengive, provocando arrossamento, gonfiore, produzione di essudato e sanguinamento. Nei primi stadi, la gengivite causa un dolore lieve e per questo motivo viene spesso trascurata. Tuttavia una gengivite mal curata può sfociare in una pe... (Leggi Articolo) anno: 2008| Raking: 0.5 Inalazioni balsamiche per la laringite La laringite è un’infiammazione, acuta o cronica, della laringe che si accompagna spesso alle malattie da raffreddamento come il raffreddore, o all’influenza o alle malattie esantematiche. La forma più frequente è la laringite acuta di origine virale o batterica. La forma cronica è pi... (Leggi Articolo) anno: 2008| Raking: 0.4 Multivitaminici: Priovit 12 Forte Priovit 12 Forte è un complesso vitaminico nel quale le 12 vitamine, indispensabili alla vita, presenti in quantità biologicamente equilibrate, catalizzano processi biologici fondamentali per il mantenimento dello stato di salute. Le vitamine sono composti molecolari che vengono metabolizzat...